mi è arrivato via mail ed è un articolo di corriere.it
Va bene il bacio, ma che non sia gay.
A bacchettare le istituzioni laiche e quelle ecclesiastiche ci pensa un consigliere di Municipalità di Mestre Carpenedo, Gian Franco Sperandio dell'Italia dei Valori.
Sullo sfondo c'è "Love 2008", il bacio collettivo organizzato dall'agenzia Marketing&Eventi in piazza San Marco e in piazza Ferretto per il 31 dicembre.
Un'immagine, questa, già utilizzata lo scorso San Valentino dall'Arcygay, che aveva promosso il bacio in piazza San Marco, diventato un po' simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali.
Durante l'ultimo consiglio in via Palazzo, l'esponente dell'Italia dei Valori ha presentato un'interpellanza in cui chiede al presidente Massimo Venturini se abbia avuto notizie dall'Arcygay di eventuali manifestazioni per Capodanno "organizzate come associazione da queste forme deboli e deviate di amore".
Insomma, il timore di Sperandio, come da lui sottolineato, "è che la festa di Capodanno venga trasformata in una giornata dell'orgoglio gay", che il consigliere non ha potuto proprio fare a meno di parafrasare come "orgoglio di mostrare la propria anomalia sessuale e la propria tendenza al vizio contro natura".
Sperandio, nel documento, auspica un intervento di Chiesa ed autorità ecclesiastiche, che ha definito "attendiste e restie ad intervenire sulla questione, forse per non indispettire il committente della manifestazione".
Venturini, dal canto suo ha tentato di non scomporsi.
«A questo punto qualsiasi argomento è buono per chiedere tutto e il contrario di tutto ha commentato secco il consigliere con il suo documento ha attaccato persone che la Costituzione non discrimina, ma anche le autorità ecclesiastiche».
Tra l'impietrito e il divertito anche il presidente della commissione Politiche Sociali, Federico Camporese: «Mi chiedo se a questo punto Sperandio non voglia proporre l'attribuzione della "stella rosa" per distinguere gli omosessuali che festeggiano l'ultimo dell'anno: le sue sono dichiarazioni gravissime».
Giulia Da Lio




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