Dicono di voler difendere il pluralismo e il rispetto della legge sulla par condicio e continuano, invece, a cercare di metterla in discussione a proprio vantaggio. E' quanto potrebbe succedere domani anche a Sesto S.Giovanni, dove Francesco Rutelli e Piero Fassino terranno i loro comizi a tutela dei "diritti dell'informazione" tenendosi stretto al fianco, perché possa essere ben ripreso dalla telecamere di emittenti pubbliche e private, il candidato sindaco ulivista dell'importante centro industriale lombardo. Una "furbata" che il senatore repubblicano Antonio del Pennino ha denunciato chiedendo che la giornata per una "libera informazione" non diventi uno spot elettorale al di fuori delle regole per garantire al candidato sindaco del centrosinistra un indebito vantaggio rispetto agli altri candidati sindaci, che hanno diritto, in base alla legge sulla par condicio, agli stessi spazi televisivi. Quindi, è il monito di del Pennino: "Le inquadrature delle telecamere siano strette. A Sesto S.Giovanni ci sono quattro candidati sindaci, siamo certi che tutti, nella giornata di sabato, a ogni livello informativo, saranno seguiti e inquadrati con la stessa dignità...".




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