Ecco la risposta ai comitati antifascisti che danno la caccia alle streghe dopo 60 anni: persone di sinistra raccontano le bugie partigiane.

Cosi' "Il sangue dei vinti" e' gia pronto per essere messo nelle sale in primavera e nel 2009 sulla RAI. Ovviamente gia l' ANPI ha messo su le polemiche con comunicati stampa e altre iniziative gridando allo scandalo. Ma Michele Placido, che interprera' l'attore principale del film e che si dichiara da sempre di Sinistra, afferma che i partigiani stanno sbagliando e che sicuramente dopo questo film non potra' essere bollato come fascista. Placido conclude dicendo che dopo 60 anni sarebbe ora di chiudere le ferite e seppellire i morti, pensando al futuro. Ha fatto revisionismo persino la Chiesa Cattolica, ammettendo i suoi errori, perche' non dovrebbe farlo la "chiesa comunista"?

Personalmente inoltre ritengo che l'esperienza spagnola di riconciliazione nazionale tra falangisti e partigiani (Zapatero permettendo) ha portato la Spagna ad una maggiore coesione sociale con conseguenze positive tanto nell'economia quanto nella societa' civile.

Non esistono morti di serie A e di serie B. Tutti ebbero colpevoli o grandi eroi. Da una parte e dall'altra.