Le vittime si erano rifugiate nell'edificio per sfuggire alle violenze esplose nel Paese dopo l'esito delle elezioni dello scorso giovedì. Intanto il bilancio sale: i morti sono circa 200. Gli osservatori dell'Ue chiedono che una commissione indipendente riesamini i risultati che hanno assegnato la vittoria delle presidenziali a Kibaki. Vietata per ragioni di sicurezza la manifestazione di giovedì


Nairobi, 1 gen. (Ign) - Almeno 35 persone sono morte carbonizzate nell'incendio di una chiesa di Eldoret (Kenia occidentale). Lo rendono noto fonti della polizia che riferiscono di 35-40 morti, soprattutto donne e bambini. Le vittime si erano rifugiate nell'edificio per sfuggire alle violenze che da giorni investono il Paese africano dopo le contestate elezioni del 27 dicembre scorso. Ad appiccare le fiamme sarebbe stata la folla in rivolta. E le vittime degli scontri salgono a circa 200 morti.

Violenze sporadiche si sono registrate nella notte lungo tutto il Paese sulla scia degli scontri esplosi dopo la dichiarazione dei risultati definitivi, domenica scorsa. Nelle strade di Nairobi una relativa calma, si legge su Al Jazeera on line, spinge alcuni ad uscire dalle proprie case per fare scorta di cibo o recarsi negli obitori.

Mentre è stata vietata per ragioni di sicurezza dalle autorità la manifestazione dell'opposizione annunciata per giovedì nella capitale. Come resta vietata ogni tipo di concentrazione.

Intanto, gli osservatori internazionali mettono in dubbio i risultati elettorali che hanno assegnato la vittoria, ed il secondo mandato, a Mwai Kibaki per circa 230mila voti sullo sfidante Raila Odinga. Il capo delle missione degli osservatori Ue Alexandre Graf Lambsdorff, secondo quanto riporta la Cnn on line, cita discrepanze nel conteggio dei voti e il fatto che le elezioni si siano svolte ''al di sotto degli standard internazionali di democrazia''. L'Unione europea chiede che una commissione indipendente riesami i risultati.

La Farnesina rinnova sul sito 'viaggiare sicuri' del ministero l'avviso relativo alla situazione nel Paese africano. ''A seguito della proclamazione dei risultati delle elezioni presidenziali, la situazione politica rimane instabile in tutto il Paese con manifestazioni e disordini in varie località, incluse Nairobi e Mombasa, accompagnati da violenti scontri che hanno provocato numerose vittime - si legge -. La situazione rimane tesa e non si può escludere un ulteriore peggioramento, anche grave. Si consiglia di rinviare i viaggi fino al ristabilimento di condizioni di normalità. Ai connazionali già presenti nel Paese si consiglia di tenersi lontani dai luoghi di assembramento, informandosi anche tramite la stampa o i gestori di alberghi e resort sulle manifestazioni programmate durante il soggiorno in Kenya. Si raccomanda inoltre di assumere informazioni sull’accessibilità delle vie di comunicazione da e per gli aeroporti, che può variare di momento in momento''.



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