» 2007-12-31 19:02MORTO SOTTSASS, L'ARCHITETTO CHE AMAVA DISEGNARE DI TUTTO ROMA - La sua Valentine, la mitica macchina da scrivere portatile disegnata per Olivetti nel '70, è un'icona del design, famosa in tutto il mondo, amata e usata da giornalisti e scrittori di fama, esposta al Moma di New York. Ma nella sua lunga e felice carriera di architetto, 'figlio di architetto', come amava ripetere lui, Ettore Sottsass, novant'anni compiuti lo scorso 14 settembre, ha spaziato in tanti campi, dal disegno industriale, alla fotografia, persino i gioielli. Intellettuale inquieto e voracemente curioso, artista, ma in primo luogo e sempre architetto, protagonista di assoluto rilievo con i suoi progetti del Novecento italiano. Lucido e in forma, ha lavorato fino all'ultimo, partecipando anche all'allestimento della mostra 'Vorrei sapere perche'' che fino al 2 marzo ne celebra il genio a Trieste, nel Salone degli incanti della ex pescheria. "Penso ad una piccola mostra ma molto emozionante - spiegava - mi piacerebbe che i visitatori uscissero piangendo , cioé con un'emozione". Nato in Austria, a Innsbruck nel 1917, Sottsass ha studiato architettura al Politecnico di Torino, dove si è laureato nel 1939. Nel '47 ha aperto il suo primo studio a Milano. Dal 1958 inizia la collaborazione con Olivetti, che durera' 30 anni. Nel '59 grazie al progetto per il computer Mainframe Elea 9003 vince il Compasso D'Oro. Dal '75 collabora anche con Artemide. Come artista ha partecipato al Mac (movimento arte concreta) e allo Spazialismo negli anni '40-'50, ma dalla fine degli anni '70, prima col gruppo Alchimia e poi fondando nel 1981 Memphis (al quale partecipavano amici e colleghi di fama mondiale), si fa promotore del nuovo design italiano. Con lo studio Sottsass e associati, fondato nel 1980, porta avanti una visione a tutto campo della progettualita' dalla casa all'ambiente urbano. Nascono così oggetti per le maggiori industrie di arredamento, case, ville , manifesti di grandi eventi, disegni di nuove 'citta' idealì, il progetto per la Nuova Malpensa, oltre a importanti mostre personali. Di tutto di più, ma sempre con gli occhi, la penna, la testa da architetto: "Mi arrabbio quando mi dicono quando sono un'artista - commentava di recente - cioé, non mi arrabbio, ma sono fondamentalmente un architetto".


In arternaltiva c'era un vecchio comunista su reti unificate, che sparava cazzate.
Mi assumo in toto la responsabilita' di vilipendio al presidente della repubblica itagliana.
Anche se Scalfaro riusci' procurare molto piu' vomito.

In alto il dito medio.

Moss