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    Predefinito Sciopero Della Fame Contro I Rifiuti Colonialisti In Sicilia

    HO RICEVUTO QUESTO COMUNICATO DAL MIS, E BEN VOLENTIERI LO PUBBLICO IN QUESTO FORUM.
    MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
    fondato nel 1943

    - CUMUNICATU STAMPA -

    SCIOPERO DELLA FAME CONTRO I RIFIUTI COLONIALISTI ITALIANI IN SICILIA

    Come tristemente prevedibile, dopo la Sardegna, è il turno della Sicilia a doversi far carico di oltre 1500 tonnellate di rifiuti prodotti in Campania. Sarà la Sicilia, una delle due grandi colonie extraterritoriali italiane insieme per l'appunto alla Sardegna, a dover fare le spese, al costo di inquinamento e intasamento delle già sature discariche (pronte a loro volta al collasso come quelle napoletane), di decenni e decenni di malapolitica che di mafioso ha l'etica e l'iter procedurale.

    Noi indipendentisti siciliani diciamo no, e, solidali con i fratelli indipendentisti sardi malmenati nonostante la protesta nonviolenta inscenata nel porto di Cagliari, e con la popolazione di Pianura, in lotta contro l'oppressione della politica clientelare (capace di uno stipendificio quattordicennale chiamato "commissariamento" mentre il Presidente della Regione Campania comminava ricche consulenze al proprio figlio) al costo della propria stessa incolumità, entrambi fatti segno di vergognose criminalizzazioni (non si è esitato, nascondendo le reali ragioni, ad agitare lo spettro di camorra e terrorismo pur di opprimere quanti esercitavano il proprio diritto di opinione e protesta in ossequio al dettato di quella Costituzione che in questi giorni compie 60 anni) annunciamo la decisione di intraprendere le nostre forme di protesta e pressione affinché la decisione, presa in maniera assolutamente autoritaria e non democratica, del Presidente della Regione Cuffaro sia definitivamente revocata.

    Non dobbiamo, in tal senso, dimenticare o trascurare come l'impegno preso da Cuffaro, spacciato come «impegno per il Paese», sia in realtà controbilanciato dalla promessa del Presidente del Consiglio, Prodi, di finanziare i 4 discussi megainceneritori previsti in Sicilia (che, non dimentichiamolo, producono un terzo di ceneri altamente tossiche non ulteriormente utilizzabili e da stoccare al costo di contaminazioni di suolo e acque, quando esistono ottimi metodi di recupero, riutilizzo o riciclo di oltre il 90% dei prodotti post-consumo, sia raccolti in maniera differenziata - raccolta, questa, mai realmente fatta partire in Sicilia - che non) che serviranno, come già accade con il petrolio, ad inquinare la nostra Isola, avvelenare bambini, adulti e nascituri, e ad importare immondizia prodotta in Italia per mantenerli entro la prevista economicità d'uso. È un mero mercimonio, uno scambio in perfetto stile coloniale sulla pelle dei Siciliani che dimostra, ancora una volta, come i mali della Sicilia, che recentemente ha visto le proprie città e i propri amministratori in "coda" alle consuete "classifiche di fine anno", non derivino da questa o quella fazione politica, ma da tutto il sistema politico italiano, che nel suo insieme va urgentemente espulso dalla nostra amata terra di Trinakria.

    Consapevoli che lunedì Porto Empedocle per "accogliere" la nave Italroro Two e il suo tossico contenuto, sarà "blindata" per evitare che si inscenino proteste di resistenza nonviolenta come quelle di Cagliari, il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia ha deciso di promuovere uno sciopero della fame da iniziarsi nella stessa giornata di lunedì, a partire dalle 8 antimeridiane.

    Siamo certi che contro questo ennesimo affronto contro la Sicilia non mancheranno le adesioni, in parte annunciate già prima della nostra iniziativa ad esempio dall'avv. Francesco Tanasi, siciliano e leader del Movimento Consumatori, che ha promesso anche una specifica "class-action" cui va il nostro pieno supporto.
    Siamo certi che non mancheranno i Siciliani, fieri della propria cultura e innamorati della propria terra, disposti al sacrificio pur di dimostrare la propria avversione a questa vergogna, che si aggiunge ad un secolo e mezzo di colonizzazione violenta e mafiosa.

    Le adesioni possono essere tempestivamente comunicate al sito internet www.siciliaindipendente.org, all'indirizzo email mis1943@gmail.com, al numero telefonico 0955187777 (lasciando un messaggio in segreteria) o via fax allo 0952937230, indicando nome, cognome, età e città di residenza.

    Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia comunicherà alla stampa la lista di quanti si asterranno dall'assunzione di cibi solidi e liquidi, riservandosi di promuovere ulteriori forme di protesta.

    Catania, 12 Jinnaru 2008

    A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.



    Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

    Sede S.VenerinaVia Giovanni Mangano, 17 - S.Venerina (CT)Tel. (+39) 095 953464Sede BelpassoVia Lorenzo Bufali, 2 - Belpasso (CT)Mobile (+39) 368 7817769Ufficio Stampa, Comunicazione e PropagandaTel. (+39) 095 518 7777Fax (+39) 095 29 37 230Mobile (+39) 349 6933580internet: www.siciliaindipendente.orgemail: mis1943@gmail.comSkype id: nicheja


    «Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

    Andrea Finocchiaro Aprile, 1944


    (cc) 2007 Movimento per l'Indipendenza della Sicilia - Some rights reserved (Creative Commons license by-nc-nd 2.5 it)
    QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.

  2. #2
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    Naturalmente aderisco allo sciopero della fame.

  3. #3
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    AGRIGENTO - E' giunta questa notte intorno all'una a Porto Empedocle la nave Ital-Roro Tri, con il carico di 1.500 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania, partita ieri alle 7,15 da Napoli con destinazione riservata. Un centinaio di abitanti della zona hanno occupato con le loro auto la sede stradale nei pressi della vicina discarica, al confine tra i comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea, dove sono destinati i rifiuti. Al termine di un incontro con gli amministratori comunali dei paesi interessati, che si è concluso alle sei del mattino nel municipio di Montallegro, il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, ha convito i manifestanti a sospendere la protesta. I 30 camion utilizzati per il trasporto dei rifiuti rimasti fermi in banchina a Porto Empedocle stanno ora per partire verso la discarica di Siculiana. La zona è presidiata dalle forze dell'ordine.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._16064981.html

  4. #4
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    Lo sciopero della fame a che serve?chi sarebbero i colonialisti?E' questa la federazione solidale della repubblica italiana?Qui al nord abbiamo Bossi ma anche al sud non si scherza.Se qualcuno è stato incauto o incosciente è sta per affogare non gli si da la mano?Nella povera Sardegna in sette ore hanno smaltito la nave dei rifiuti e il servizio viene pagato.A meno che non ci si senta fuori del gioco.In sensi ideologico e politico s'intende.Scusate ma io la penso così

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da 2blues20 Visualizza Messaggio
    Lo sciopero della fame a che serve?chi sarebbero i colonialisti?E' questa la federazione solidale della repubblica italiana?Qui al nord abbiamo Bossi ma anche al sud non si scherza.Se qualcuno è stato incauto o incosciente è sta per affogare non gli si da la mano?Nella povera Sardegna in sette ore hanno smaltito la nave dei rifiuti e il servizio viene pagato.A meno che non ci si senta fuori del gioco.In sensi ideologico e politico s'intende.Scusate ma io la penso così
    Caro Beppe, tu non hai da scusarti di nulla, e di cosa poi, per avere espresso il tuo pensiero ? Ci mancherebbe altro !
    Vedi Beppe, qui non si tratta di esprimere solidarietà verso un popolo, e non si tratta d’emergenza. Il popolo campano ha tutta la solidarietà di noi siciliani, e la nostra protesta non’è indirizzata a loro, ma verso uno stato che permette queste situazioni, anzi, che in queste situazioni ci “ sguazza “.
    A quale federazione italiana alludi ? Non mi sembra che esista in Italia una federazione di stati.
    La Sicilia sulla “ carta “, è una regione autonoma a statuto speciale, ma appunto, sulla carta.
    Lo statuto nei suoi articoli più importanti non’è mai stato applicato, senza tema di smentita posso dire che è stato tradito.
    Se in Italia la disoccupazione dei giovani è un problema, in Sicilia la loro situazione è davvero drammatica; gli aumenti derivati dal costo sempre più alto del petrolio, hanno portato all’estremo migliaia e migliaia di famiglie. Il paradosso è, che la Sicilia produce all’incirca il 10% del petrolio del fabbisogno italiano, il 50% viene consumato dai siciliani, ed il restante viene prelevato dall’ Italia. Il 60% del fabbisogno italico viene raffinato dalle nostre raffinerie, con tutti gli effetti collaterali sulla salute delle persone che ben puoi immaginare. Ebbene, noi siciliani paghiamo il petrolio ed i suoi derivati allo stesso prezzo che si paga a Roma o a Milano, c’ è un’eccezione, la Valle D’Aosta, paga la benzina meno di tutti, pur non producendo un solo goccio di petrolio.
    I nostri giovani non hanno alcuna prospettiva per il futuro, la scelta che viene data loro è quella di assoggettarsi al sistema politico-mafioso ( sistema funzionale al potere ) o emigrare.
    Sempre più giovani, e siciliani, sono consapevoli che per la Sicilia non vi è futuro se non nell’indipendentismo , nell’autodeterminazione, e nella sovranità del suo Popolo
    E veniamo alla questione dell’immondizia, conosci Beppe qual è la situazione delle discariche siciliane ? Da una stima effettuata da un tecnico della Regione, abbiamo una “ autonomia “ di circa 10 mesi. Fra 10 mesi rischiamo di trovarci nella medesima situazione della Campania; e il governatore Cuffaro, ascaro del potere italico, non trova di meglio che accogliere rifiuti italici !


  6. #6
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    Ecco quanto ha dichiarato il parroco di Monteallegro, il paesino che confina con la discarica.
    << Non è mancanza di solidarietà nei confronti di chi ha un problema - ha dichiarato - ma non possiamo accettare che una comunità di 2.700 persone subisca i danni prodotti dalla discarica, distante meno di due chilometri dal centro abitato di Montallegro, dove la gente si ammala e l'incidenza dei tumori cresce. Noi riceviamo i rifiuti anche delle province di Trapani e Palermo e ogni giorno per sulle nostre strade transitano un centinaio di mezzi. Adesso di parla di allargare questo sito: sarebbe una vera tragedia".>>
    http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Rifiuti-dalla-Campania-blocchi-e-proteste/1413058

  7. #7
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    Certo il federalismo è sulla carta.manca fra l'altro il federalismo fiscale.Alludevo all'ipotesi di un federalismo sussidiario all'ipotesi di regioni più ricche che integrano o concorrono con le più povere.Non mirisulta che la Sicilia sia povera .Trattiene tutte le tasse e più è sussidiata per la sanità e altro ma non voglio entrare nel merito troppo complesso ,mela prendevo con quel movimentoFinocchiaro che a suo tempo aspirava a diventare una delle stelle della bandiera americana,me la prendevo con quel colonialisti.Tu stessa dici rifiuti italici scusami ma la Sicilia non è Italia?Ci sono cause esterne ma anche interne un po' di autocritica non guasterebbe.Non ti pare?Per il resto sono d'accordo ciao cara Neva,

  8. #8
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    Certo il federalismo è sulla carta.manca fra l'altro il federalismo fiscale.Alludevo all'ipotesi di un federalismo sussidiario all'ipotesi di regioni più ricche che integrano o concorrono con le più povere.Non mirisulta che la Sicilia sia povera .Trattiene tutte le tasse e più è sussidiata per la sanità e altro ma non voglio entrare nel merito troppo complesso ,mela prendevo con quel movimentoFinocchiaro che a suo tempo aspirava a diventare una delle stelle della bandiera americana,me la prendevo con quel colonialisti.Tu stessa dici rifiuti italici scusami ma la Sicilia non è Italia?Ci sono cause esterne ma anche interne un po' di autocritica non guasterebbe.Non ti pare?Per il resto sono d'accordo ciao cara Neva,
    Finocchiaro Aprile voleva l'indipendenza della Sicilia,non integrarsi agli USA. Coloro che sostenevano questa soluzione,tra l'altro in odore mafioso,furono messi in assoluta minoranza dal Congresso del MIS e poi si venderono all'Italia.
    Vuoi sapere perchè l'aggettivo "colonialistici"? Perchè sono il risultato della dominazione italiana (o piemontese se vogliamo) della Sicilia.
    La Sicilia non è Italia,o almeno lo è solo amministrativamente. Te lo dimostro con un ragionamento semplice: sai perchè la regione ha l'aggettivo "siciliana" e non il sostantivo "Sicilia" come le restanti regioni? Perchè la Sicilia come entità e cultura esiste indipendentemente dallo Stato Italiano,è italiana solo amministrativamente,come già detto.
    Le cause interne non ci riguardano,poichè Cuffaro e company non possono essere considerati siciliani,ma solamente traditori venduti ad uno stato oppressore ed invasore.

  9. #9
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    che dire...solidarietà!

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da 2blues20 Visualizza Messaggio
    Certo il federalismo è sulla carta.manca fra l'altro il federalismo fiscale.Alludevo all'ipotesi di un federalismo sussidiario all'ipotesi di regioni più ricche che integrano o concorrono con le più povere.Non mirisulta che la Sicilia sia povera .Trattiene tutte le tasse e più è sussidiata per la sanità e altro ma non voglio entrare nel merito troppo complesso ,mela prendevo con quel movimentoFinocchiaro che a suo tempo aspirava a diventare una delle stelle della bandiera americana,me la prendevo con quel colonialisti.Tu stessa dici rifiuti italici scusami ma la Sicilia non è Italia?Ci sono cause esterne ma anche interne un po' di autocritica non guasterebbe.Non ti pare?Per il resto sono d'accordo ciao cara Neva,
    Quoto in toto ciò che ha scritto Patriota Siculo.
    Mi permetto di aggiungere soltanto qualche considerazione.
    No la Sicilia non’è, anzi, non sarebbe povera, se le sue ricchezze e le sue risorse non le fossero state espropriate, e non continuassero tuttora ad espropriarla. Ciò che segue è un breve resoconto del primo furto subito dalla Sicilia:
    -06 Febbraio 1926 (Fascismo)
    Viene varata la prima legge bancaria, Legge n. 812 del 06.02.1926.
    La Banca d’Italia diventa l'unica banca abilitata ad emettere moneta, con l’attribuzione del compito fondamentale di vigilare sull’intero sistema bancario.
    La Banca d’Italia si appropria delle riserve metalliche del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli.
    Subito dopo l’occupazione del Sud [1860], l’allora Banco di Sicilia disponeva di una ingente riserva aurea, ma si impedì a questa banca di recuperare dal mercato le sue monete d’oro per convertirle in carta moneta. Se ciò fosse stato consentito, il Banco di Sicilia avrebbe potuto emettere banconote per un valore pari o superiore ai 1.200 milioni e occupare, in tal modo, il primo posto nel mercato finanziario italiano.
    Le banche del nord non possedevano riserve di questa portata. Con buona tattica, l’oro del sud venne mano a mano rastrellato per passare in mano dapprima alla Banca d’Italia e successivamente alle varie Banche private sue socie e detentrici di suoi pacchetti azionari. [NDA: Ecco svelato uno dei motivi, o forse il motivo principale, per cui il Nord Italia è più ricco del Sud.]
    Che dire? un ottimo modo per trasformare una terra ricchissima in una terra di straccioni.

    Cause interne certamente ve ne sono, se alludi alla mafia ti rispondo con le parole che un nostro fratello indipendentista ha scritto sul caso Contrada:
    - Bisogna liberarlo prima che parli o si decida a farlo
    E se, parlando, si scoprisse che la mafia è semplicemente italiana, cioè sostenuta apertamente da pezzi importanti dello stato, per non dire dallo stato italiano tout court? Che figura ci farebbe l'Italia nel mondo. No! La mafia deve sempre restare un male "siciliano", una malattia locale che lo stato italiano (buono) non è riuscito a sradicare perché noi siamo cattivi. Certo poi ci sono i Siciliani come Contrada, i siciliani che tradiscono... e non sono pochi...
    Doppio traditore, quindi, dello stato italiano che serviva professionalmente e della Sicilia che era la sua vera patria; traditore, reticente, impenitente,...

    Ricordiamoci Beppe, che i caduti di mafia SONO QUASI TUTTI SICILIANI !
    E ‘ necessario fare qualche nome ? Falcone, Borsellino, Impastato………………………………………..
    La lista è troppo lunga………………………………………………………
    No Beppe, la SICILIA non’è Italia !

 

 
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