



Ma anche i titoli di proprietà sono scambiabili e quindi possono diventare essi stessi moneta, così come ha dimostrato l'utilizzo nel medioevo delle "note di banca".
Oggi non lo è più e funziona lo stesso. Potrebbe funzionare meglio, se non fosse monopolizzata dallo stato, ma funziona. La moneta non rappresenta più un titolo di proprietà ma un simbolo di valore, una convenzione sociale: tu la accetti in pagamento perchè sai che la potrai riutilizzare per acquistare altri beni o servizi di pari valore. Tutto sta quindi nella sua accettazione in pagamento da parte degli individui in cambio dei beni o servizi da loro resi. Fino a qualche secolo fa il gold standard era uno dei fattori che spingeva gli individui ad accettare una moneta. Oggi questo ruolo è stato sostituito dall'obbligo di accettazione imposto dallo stato e dall'obbligo di pagare le imposte con la valuta legale.
Ma senza uno stato nulla vieterebbe a privati di adottare una moneta convenzionale basata sul libero accordo.
In altre parole, l'accettazione di una moneta in pagamento può anche fondarsi sul libero contratto tra privati cittadini. Nè la convertibilità in oro o altri preziosi, nè l'imposizione statale sono condizioni necessarie affinchè una moneta adempi alle sue funzioni: basterebbe semplicemente il motore con cui il mercato ha sempre funzionato egregiamente: il libero accordo.
Ragionare solo su moneta convertibili in oro significa sottovalutare le potenzialità del mercato. Monete private del tutto convenzionali in libero concorrenza tra di loro risulterebbero molto più efficienti di monete vincolate all'oro, almento per due ragioni:
a) la loro regolazione sarebbe molto più versatile e, in un regime di libera concorrenza, sarebbe rivolta principalmente a soddisfare gli interessi degli utenti; al contrario una moneta vincolata all'oro non sarebbe regolabile e sarebbe soggetta alle fluttuazioni dipendenti dall'estrazione della materia prima;
b) fare monete d'oro sarebbero molto più costoso e in più quest'ultime sarebbero soggette all'usura legata all'attività di furbi che, come avveniva una volta, gratterebbero le monete d'oro per ricavarne un po' di fortuna.
Lo scambio diffuso del bene moneta rispecchia per l'appunto "la fiducia nel bene moneta", non il valore del materiale con cui viene prodotta.
Cosa peraltro impossibile con l'oro, come fai ad aumentare la produzione di oro se è un elemento chimico naturalmente scarso?
E' stata fatta un po' di confusione tra la quesione del gold standard e quella della riserva obbligatoria a cui sono tenute le banche commerciali. In particolare, imporre alle banche commerciali una riserva obbligatoria del 100% significherebbe abolirne la loro usuale attività creditizia e, come dice Mario Seminerio, lasciarebbe emettere (ed allocare nell’economia) moneta solo allo stato, il che sarebbe una idiozia para-sovietica.




anzitutto ripeto: l'equazione in questione è un neoclassicismo, è un ridicolo ragionare per aggregati che è del tutto inopportuno, e lo dico io che la cito trecento volte al mese quando parlo in un contesto neoclassico. Ma qui su libertarismo per favore no, qui non serve tradurre in neoclassica la scuola austriaca per dire che sei liberista, qui possiamo dire le cose senza equazioni demenziali fatte per aggregare ciò che non è aggregato nella realtà e pretendere di raccontare tutto con i numeri e non a parole! E' divertente poi postulare che la velocità di circolazione stia costante.
No. Rappresenta il valore materiale del bene moneta. Intendendo con "moneta" la cosa che fisicamente scambi, che sia carta o oro è indifferente. Quello che tu non vuoi capire è che IL NUMERARIO è scelto perchè gli altri lo usano e ritieni vero che lo preferiscano ma IL SUO VALORE è un dato reale, legato al suo esistere come bene, incidentalmente numerario ma non di meno "bene", che è legato alla TUA E ALTRUI (ma non quella "di tutti") valutazione di quel bene nel contingente scambio che fai. Il valore non è una convenzione di tutti, il valore è un dato soggettivo, la convenzione di tutti (la versione monetaria della palla del contratto sociale) non c'è e non l'ho mai letta, i processi di mercato NON sono convenzioni tra (tutti) i membri sono convenzioni "fra due o più membri". Utilizzi locali di un set di dati sugli scambi che puoi conoscere bene o male e deriva dallo scambio di altri attorno a te, chiamato PREZZO.Lo scambio diffuso del bene moneta rispecchia per l'appunto "la fiducia nel bene moneta", non il valore del materiale con cui viene prodotta.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale




la moneta manco circola, a dirla tutta. Circolazione sembra indicare un processo meccanico, ma la moneta viene trasferita di tasca in tasca in base alla volontà della gente di teenre contanti.
I neoclassici son nazisti.


Non deve aumentare la produzione di oro, basta che aumenti il suo valore. L'economia funziona alla perfezione durante la deflazione, anzi di più: la deflazione è lo stato naturale dell'economia! E' RIDICOLO pensare che serva "fisicamente" più moneta se cresce l'economia, vuol dire NON SAPERE COSA E' IL VALORE.Cosa peraltro impossibile con l'oro, come fai ad aumentare la produzione di oro se è un elemento chimico naturalmente scarso?
Non "serve" più moneta, conviene più moneta perchè ne sale il valore, e si risolve il "problema" della scomodità del contare (l'unico problema, il solito, quello che ha "creato la moneta" tout court) introducendo A) valute complementari B) tagli più piccoli della stessa valuta. Oro, Argento, Rame e così via, e passare dal monetone alla monetina, il mercato AUTO-produce la quantità che gli serve e non serve affatto "dirgli" che l'argento deve affiancarsi, la trova da sola l'evidenza, appena qualcuno comincia a misurare in argento oltre che in oro certi beni e questo succede PROPRIO perchè la moneta d'oro non è più adeguata a esprimere il valore di una manciata di noci, e magari è ancora ottima per esprimere quello di un CARRETTO di noci.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


esatto, le stesse oncie avranno maggior potere d'acquisto, saranno più potenti....e il gioco è fatto.


cosa??? sei impazzito ronnie???
la deflazione è un male come l'inflazione, se non peggiore!!!!
durante la deflazione ci sono blocchi di produzione, la gente rinvia gli acquisti e le imprese rinviano gli investimenti perchè attendono che i prezzi diventano sempre più bassi!! si rinvia e si continua a rinviare

