Ci sono molte cose che non capisco. Non capisco come mai i canoni odierni della bellezza femminile si discostino così tanto da quelli del passato. Non capisco come mai le donne intelligenti, anche se con un fisico dalla bellezza NON corrispondente ai canoni della civiltà occidentale odierna, vengano tralasciate dai cacciatori uomini, in cerca di più facili prede. Non capisco come mai la donna, da fine ultimo a cui far tendere l'amore di un uomo qual era, si sia trasformata adesso in mezzo per rallegrare l'uomo, come la caramella rallegra il bambino. Non capisco come mai l'importanza del sapere venga ingigantita da tutti, mentre l'intelligenza sia considerata un accessorio, un arredo mentale inutile. Non capisco come mai la gente possa diventare d'un tratto cattiva: ieri era gentile con te, oggi approfitta di un tuo momento di debolezza per gettarti addosso tutto il fango che ieri non vedevi. Non capisco come mai la gente possa essere felice senza amore: io senza amore non vivo e non posso vivere; a una vita senza amore preferisco la morte, cui ho meditato spesso.Mi piace la coerenzaChissà a quante donne è capitato di bloccare profili maschili perché o troppo invadenti, o troppo brutti, o semplicemente perché non interessanti. E quante volte è capitato che l'utente maschile, dopo aver scoperto di essere stato bloccato, chiami quella donna o ragazza "troia", "puttana" o in altri modi offensivi. Guardate che càpita più spesso di quanto si possa pensare. Cosa voglio dire con questo? Intendo dire che il maschio superficiale (perché questi esseri umani di sesso maschile sono superficiali e non meritano di essere chiamati 'uomini'), quando vedono che la possibilità di conoscere una ragazza per loro interessante sfuma davanti ai loro occhi, danno sfogo ai più brutali e primitivi sentimenti di odio. Essi individuano la ragazza "colpevole" di aver rifiutato la loro amicizia come una troia, una puttana, ovvero come una donna abietta. In altri termini, una donna o una ragazza che non soddisfi i loro bisogni viene automaticamente etichettata come una persona infima, quando invece lei ha il sacrosanto diritto di accettare o di rifiutare di fare amicizia o la conoscenza con chiunque le si presenti, virtualmente o realmente. Un'altra prova che il cosiddetto "sesso forte" è tutt'altro che forte.





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