







Ma tutto sta nel fatto di non aver letto la lettera (cosa che ovviamente gli ufficiali non hanno fatto, essendo gentiluomini).
La lettera rivela la verità: cioè che Remigio non è davvero malato, è un disertore ed un corruttore.
Senza sapere questo, non c'è motivo di immaginare che il generale possa aver motivo di far fucilare il tenente ed i suoi complici.
L'arte di essere P.A.


comunque ti è piaciuto, vedo!
L'arte di essere P.A.


Amerigo, il tuo nuovo avatar mi evoca roba ancestrale - magari non edificante, ma ancestrale - gli antenati della mia trisavola, che a Livorno per generazioni commerciarono schiavi.
L'arte di essere P.A.


si molto
ma ti ripeto tutti in quella tavernaccia sapevano anche che remigio simulava
lo dice anche la sgualdrinella di passaggio e tutti sapevano della relazione con la tal contessa livia di trento
l'ufficiale boemo dopo 10 minuti ha in mano la prova che lei è livia
comunque hai ragione non avendo letto la lettera non collega in maniera lampante però diamine l'accompagna praticamente dal generale, doveva farsi venire un sospetto


lunedi prossimo vado a giocare al disaggio con il nazy di jena
Dannato Barone Rosso.



