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  1. #1
    Frangar,non flectar!
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    Predefinito Epurazione di un Poeta!

    Il poeta Giuseppe Ungaretti venne epurato e sospeso dall'insegnamento,perchè "colluso" col fascismo,ed essendolo stato per un periodo!
    SCANDALOSO!!!!!!!! Questa "repubblica" è stata disgustosa già ai suoi albori e non si è certo redenta dopo!





    Ecco l’ Ungaretti
    epurato
    di Riccardo Paradisi.
    ai radar dell’antirevisionismo militante deve essere sfuggita la storia
    di Giuseppe Ungaretti, epurato nel 1944 dalla cattedra di Storia del-
    la letteratura italiana dell’università di Roma. Epurato e costretto ad
    un’umiliante autodafé. Per essere stato fascista certamente, ma in parti-
    colare per aver scritto “Poeti d’oltreoceano vi dico”.Una lirica di sdegno
    e d’accusa pubblicata sul secondo numero della rivista Parallelonell’ago-
    sto del 1943 dopo i bombardamenti alleati del 19 luglio su Roma. A far
    conoscere questa brutta pagina di storia italiana, che gli antirevisionisti
    avrebbero volentieri strappato, è stato Giovanni Sedita nell’ultimo nu-
    mero di Nuova storia contemporanea. A Giuseppe Ungaretti veniva conte-
    stato dall’Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo di aver
    contribuito con “Poeti d’oltroceano vi dico” alla «campagna di pietismo
    e di odio contro le forze alleate che liberavano l’italia dal fascismo», pro-
    va, tra le altre, di una contiguità del poeta con il regime, che sempre se-
    condo gli inquisitori, lo aveva favorito conferendogli senza concorso la
    cattedra all’Università di Roma. Ungaretti si difese spiegando che la cat-
    tedra l’aveva avuta per motivi di chiara fama, che il suo rientro in Italia
    dal Brasile – dove aveva insegnato dal 1932 al 1942 – era avvanuta per
    gravi motivi familiari; che la sua dissidenza verso le ultime scelte politi-
    che del regime – come le leggi antiebraiche e la guerra – era chiara e do-
    cumentabile; che lui di gerarchi fascisti non ne conosceva nemmeno
    uno e che quelle pochissime volte che si incontrò con Mussolini fu sem-
    pre per invocare attenzione e condono di pena ai suoi amici antifascisti.
    La commissione per l’epurazione del personale universitario, chiamata
    a deliberare in primo grado, giunse a un giudizio tutto sommato bene-
    volo, chiedendo l’archiviazione del caso Ungaretti. Adopporsi a questa
    soluzione fu però l’Alto commisario aggiunto per l’epurazione, il comu-
    nista Mauro Scoccimarro. A Ungaretti, secondo Scoccimarro, non si do-
    vevaperdonare di essere stato retribuito per anni dal regime; che a inte-
    ressarsi del suo rientro in Italia e della sua cattedra furono direttamente
    Bottai,Ciano e Pavolini; che era un fascista fatto e finito visto che nel
    1943 avevaaderito alla propaganda contro le azioni militari alleate con
    la poesia contro i bombardamenti di Roma.
    Ungaretti replicò che il contributo del regime gli aveva solo consentito
    di attendere ai suoi studi letterari, spiegò che nell’Italia del fascismo non
    si poteva non rapportasi a un’accademia e a un’universo culturale irre-
    gimentati. Infine, a proposito della poesia incriminata, Ungaretti dice-
    va: «era un invocazione alla comunità culturale statunitense per la salva-
    guardia della bellezza». Il 16 maggio del 1945 la Commissione centra-
    le per l’epurazione respinse il ricorso di Scoccimarro, confermando la
    decisione di primo grado: «Ungaretti aveva avuto la cattedra dal fasci-
    smo per motivi di chiara fama». Però “Poeti d’oltreoceano” non sarà
    mai più pubblicata. Solo due versi sopravvissero: gli ultimi di “Non gri-
    date più”: “Del crescere vago dell’erba/ Lieta dove non passa l’uomo”.
    Al poeta,
    oltre all’accusa
    di essere stato
    fascista,
    fu contestato
    di aver
    contribuito
    con “Poeti
    d’oltroceano
    vi dico”
    alla campagna
    di odio contro
    gli alleati

  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da kouros Visualizza Messaggio
    Il poeta Giuseppe Ungaretti venne epurato e sospeso dall'insegnamento,perchè "colluso" col fascismo,ed essendolo stato per un periodo!
    SCANDALOSO!!!!!!!! Questa "repubblica" è stata disgustosa già ai suoi albori e non si è certo redenta dopo!





    Ecco l’ Ungaretti
    epurato
    di Riccardo Paradisi.
    ai radar dell’antirevisionismo militante deve essere sfuggita la storia
    di Giuseppe Ungaretti, epurato nel 1944 dalla cattedra di Storia del-
    la letteratura italiana dell’università di Roma. Epurato e costretto ad
    un’umiliante autodafé. Per essere stato fascista certamente, ma in parti-
    colare per aver scritto “Poeti d’oltreoceano vi dico”.Una lirica di sdegno
    e d’accusa pubblicata sul secondo numero della rivista Parallelonell’ago-
    sto del 1943 dopo i bombardamenti alleati del 19 luglio su Roma. A far
    conoscere questa brutta pagina di storia italiana, che gli antirevisionisti
    avrebbero volentieri strappato, è stato Giovanni Sedita nell’ultimo nu-
    mero di Nuova storia contemporanea. A Giuseppe Ungaretti veniva conte-
    stato dall’Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo di aver
    contribuito con “Poeti d’oltroceano vi dico” alla «campagna di pietismo
    e di odio contro le forze alleate che liberavano l’italia dal fascismo», pro-
    va, tra le altre, di una contiguità del poeta con il regime, che sempre se-
    condo gli inquisitori, lo aveva favorito conferendogli senza concorso la
    cattedra all’Università di Roma. Ungaretti si difese spiegando che la cat-
    tedra l’aveva avuta per motivi di chiara fama, che il suo rientro in Italia
    dal Brasile – dove aveva insegnato dal 1932 al 1942 – era avvanuta per
    gravi motivi familiari; che la sua dissidenza verso le ultime scelte politi-
    che del regime – come le leggi antiebraiche e la guerra – era chiara e do-
    cumentabile; che lui di gerarchi fascisti non ne conosceva nemmeno
    uno e che quelle pochissime volte che si incontrò con Mussolini fu sem-
    pre per invocare attenzione e condono di pena ai suoi amici antifascisti.
    La commissione per l’epurazione del personale universitario, chiamata
    a deliberare in primo grado, giunse a un giudizio tutto sommato bene-
    volo, chiedendo l’archiviazione del caso Ungaretti. Adopporsi a questa
    soluzione fu però l’Alto commisario aggiunto per l’epurazione, il comu-
    nista Mauro Scoccimarro. A Ungaretti, secondo Scoccimarro, non si do-
    vevaperdonare di essere stato retribuito per anni dal regime; che a inte-
    ressarsi del suo rientro in Italia e della sua cattedra furono direttamente
    Bottai,Ciano e Pavolini; che era un fascista fatto e finito visto che nel
    1943 avevaaderito alla propaganda contro le azioni militari alleate con
    la poesia contro i bombardamenti di Roma.
    Ungaretti replicò che il contributo del regime gli aveva solo consentito
    di attendere ai suoi studi letterari, spiegò che nell’Italia del fascismo non
    si poteva non rapportasi a un’accademia e a un’universo culturale irre-
    gimentati. Infine, a proposito della poesia incriminata, Ungaretti dice-
    va: «era un invocazione alla comunità culturale statunitense per la salva-
    guardia della bellezza». Il 16 maggio del 1945 la Commissione centra-
    le per l’epurazione respinse il ricorso di Scoccimarro, confermando la
    decisione di primo grado: «Ungaretti aveva avuto la cattedra dal fasci-
    smo per motivi di chiara fama». Però “Poeti d’oltreoceano” non sarà
    mai più pubblicata. Solo due versi sopravvissero: gli ultimi di “Non gri-
    date più”: “Del crescere vago dell’erba/ Lieta dove non passa l’uomo”.
    Al poeta,
    oltre all’accusa
    di essere stato
    fascista,
    fu contestato
    di aver
    contribuito
    con “Poeti
    d’oltroceano
    vi dico”
    alla campagna
    di odio contro
    gli alleati

    doc originale.

 

 

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