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  1. #1
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    Red face ...quando la Sinistra pontificava sulla 4° Settimana del Mese...

    CONSUMATORI: PREZZI IN SALITA, INTERVENGA GOVERNO

    ROMA - Le famiglie non ce la fanno più. Dopo gli aumenti "ingiustificati" dei prezzi in molti settori, dagli alimentari alle assicurazioni, dalle bollette alle banche, a migliaia ora "rischiano la bancarotta". E non possono sopportare altri rincari: di fronte a quello che si prefigura come un "autunno nero per i consumatori", quindi, "il governo deve intervenire".

    Questo l'allarme lanciato dalle associazioni dei consumatori, Adoc, Adiconsum, Codacons e Federconsumatori, che porteranno la loro protesta in piazza giovedì 13 settembre con lo sciopero della spesa e della pastasciutta, un'iniziativa simbolica per chiedere al governo di tagliare prezzi e tariffe.

    "Il governo deve intervenire perché ha tutti gli strumenti per tagliare gli aumenti ingiustificati", ha detto il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, durante una conferenza stampa. "Chiediamo che il governo proclami l'emergenza prezzi", ha aggiunto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, proponendo una task force ad hoc, come è stato fatto per i bagagli. La richiesta delle associazioni dei consumatori, ha sintetizzato il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, è, prima di tutto, un blocco immediato di prezzi e tariffe al livello precedente agli aumenti, per poi arrivare all'obiettivo del taglio del 5% di tutti i prezzi e tariffe, attraverso un accordo con le parti interessate. Un simile taglio, hanno spiegato, porterebbe le famiglie a risparmiare 1.000-1.200 euro l'anno.

    La protesta dei consumatori si concretizzerà con lo sciopero della pastasciutta il 13 settembre, quando i cittadini saranno invitati ad astenersi da almeno un acquisto e a rinunciare per un giorno alla pastasciutta (scelta come simbolo dei rincari), che verrà distribuita gratis, insieme a pane e latte, nei presidi allestiti nelle principali piazze italiane. "Non consumiamo pasta per un giorno, per poterne consumare di più nei giorni successivi", ha sintetizzato il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti. A Roma l'appuntamento sarà alle 10.30 a piazza Montecitorio, mentre una delegazione delle associazioni si recherà davanti alla sede dell'Antitrust per avere uno scambio di vedute con il presidente Catricalà. Lo sciopero della spesa, che è il quinto promosso dalle associazioni dei consumatori (due nel 2002 contro il caro-euro, gli altri nel 2003 e nel 2004), vedrà questa volta anche la partecipazione della Coldiretti: consumatori e produttori insieme per eliminare "la forbice assurda e criminale - l'ha definita Rienzi - dell'intermediazione" e perché i consumatori tornino a spendere meno e gli agricoltori a guadagnare di più. Le associazioni dei consumatori, che hanno accolto con favore il tavolo tra governo e operatori della filiera alimentare in programma il 12 (e dove andrà anche una delegazione dei consumatori per "dire basta alle speculazioni"), denunciano da tempo i rincari in molti settori che, secondo i loro calcoli, porteranno a fine anno ad un aumento di 1.098 euro della spesa media della famiglia. Aumenti che le associazioni definiscono "ingiustificati", dal momento che il costo della materia prima incide solo sul 10-15% del prezzo finale. Un esempio per tutti, l'aumento del prezzo di pane e pasta, che è cresciuto indipendentemente dall'aumento del prezzo del grano, lo stesso del 1985, mentre da allora - ha precisato Coldiretti - il divario dei prezzi tra grano e pane è aumentato del 750%.

    http://www.ansa.it/opencms/export/si...100081112.html

  2. #2
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    Logo dello 'sciopero della pastasciutta' indetto per il 13 settembre

  3. #3
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    Crisi gas,Enel:"Rischio blackout"
    Conti:"Ancora più fragili del 2005"

    A due anni dal problema dell'approvvigionamento di energia per la crisi russo-ucraina, l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, lancia un allarme blackout:"Siamo ancora a rischio di rimanere al freddo e al buio, siamo ancora più fragili di due anni fa''. Lo scorso anno, ha spiegato l'ad di Enel durante un seminario sull'energia dei deputati dell'Ulivo, "ci siamo salvati ma non so se potremo salvarci quest'anno".

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo378900.shtml

  4. #4
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    Al via lo sciopero della pasta
    I consumatori protestano contro rincari

    Un giorno senza pasta: le associazioni dei consumatori protestano contro i rincari selvaggi del grano e invitano a rinunciare, per tutta la giornata, al piatto nazionale per antonomasia. La mobilitazione è stata organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Lo sciopero della pasta è- spiegano le associazioni- un gesto simbolico contro la stangata alimentare che peserà sulle famiglie di 700 euro l'anno.

    La protesta avrà il suo apice davanti a Montecitorio, dove si ritroveranno i consumatori che hanno aderito alla dieta forzata. Fra questi, anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella e quello della salute, Rosy Bindi.

    A nulla è servito dunque l'incontro fra i ministri De Castro e Bersani con i rappresentanti della grande distribuzione, che martedì hanno cercato di raggiungere un'intesa sugli aumenti, spuntando solo la promessa, da parte della Gdo, a contenere gli aumenti dei prezzi degli alimentari fino a fine anno.

    A spiegare i motivi dello sciopero è stato Carlo Pileri, presidente dell'Adoc :"Il problema dei prezzi dei prodotti agricoli e alimentari sta diventando gravoso: c'è un divario enorme tra il prezzo alla produzione e quello alla vendita. Vogliamo stimolare una politica di vendita diretta dei prodotti nei mercati, secondo uno schema che preveda il passaggio immediato dal produttore al consumatore. Andrebbe bene anche un giorno alla settimana, come avveniva quarant'anni fa: potrebbe stimolare pure la concorrenza nel resto della settimana e rendere possibile l'abbassamento dei prezzi".

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo379144.shtml

    A parte che a Mastella e a Rosy Bindi un pò di dieta fa comunque bene...è una mini-manifestazione del Governo contro se stesso?Ha,i bei tempi andati quando la 4° Settimana del Mese mancava il latte per i neonati!Come diceva Bersani...

  5. #5
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    30/8/2007

    "Non c'è nessun allarme prezzi"

    Il premier Prodi rassicura consumatori

    http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo377248.shtml

    Il caro-prezzi dei prodotti alimentari non porterà l'inflazione. Il governo prova a tranquillizzare i consumatori. "Non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni sugli aumenti generalizzati dei prezzi", si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine della riunione tra Prodi e i ministri Padoa-Schioppa e Bersani. "Gli aumenti non influiranno sui prezzi finali al consumo", assicura il premier.

    Non c'è da preoccuparsi per il caro-prezzi dei prodotti alimentari: non porteranno l'inflazione. Il governo ha tranquillizzato sul rischio rincari e, al termine della riunione del tavolo a Palazzo Chigi tra Prodi e i ministri Padoa-Schioppa, Bersani, De Castro e Santagata, ha spiegato in un comunicato che "non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni sugli aumenti generalizzati dei prezzi". Questo perché "gli aumenti di alcune specifiche materie prime, infatti, non possono influire in maniera significativa sui prezzi finali al consumo".

    Inoltre per alcun prodotti "vi sono sostanziali diminuzioni dei prezzi all'ingrosso che non si sono ancora tradotte in calo dei prezzi al consumo". "Le autorità centrali e locali - hanno rassicurato poi dall'esecutivo - si attiveranno per sorvegliare affinché non si determinino abusi e perché vi sia trasparenza dei mercati e della concorrenza". L'incontro al vertice sui prezzi ha seguito la prima riunione dopo l'estate del Consiglio dei ministri, volta soprattutto a fare il punto sulla Finanziaria.

    Due grandi Economisti che stanno salvando il Paese...

  6. #6
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    Sciopero spesa, "un successo"

    I consumatori: adesione al 48%

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo379189.shtml

    Allo sciopero della spesa ha aderito un consumatore su due. Lo assicurano le associazioni dei consumatori, che hanno organizzato la protesta contro il caro-alimenti: secondo le prime stime il 48% ha deciso di non comprare pasta e pane per protesta. Un successo dunque per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che devono incontrare il presidente Antitrust Antonio Catricalà per chiedergli di aprire un dossier sugli aumenti.

    Le interviste fuori dai supermercati sono state realizzate dalle stesse associazioni, che hanno messo sotto la lente sei grandi città italiane. Secondo i primi risultati dunque uno su due tra gli interpellati ha deciso di aderire alla protesta rinunciando a comprare pasta, pane e tutti i derivati del grano per dire basta all'aumento dei prezzi che hanno colpito soprattutto i generi di prima necessità.

    I responsabili delle associazioni dei consumatori si preparano dunque a incontrare Catricalà per esporgli le loro ragioni al proposito.

    "L'adesione alle 12 è del 48%", ha spiegato Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. "In sei città campione, Milano, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo, le persone intervistate davanti ai grandi centri commerciali e supermercati hanno detto di non aver comprato pasta", ha precisato Trefiletti.

    All'iniziativa, che prevede l'astensione completa dall'acquisto e dal consumo di pastasciutta ma anche della colazione al bar, del pranzo fuori e dell'acquisto di bevande, ha aderito anche il ministro della Giustizia Clemente Mastella.

    Proprio in merito all'iniziativa l'associazione del coltivatori, la Coldiretti, ha ricordato che "In Italia i prezzi aumentano in media di cinque volte dal campo alla tavola".

  7. #7
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  8. #8
    Hanno assassinato Calipari
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    "Il programma YURI il programma"
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    Sciopero spesa, "un successo"

    I consumatori: adesione al 48%
    =========

    Ma chi ci crede, dai. E come l'hanno rilevato il dato?

  9. #9
    colleziono trofei
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    i consumatori la devono smettere di spendere e spandere con la sinistra e tirare la cinghia con la destra.

    SCIOPERO


  10. #10
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    Molto semplice : i dati sono gli stessi e le rilevazioni le stesse di qualche anno fa,al tempo della scarsità di latte per neonati e del baratto nei mercati delle povere massaie senza soldi...la tabellina di brunik poi dimostra solo l'effetto del Prod€uro che finalmente le famiglie stanno assorbendo...

 

 
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