L’Istituto Bruno Leoni giudica “preoccupante” la proposta di assoggettare a dazi doganali le merci importate da paesi “climaticamente scorretti”.

Commenta Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’IBL: “di fronte al fallimento delle sue politiche climatiche, l’Europa dovrebbe avviare una seria riflessione su come, quanto e se continuare nella sua crociata contro le emissioni di gas serra. Invece, apparentemente Bruxelles sta cercando il modo di annettere al mercato delle quote di emissione anche nazioni che hanno compiuto scelte o stabilito priorità diverse. Questo nuocerà principalmente ai consumatori europei, che vedranno crescere i prezzi per una decisione che viene discussa con invidiabile tempismo, proprio quando tutta Europa pare preoccuparsi delle conseguenze dell’aumento delle quotazioni delle commodities”. Conclude Stagnaro: “meglio di altre proposte, quella degli eco-dazi sgombra il campo dalle confusioni: le politiche del clima sono protezionismo tinto di verde”.

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