Il governo taglia di due terzi - da quasi sette milioni a due - la quota dei lavoratori stranieri che possono stare in Russia. Ad essere colpiti sono soprattutto i centroasiatici, ma a protestare sono gli imprenditori russi: si rischia il deficit di forza-lavoro
"il nuovo provvedimento colpisce anche le migrazioni interne alla Federazione, oggi massicce: cittadini con passaporto russo ma di etnie «non slave» (tatari, ingusci, daghestani, ceceni) che accorrono nelle grandi città dalle regioni più depresse. Anche a loro, spesso sfruttati e oggetto di razzismo, serve un permesso."
http://www.lettera22.it/showart.php?id=8316&rubrica=148




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Dormi sul forum? Dove c'è la russia c'è anche la tua opinione. 
