Aldo Tracchegiani: pieno sostegno ai ragazzi di Gioventù Italiana per il Progetto H2O


Lo scorso Novembre si è concluso il trasferimento in Umbria del segretariato Unesco per l’acqua. Una scelta che ha messo la nostra regione al centro delle politiche mondiali sull’acqua, una risorsa sempre più preziosa che va salvaguardata dall’accanimento di chi vuole utilizzarla solo per fini speculativi. L’Umbria è stata investita di una grande responsabilità su una problematica che riguarda la vita e lo sviluppo di tutti. L’ acqua è riconosciuta universalmente come un bene prezioso che deve essere salvaguardato e tutelato dagli appetiti delle multinazionali attirate da facili guadagni e dalla speculazione economica.
Il mio auspicio è che l’acqua sia davvero un bene di tutti. Ma perché ciò si realizzi occorre cancellare ogni sorta di speculazione.
Se si pensa che per le famiglie umbre la bolletta è aumentata del 24 per cento in un anno, mentre le aziende private godono di una tariffa agevolata che rimane invariata ormai da anni, ci si rende conto di quanto sia drammatica e profondamente iniqua la situazione attuale.
Ancora un dato. Il recente aumento della tariffa per l’erogazione dell’acqua in Valnerina è ingiustificato e inaccettabile. Esso grava principalmente sulle fasce più deboli: anziani e pensionati.
Albergatori e ristoratori, ma non solo, si sono visti recapitare bollette dell’acqua con aumenti di circa il 700 per cento. C’è da considerare che in questo territorio molte abitazioni si trovano isolate, diversi paesi non hanno neppure il contatore dell’acqua e pagano un canone di base che in questi giorni è triplicato.
Oggi vediamo tutti i rischi ambientali, economici e sociali dell’ubriacatura privatistica degli ultimi decenni. Il degrado delle risorse naturali e la scelta di ignorare i diritti delle popolazioni locali hanno portato a considerare l’acqua alla stregua di una merce, scambiabile e vendibile come un qualsiasi altro bene. La messa sul mercato dei beni fondamentali per la sopravvivenza umana, dei servizi che riguardano i beni comuni deve essere contrastata con un’azione politica coerente e capace di passare dagli slogan a dalle enunciazioni di principio alle azioni concrete e coerenti. Per questo ritengo che sia molto importante sostenere l’iniziativa dei giovani del partito che con il Progetto h2o promuovono e chiedono la totale ripubblicizzazione delle acque.
I dati Istat parlano chiaro: in Umbria il servizio di erogazione dell’acqua potabile costa moltissimo e a questo costo non corrisponde un buon servizio. Oltre all’onerosità delle tariffe c’è da considerare la scarsità di acqua e la fatiscenza delle infrastrutture idriche. Quindi mancanza di acqua nei periodi estivi e inefficienza della manutenzione con relativi guasti, sospensioni dell’erogazione e perdite economiche.
L’acqua è un bene fondamentale, la cui distribuzione deve essere totalmente pubblica e garantita. L’acqua è anche un bene che va tutelato, in primo luogo dallo sfruttamento indiscriminato di alcune aziende private che depauperano il territorio a danno dei locali. A fronte dell’emergenza idrica che minaccia la nostra regione risulta ancora assurdo ed ingiusto da parte della Regione l’ aver concesso alla multinazionale Rocchetta-Idrea lo sfruttamento delle acque del Rio Fergia togliendole, lasciandoli senza, agli abitanti di Boschetto e delle zone limitrofe. Certe scelte sono gravi, rappresentano una pesante responsabilità dell’amministrazione pubblica e chiamano in causa i più elementari diritti delle comunità locali, con la necessità di garantire la fruibilità di un bene comune alle generazioni attuali e future.
L’acqua è un bene prezioso e un diritto di tutti e ripeto non può essere oggetto di speculazioni, né da parte delle aziende private e tanto meno da parte della Pubblica Amministrazione che ha l’obbligo morale e istituzionale di garantire l’erogazione a basso costo dell’acqua pubblica.
Faccio i miei più sinceri complimenti ai ragazzi di Gioventù Italiana e, proseguendo il lavoro da me già iniziato in Umbria, sosterrò la raccolta delle firme e presenterò la proposta di legge regionale. Il prossimo sabato 12 gennaio saremo a Gubbio e a Terni pronti a ricevere chiunque voglia sostenere la causa e daremo l’avvio ad una lunga e proficua campagna che ci permetterà di restituire l’acqua ai cittadini.



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