a quando le BROCHETTES di bambino albanese?


a quando le BROCHETTES di bambino albanese?






Gli radono le sopracciglia a scuola
Un bambino di 8 anni immobilizzato da tre compagni
nei bagni. Non aveva soldi ed è spuntato il rasoio
EMPOLI - È stato immobilizzato nel bagno della scuola da due compagni, che gli hanno chiesto un euro. Lui, 8 anni, non aveva soldi in tasca. Allora uno dei due ha tirato fuori un piccolo rasoio. La «punizione» è stata terribile: sopracciglia rasate. La vittima frequenta la terza in una scuola elementare di Empoli, i tre aggressori hanno circa 10 anni. La violenza, come ha raccontato il bambino e come riportato da quotidiani locali, è avvenuta nei bagni della scuola, quando mancava poco al suono della campanella per la fine delle lezioni. Due lo tenevano fermo, il terzo gli ha chiesto i soldi. Poi il rasoio. Lui ha raccontato di avere urlato, ma nessuno ha sentito, nessuno è intervenuto per aiutarlo. Ha raccontato ai familiari e alla polizia di aver smesso di divincolarsi, di aver chiuso gli occhi e di aver subìto in silenzio. Una volta uscito da scuola, dove lo aspettava il nonno, non ha detto niente: ha solo tirato il cappellino un po' più giù del solito per nascondere l'umiliazione. Ma, una volta a casa, la nonna ha visto. La madre lo ha portato al pronto soccorso per verificare che non ci fossero state altre violenze. Poi la denuncia al commissariato.
vogliamo parlarne?


Gli radono le sopracciglia a scuola
Un bambino di 8 anni immobilizzato da tre compagni
nei bagni. Non aveva soldi ed è spuntato il rasoio
EMPOLI - È stato immobilizzato nel bagno della scuola da due compagni, che gli hanno chiesto un euro. Lui, 8 anni, non aveva soldi in tasca. Allora uno dei due ha tirato fuori un piccolo rasoio. La «punizione» è stata terribile: sopracciglia rasate. La vittima frequenta la terza in una scuola elementare di Empoli, i tre aggressori hanno circa 10 anni. La violenza, come ha raccontato il bambino e come riportato da quotidiani locali, è avvenuta nei bagni della scuola, quando mancava poco al suono della campanella per la fine delle lezioni. Due lo tenevano fermo, il terzo gli ha chiesto i soldi. Poi il rasoio. Lui ha raccontato di avere urlato, ma nessuno ha sentito, nessuno è intervenuto per aiutarlo. Ha raccontato ai familiari e alla polizia di aver smesso di divincolarsi, di aver chiuso gli occhi e di aver subìto in silenzio. Una volta uscito da scuola, dove lo aspettava il nonno, non ha detto niente: ha solo tirato il cappellino un po' più giù del solito per nascondere l'umiliazione. Ma, una volta a casa, la nonna ha visto. La madre lo ha portato al pronto soccorso per verificare che non ci fossero state altre violenze. Poi la denuncia al commissariato.
vogliamo parlarne?




Pazzescamente normale. Normalmente pazzesco. E ancor più nel giorno in cui il Governo convoca i genitori degli elettori (sorry: i giornalisti) per spiegare loro che non è opportuno enfatizzare troppo certe notizie chè altrimenti si crea allarme sociale oltre il dovuto, trattandosi, a prescindere dall'argomento, di episodi sporadici.
ERA UNA NOTIZIA DA APERTURA TG E PRIME PAGINE STAMPATA!!!!


Al di là dei sarcasmi, delle ironie e delle battute (comunque essenziali), trovo deprimente che nessuno, a parte Penelope, abbia nulla da dire sull'episodio (e non è un semplice semplicistico episodio) stigmatizzato nel forum. E' per l'ennesima volta accaduto qualcosa che ci riguarda tutti, genitori e non genitori, perchè mette in discussione il nostro quotidiano apporto alla civiltà di quella che noi continuiamo a definire società moderna.
Penelope ha fatto bene ad introdurre il tema, sul quale non esiste destra o sinistra, ma solo DISGUSTO.



