Cina/ Preso a bastonate dai poliziotti mentre filma la repressione di una rivolta, è morto
Mercoledí 09.01.2008
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Guai a cercare di documentare la realtà in Cina. Un uomo è stato ucciso a bastonate dagli agenti della polizia municipale per averli filmati con il suo cellulare mentre costoro stavano reprimendo una protesta popolare contro una discarica in un villaggio. L'agenzia Nuova Cina scrive che 24 persone sono state arrestate per queste nuove violenze della polizia. La vittima aveva 41 anni ed era il direttore generale di una azienda locale di lavori pubblici. L'uomo stava filmando con il suo telefono cellulare una cinquantina di poliziotti di Tianmen, città nella provincia dell'Hubei nel centro della Cina, inviati a reprimere la rivolta degli abitanti di un villaggio che tentavano di impedire ai camion di immondizia di accedere alla discarica vicino alle loro case.
I poliziotti si sono scagliati contro Wei Wenhua prendendolo a bastonate. L'uomo è morto subito dopo il trasporto in ospedale. L'accaduto ha sollevato un'ondata di indignazione sulla stampa e su internet. "Sono dei banditi" è la frase più ricorrente sul web, mentre altri chiedono che siano definitivamente stabiliti diritti e responsabilità di questi poliziotti.
www.libero.it





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