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  1. #1
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    La mafia smaltisce i rifiuti Campani in Sardegna

    Napoli, una nave di rifiuti arriva in Sardegna
    De Gennaro commissario, l'Esercito scende in campo
    Il Governo ha nominato l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro commissario in Campania. La rivolta dei rifiuti di Napoli (nella notte violenti scontri) sta toccando livelli altissimi di tensione e Prodi ha promesso che soluzioni radicali saranno trovate entro le prossime 24 ore. Il ministro Pecoraro Scanio ha chiesto che i rifiuti napoletani vengano distribuiti tra le altre regioni italiane. Anche in Sardegna? La Regione ha smentito questa ipotesi, anche se l'assessore Cicito Morittu conferma.

    Unione Sarda 08-01-08.

    E' una vergogna, bisogna opporsi!

  2. #2
    Sardista po s'Indipendentzia
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    COMUNICATO STAMPA
    Del 08/01/2008

    SUI RIFIUTI CAMPANI


    Le recenti allarmanti notizie sul pericolo che siano stoccati in Sardegna i rifiuti campani induce il PSdAz a prendere una posizione netta e intransigente.
    La situazione campana ha prodotto emergenza per via della collusione di troppe amministrazioni con la camorra, dato che in oltre quindici anni nessuno ha mai voluto affrontare e risolvere un problema che altre regioni hanno brillantemente risolto.
    Non è tollerabile che il frutto delle altrui collusioni, frutto di scelte politiche deliberate e scellerate, siano scaricati anche sulla Sardegna per via di una male interpretata solidarietà nazionale.
    La solidarietà è mancata, anche ultimamente, quando lo Stato, in evidente collisione con la UE, ha deciso di prolungare il monopolio della Tirrenia, che tanti danni e umiliazioni hanno prodotto alla popolazione sarda per via della mala gestione campana.
    Una cosa sono le emergenze dovute a situazioni imprevedibili come alluvioni, terremoti, calamità, altro è spacciare per emergenza ciò che la Regione Campania ha il dovere di risolvere con azioni amministrative conseguenti.
    I Sindaci sardi non sono disposti ad accogliere neppure un chilo di spazzatura prodotta dalla camorra, altrimenti passerebbe il principio che chi dolosamente non ottempera alle leggi può contare sulla solidarietà altrui, cioè può scaricare su altri i costi delle proprie scelleratezze.
    In nome della solidarietà nazionale si comincino a smantellare i poligoni sardi e li si conferiscano altrove. Dopo che le servitù militari saranno ridistribuite tra le altre Regioni, e la Regione Campania sarà commissariata, allora si potrà valutare se partecipare a interventi che, per i sardisti, hanno il sapore amaro di una ennesima beffa.


    On.le Giuseppe Atzeri

  3. #3
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    Atzeri ha centrato il nodo dei problemi.

    Invitiamo il governo italiano alla responsabilità dopo la scellerata ipotesi di stoccare anche in Sardegna RIFIUTI MAFIOSI:

    http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp

  4. #4
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    Questo il Comunicato della Confederazione Sindacale Sarda Contro i Rifiuti della Campania


    Confederazione

    Sindacale
    Sarda
    SEGRETERIA GENERALE


    Via Roma, 72 – 09123 Cagliari

    Tel. 070.650379 – Fax 070.2337182
    www.confederazionesindacalesarda.it
    css.sindacatosardo@tiscali.it



    Comunicato Stampa
    Spett.le Redazione

    Oggetto: NO AI RIFIUTI DELLA CAMPANIA FRUTTO DI MALGOVERNO.

    La solidarietà è un dovere morale e fatti concreti,ma non può né deve servire a coprire colpevoli assenze ed errori politici che in quattordici lunghissimi anni hanno portato al disastro e al dramma dei rifiuti in alcune province della Campania e soprattutto nella città di Napoli dove vi sono inconfutabili responsabilità del malgoverno regionale e della città. A questi governanti resta solo la via “onorevole” delle dimissioni.
    Per questo motivo la Confederazione Sindacale Sarda non condivide la decisone del Governatore Soru e dell’Assessore Regionale all’Ambiente Morittu che si sono affrettati a dare la disponibilità della Regione Sardegna ad accogliere volontariamente una quota parte dei rifiuti della Campania ed in particolare della città di Napoli dove da ben 14 anni non si è voluto praticare la raccolta differenziata dei rifiuti,nonostante vi fossero le unità lavorative,i mezzi ed enormi risorse finanziarie
    che sono finite in fumo.Fumo che non ha prodotto diossina come quella prodotta dai rifiuti incendiati nelle strade e nelle piazze,ma che sicuramente ha avvelenato le coscienze e corrotto molte persone a partire dalladella classe politica.
    Sono stato a Napoli nella settimana che precede le Festività Natalizie ed ho visto il disastro,ma anche il crescere dei rifiuti per strada dove,insieme ai rifiuti organici,c’era di tutto compresi televisori,materassi e mobili vecchi.Nessuno ha pensato che la prima cosa da fare era bloccare l’accumulo indifferenziato dei rifiuti,obbligando –cosa che non si è voluto –il numeroso personale di imprese ecologiche al ritiro a domicilio del materiale non organico:si sarebbe di colpo ridotto almeno del 40 % il volume dei rifiuti.Ma nessun provvedimento si vede a tuttoggi in questa direzione perché si pensa a ritirare solo ciò che si è accumulato e non a quello che verrà dopo.
    Chi ha colpevolmente abbandonato o non praticato la raccolta differenziata,ha creduto nel più facile ed enorme guadagno dei rifiuti da conferire nei termovalorizzatori che – ironia della sorte - in Campania non sono neppure entrati in funzione.E’ bene che la Magistratura continui la sua opera per verificare gli abusi e soprattutto scoprire chi ha lucrato col denaro pubblico senza neppure fornire il servizio dovuto alle popolazioni.
    Ci chiediamo se in Sardegna siano stati commissariati i Comuni e le Province e se l’iniziale disponibilità della Regione a smaltire in Sardegna parte dei rifiuti campani non debba essere vincolata al parere delle Comunità locali e delle Amministrazioni interessate a cui spetta a norma di Legge la decisone finale.La CSS vigilerà e annoterà se le procedure saranno rispettate e se verrà chiesto il parere alle popolazioni nel cui territorio si smaltiranno i rifiuti campani e invita già da oggi i Sindaci ad esercitare la sovranità e l’autonomia a loro riconosciuta dalla Costituzione senza lasciarsi intimorire se avranno dalla loro parte le popolazioni.
    Ma l’emergenza campana non può in nessun caso giustificare un ripensamento della Giunta Regionale Sarda sul Termovalorizzatore di Ottana su cui si sono spese lotte e prese di posizione delle popolazioni e delle Istituzioni del Territorio :Non consentiremo a nessuno di calpestare la volontà popolare.
    Ora comprendiamo quale errore sia stato far fallire il Referendum contro tutte le scorie del 12 e 13 giugno 2005 che avrebbe consentito di mantenere in vigore l’art.6 della Legge Regionale n°6 del 2001 che recitava “E’ fatto divieto di trasportare,stoccare,conferire,trattare a smaltire nel territorio della Sardegna rifiuti,comunque classificati,di origine extraregionale”.Avevamo la Legge migliore
    del Mondo e non l’abbiamo saputa difendere.perché in quella lotta fummo veramente lasciati soli. Ora il rischio reale è che potremmo diventare la pattumiera del Mediterraneo e tutti insieme i sardi lo dovranno impedire se amano veramente la loro Sardegna.
    La Sardegna,essendo un’isola,ha un ecosistema fragile e la salute dei suoi abitanti ed il suo territorio dovrebbero essere al primo posto nelle preoccupazioni dei propri governanti,ma tra autorizzazioni a sperimentare armi e quant’altro di pericoloso nei due poligoni militari ,vecchie industrie inquinanti ed energivore,rincorse ai termovalorizzatori sembrerebbe che a Loro proprio non interessi molto dei sardi,sempre più prigionieri e sempre meno padroni del proprio territorio.
    Anche per questo la Confederazione Sindacale Sarda sarà presente alla Manifestazione di Sabato 12 gennaio 2008 a Macomer ed Ottana contro il risorgente colonialismo.




    Cagliari,09/01/2008
    Il Segretario Generale della CSS


    Confederazione

    Sindacale
    Sarda
    SEGRETERIA GENERALE


    Via Roma, 72 – 09123 Cagliari

    Tel. 070.650379 – Fax 070.2337182
    www.confederazionesindacalesarda.it
    css.sindacatosardo@tiscali.it



    Comunicato Stampa
    Spett.le Redazione

    Oggetto: NO AI RIFIUTI DELLA CAMPANIA FRUTTO DI MALGOVERNO.

    La solidarietà è un dovere morale e fatti concreti,ma non può né deve servire a coprire colpevoli assenze ed errori politici che in quattordici lunghissimi anni hanno portato al disastro e al dramma dei rifiuti in alcune province della Campania e soprattutto nella città di Napoli dove vi sono inconfutabili responsabilità del malgoverno regionale e della città. A questi governanti resta solo la via “onorevole” delle dimissioni.
    Per questo motivo la Confederazione Sindacale Sarda non condivide la decisone del Governatore Soru e dell’Assessore Regionale all’Ambiente Morittu che si sono affrettati a dare la disponibilità della Regione Sardegna ad accogliere volontariamente una quota parte dei rifiuti della Campania ed in particolare della città di Napoli dove da ben 14 anni non si è voluto praticare la raccolta differenziata dei rifiuti,nonostante vi fossero le unità lavorative,i mezzi ed enormi risorse finanziarie
    che sono finite in fumo.Fumo che non ha prodotto diossina come quella prodotta dai rifiuti incendiati nelle strade e nelle piazze,ma che sicuramente ha avvelenato le coscienze e corrotto molte persone a partire dalladella classe politica.
    Sono stato a Napoli nella settimana che precede le Festività Natalizie ed ho visto il disastro,ma anche il crescere dei rifiuti per strada dove,insieme ai rifiuti organici,c’era di tutto compresi televisori,materassi e mobili vecchi.Nessuno ha pensato che la prima cosa da fare era bloccare l’accumulo indifferenziato dei rifiuti,obbligando –cosa che non si è voluto –il numeroso personale di imprese ecologiche al ritiro a domicilio del materiale non organico:si sarebbe di colpo ridotto almeno del 40 % il volume dei rifiuti.Ma nessun provvedimento si vede a tuttoggi in questa direzione perché si pensa a ritirare solo ciò che si è accumulato e non a quello che verrà dopo.
    Chi ha colpevolmente abbandonato o non praticato la raccolta differenziata,ha creduto nel più facile ed enorme guadagno dei rifiuti da conferire nei termovalorizzatori che – ironia della sorte - in Campania non sono neppure entrati in funzione.E’ bene che la Magistratura continui la sua opera per verificare gli abusi e soprattutto scoprire chi ha lucrato col denaro pubblico senza neppure fornire il servizio dovuto alle popolazioni.
    Ci chiediamo se in Sardegna siano stati commissariati i Comuni e le Province e se l’iniziale disponibilità della Regione a smaltire in Sardegna parte dei rifiuti campani non debba essere vincolata al parere delle Comunità locali e delle Amministrazioni interessate a cui spetta a norma di Legge la decisone finale.La CSS vigilerà e annoterà se le procedure saranno rispettate e se verrà chiesto il parere alle popolazioni nel cui territorio si smaltiranno i rifiuti campani e invita già da oggi i Sindaci ad esercitare la sovranità e l’autonomia a loro riconosciuta dalla Costituzione senza lasciarsi intimorire se avranno dalla loro parte le popolazioni.
    Ma l’emergenza campana non può in nessun caso giustificare un ripensamento della Giunta Regionale Sarda sul Termovalorizzatore di Ottana su cui si sono spese lotte e prese di posizione delle popolazioni e delle Istituzioni del Territorio :Non consentiremo a nessuno di calpestare la volontà popolare.
    Ora comprendiamo quale errore sia stato far fallire il Referendum contro tutte le scorie del 12 e 13 giugno 2005 che avrebbe consentito di mantenere in vigore l’art.6 della Legge Regionale n°6 del 2001 che recitava “E’ fatto divieto di trasportare,stoccare,conferire,trattare a smaltire nel territorio della Sardegna rifiuti,comunque classificati,di origine extraregionale”.Avevamo la Legge migliore
    del Mondo e non l’abbiamo saputa difendere.perché in quella lotta fummo veramente lasciati soli. Ora il rischio reale è che potremmo diventare la pattumiera del Mediterraneo e tutti insieme i sardi lo dovranno impedire se amano veramente la loro Sardegna.
    La Sardegna,essendo un’isola,ha un ecosistema fragile e la salute dei suoi abitanti ed il suo territorio dovrebbero essere al primo posto nelle preoccupazioni dei propri governanti,ma tra autorizzazioni a sperimentare armi e quant’altro di pericoloso nei due poligoni militari ,vecchie industrie inquinanti ed energivore,rincorse ai termovalorizzatori sembrerebbe che a Loro proprio non interessi molto dei sardi,sempre più prigionieri e sempre meno padroni del proprio territorio.
    Anche per questo la Confederazione Sindacale Sarda sarà presente alla Manifestazione di Sabato 12 gennaio 2008 a Macomer ed Ottana contro il risorgente colonialismo.




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  5. #5
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    La Regione Sardegna ha creato un pericoloso precedente.

    E' passato il messaggio: "Solidali con la mafia!".

  6. #6
    A Destra...per il Sociale!
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    Spiga (Ag): Soru dimettiti, non ne possiamo più


    "Che vergogna, non credo che ci siano altre parole per dire quello che sta avvenendo oggi in Sardegna, siamo diventati i servi sciocchi del Centro Sinistra in tutta Italia, hanno deciso di riempire la Sardegna di rifiuti e lo fanno senza neanche sentire la voce dei sardi", con queste parole inizia il comunicato del Comitato Peggio Soru che ha aderito alla manifestazione di oggi sotto Viale Trento a Cagliari.
    "La partenza della nave da napoli per Olbia è la testimonianza che era tutto preorganizzato e che è stato deciso sulla testa di noi tutti, Soru deve dimmettersi immediatamente, fin da domani Cagliari e tutta la Sardegna saranno invase dalla protesta dell'intera isola e Soru con tutto il Centro Sinistra non avranno scampo", incalza Simone Spiga.
    "E' partita una petizione online all'indirizzo: http://www.petitiononline.com/sardegna/ e da domani saremo in piazza tutti i giorni per denunciare questa vergogna, un blitz organizzato per impedire ai sardi di dire la loro, Soru ha superato ogni limite e con lui tutta la sinistra che speriamo per una volta abbia un sussulto di orgoglio, certamente da domani sarà tutto diverso per Soru, ne siamo certi", conclude Simone Spiga

  7. #7
    History Lesson - Part II
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    Citazione Originariamente Scritto da simonespiga Visualizza Messaggio
    Spiga (Ag): Soru dimettiti, non ne possiamo più


    "Che vergogna, non credo che ci siano altre parole per dire quello che sta avvenendo oggi in Sardegna, siamo diventati i servi sciocchi del Centro Sinistra in tutta Italia, hanno deciso di riempire la Sardegna di rifiuti e lo fanno senza neanche sentire la voce dei sardi", con queste parole inizia il comunicato del Comitato Peggio Soru che ha aderito alla manifestazione di oggi sotto Viale Trento a Cagliari.
    "La partenza della nave da napoli per Olbia è la testimonianza che era tutto preorganizzato e che è stato deciso sulla testa di noi tutti, Soru deve dimmettersi immediatamente, fin da domani Cagliari e tutta la Sardegna saranno invase dalla protesta dell'intera isola e Soru con tutto il Centro Sinistra non avranno scampo", incalza Simone Spiga.
    "E' partita una petizione online all'indirizzo: http://www.petitiononline.com/sardegna/ e da domani saremo in piazza tutti i giorni per denunciare questa vergogna, un blitz organizzato per impedire ai sardi di dire la loro, Soru ha superato ogni limite e con lui tutta la sinistra che speriamo per una volta abbia un sussulto di orgoglio, certamente da domani sarà tutto diverso per Soru, ne siamo certi", conclude Simone Spiga
    ma tu non fai parte di quel partito (Alleanza Nazionale) della coalizione di centro destra della passata legislatura , che voleva portare le scorie nucleari in Sardegna ?

    Ricordi ? Insieme a Mauro Pili , proponevate come deposito La Maddalena ...

  8. #8
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    Porto Torres, Olbia e Cagliari, da tenere d'occhio.

  9. #9
    • PRO SA PATRIA •
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    Oltre ai veleni dei Poligoni Militari ora anche la "merda" camorrista!

    La Sinistra Sarda in sintonia con quella Italiana, ci offendono e mettono a dura prova la nostra pazienza!!!

    "Declarada è già sa gherra
    contra de sa prepotenzia,
    e cominza sa passienzia
    in su populu a mancare."

    Esiste una realta Nazionalista in Sardegna...
    ...che ripudia tutta quell'area Indipendentista di matrice marxista/leninista, che a suon di reggae e canne vuol fare la rivoluzione schifando la parola NATZIONE e facendo il gioco di chi vuol far credere di combattere.

    Esiste una realtà Nazionalista in Sardegna...
    ...che difenderà sempre le Nazioni Europee dall'omologazione culturale dei benpensanti di mestiere, che coperti da oscure trame, logge e corporazioni vogliono distruggere il senso di patria e appartenenza che ci è proprio.

    PRO SA PATRIA, PRO S'EUROPA!
    - NATZIONE SARDIGNA -

 

 

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