Cioè? :confused:
Visualizzazione Stampabile
io sulla rete ho trovato questa definizione sul rapporto con la religione:
Alcuni dicono che critica solo il Cristianesimo ma mai la figura di Cristo,ma qui si dice glorifica l'ateismo come vera via da seguire.Citazione:
Per quanto riguarda la religione, Nietzsche definisce il cristianesimo come "platonismo per il popolo", nel senso che afferma due realtà, di cui quella che non si vede è la più importante. Non solo: il cristianesimo oppone i valori del cielo a quelli della terra. Così esso è la religione dei deboli, dei vinti. L’ateismo, appare quindi a Nietzsche come l’unica alternativa per liberare l’uomo. Esso è in lui qualcosa di ovvio: "Sono troppo curioso, troppo incredulo, troppo insolente per accontentarmi di una risposta così grossolana. Dio è una risposta grossolana, un’indelicatezza verso noi pensatori; anzi, addirittura, non è altro che un grossolano divieto contro di noi: non dovete pensare" (cfr. Ecce homo).
Non sono particolarmente ferrato in ambito filosofico, credo di aver una conoscenza mediobassa di questo filosofo che ho conosciuto in quinta superiore e ho leggermente approfondito durante il primo anno di università. Delle sue opere ho letto L'Anticristo e Il Crepuscolo degli Idoli. Premetto che una sua lettura non approfondita mi ha offerto la possibilità di prendere solo quello che mi interessava o quantomeno di estrapolare concetti strumentali, ma che probabilmente sentivo il bisogno di trovare. L'Anticristo in particolare ha cavato fuori gradualmente il mio odio per la religione cristiana e mi ha aiutato a liberare da valori come il senso di colpa e il perdono. A questo proposito apprezzo la sua analisi sui valori morali, pur chiaramente non leggendolo in chiave dogmatica. Per quanto concerne la dimensione politica vedo a livello piuttosto superficiale una certa continuità tra il concetto di superuomo e il concetto di rivoluzionario di professione di matrice leninista. Dato che è un analisi del tutto personale non pretendo certo che sia accettata da chi sta leggendo questo intervento.
A livello strettamente individuale mi ha offerto altri spunti che non starò qui ad elencare, dato che non voglio ammorbarvi con seghe mentali del tutto personali.
non te ne uscirai con la solita palla del Nietzsche nazista spero!
Visto che si faceva confusione su alcuni titoli, riporto una lista delle sue opere più importanti:
- La Nascita della Tragedia (1872)
- Umano, troppo umano (1878 – 1879)
- Aurora (1881)
- La gaia scienza (1882)
- Così parlò Zarathustra (1883 – 1892)
- Al di là del bene e del male (1886)
- Genealogia della morale (1887)
- Il crepuscolo degli idoli
- L'Anticristo (1888)
- Ecce Homo (come si diventa ciò che si è) (1888).
Mi sa che tu hai letto un Nietzsche mooooolto personalizzato :D
Nietzsche non era affatto un suprematista biologico, nè un nazionalista esasperato. Era un "irrazionalista" (pur ritenendosi figlio della Ragione Critica dell'Illuminismo, la sua "gaia scienza") perchè rifiutava le pratiche sterili della ricerca accademica e scientifica sua coeva, e si scagliava contro il socialismo e il cristianesimo ritenendoli fattori di "indebolimento" e "illusione" dell'Uomo, ma è un antenato del nazismo solo se lo si tira per i capelli: niente menate sulla razza eletta, sul Lebensraum, sullo spirito tedesco che dominerà il mondo, sul complotto demoplutogiudomassonico e sullo Stato Totale. Anzi, a me personalmente pare pure un pochino anarcoide, come autore...