





"vai dalla donna? porta la frusta"
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Non andare più in libreria con quella gente. Anche a me succedeva, soprattutto con mia madre, ho risolto in questo modo ai tempi delle medie.
Forse sono rimasti sconvolti più dalle aberrazioni della figura del Superuomo presenti nell'immaginario collettivo, che dal Superuomo in sè per sè.
Alla fine non è poi così sconvolgente!


E' però innegabile il carattere reazionario di Nietzsche, sopratutto riguardo temi quali la democrazia (ai tempi con questo termine si faceva riferimento sia alla liberal-democrazia che al socialismo) o l'emancipazione femminile. Non lo dico io, è tutto documentato anche se ,a ben vedere, il "conservatorismo" di F.W. Nietzsche era lontano anni luce dalla noiosissima retorica bacchettona (pur colorita con qualche trovata neopagana) di autori tanto cari ai fascisti quali Julius Evola o simili.
Nietzsche per essere un reazionario era però molto avanti rispetto a tanti altri pensatori etichettabili con questo agettivo. Egli disprezzava lo stato, non era per nulla nazionalista e detestava ogni forma di dogmatismo e di "tiepida" consolazione morale.
N.B. Questa brevissima osservazione l'ho formulata PROPRIO PERCHE' siamo all'interno di un forum di discussione "politica". Nietzsche,pur mantenendo caratteri reazionari, ha sempre ammesso di trovare noioso parlare di politica e gran parte della sua opera verte sul tentativo di spianare la strada all'oltreuomo : tentativo filosofico,A MIO MODESTO AVVISO, prettamante individualistico e con poco a che spartire con la sfera socio-politica dei suoi tempi e non solo.


Semplicemente Nietzsche non era un 'reazionario' propriamente detto, pur essendo idealmente contro la Rivoluzione Francese in nome del 'primato dei pochi' contro le masse 'anonime e mostruose'... Questo passaggio a livello 'politico' è decisamente illuminante:
Noi non <<conserviamo>> nulla, non vogliamo neppure regredire in alcun passato, non siamo assolutamente <<liberali>>, non lavoriamo per il <<progresso>>, non abbiamo bisogno di tapparci le orecchie contro le avveniristiche sirene del mercato - quel che esse cantano, <<uguaglianza dei diritti>>, <<libera società>>, <<basta con i padroni e con gli schiavi>>, non ci attira! - non consideriamo in alcun modo auspicabile che il regno della giustizia e della concordia sia fondato sulla terra (perché in tutti i casi sarebbe il regno dell'estremo livellamento e cineseria), ci rallegriamo di tutti coloro che come noi amano il pericolo, la guerra, l'avventura, che non si lasciano appagare, accalappiare, rappacificare e castrare, ci annoveriamo tra i conquistatori, meditiamo sulla necessità di una nuova schiavitù - perché a ogni rafforzamento o innalzamento del tipo <<uomo>> è strettamente connesso un nuovo genere di schiavismo: non è vero? Con tutto ciò non possiamo non sentirci a disagio in un'epoca cui piace ambire all'onore d'essere detta l'epoca più umana, più mite, più giusta che il sole abbia mai veduto fino a oggi?


Dunque, non ho qui il libro ma l'ho riguardato ieri: secondo Fini la sifilide è da escludere perché
1. Nietzsche era un inibito sessuale etc etc
2. I (probabili) tempi d'incubazione non corrispondono (troppo lunghi) e non avrebbero dovuto passare 10 anni, ma molto meno, dalla pazzia alla morte
3. La sifilide causa tante piccole ferite su tutto il corpo, e Nietzsche non le aveva
Invece sostiene che le cause della follia siano da ricercare in quegli istinti che Nietzsche ha sempre represso e che con la follia sono 'esplosi'.