
Originariamente Scritto da
Toninuccio
04/01/2008 9.02
Rossi avvisa Lotito: «Potrei andarmene se non miglioriamo» (Gazzetta dello Sport) «La società deve pensare a rinforzare la rosa, ma le strategie sono indipendenti dall'allenatore della Lazio che verrà»
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Se contano le sensazioni e non solo le virgolette,
Delio Rossi ha inscenato ieri il primo atto di una trama che potrebbe/dovrebbe portare a un divorzio a fine stagione. Potrebbe, perché giugno è ancora lontano e perché
Lotito ha le armi in mano (leggi il rafforzamento della rosa) per cambiare il corso della storia. Dovrebbe, perché questo ha detto e fatto capire Rossi. Quando ad esempio ha sottolineato che le strategie di mercato sono
«indipendenti dall'allenatore che verrà». E pure quando, a proposito del rinnovo del contratto, non ha trattenuto una stoccatina a Lotito.
Ma eccole, le virgolette di Rossi. Prima ha spiegato:
«Ho un contratto con la Lazio (fino al 2009, ndr)
e voglio rimanere qui». Poi però ha messo sul piatto tre condizioni:
«Se mi accorgo che la squadra non ha la possibilità di migliorarsi, che al sottoscritto viene a mancare l'entusiasmo oppure mi rendo conto che la società non mi stima più, allora potrei prendere in considerazione l'idea di andare via».
Non è la prima volta che la parola addio viene accostata a Rossi. Era già successo la scorsa stagione, di fronte alle lusinghe della
Juve. Allora il tecnico smentì tutto:
«Ero, sono e resterò ancora l'allenatore della Lazio».
«Se mi sento di confermare quelle parole? Beh, in questo momento sì», ha chiarito Rossi. E il riferimento temporale non può certo sfuggire. Come non può passare inosservato il passaggio sul mercato:
«La società deve pensare a rinforzare la rosa, ma le strategie sono indipendenti dall'allenatore della Lazio che verrà».
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