Mi risponde dalla sua casa a Siena dove si reca quando vuole trovare un po' di "pace", mentre a Roma, "la città più bella del Mondo", ci vive tutto il resto dell'anno.
Uno dei tanti Capitani cacciati via dall'attuale gestione, Paolo Negro, con la sua solita allegria ricorda il 9 gennaio del 2000...
"Uno dei tanti bei ricordi che ho con la Lazio, festa splendida e difficile da descrivere.
Mi resterà per sempre impressa come giocatore e come uomo, una giornata ricca di tante belle ed indimenticabili emozioni."
Grande pubblico, grande Lazio, grande...
"Tutto Grande! Ho ancora in mente quando sono entrato in campo ed ho visto quel meraviglioso Stadio pieno e già carico prima della partita, al termine della festa noi giocatori avevamo ancora la voglia di cantare."
Tante emozioni e tanti ricordi, ma adesso a distanza di tempo quanto senti ancora la Lazialità?
"Ho sempre detto che mi sento laziale, lo sono e lo sarò per sempre, la lazialità è una cosa che ti entra dentro e non ti lascia più.
Quando e come posso la seguo, soffro e gioisco con Lei."
Dal giorno del centenario ad oggi la tua esperienza nella Lazio è stata bruscamente interrotta, quanto ne senti la mancanza?
"Sempre! Ogni giorno vorrei svegliarmi e pensare di essere ancora lì, di essere ancora un calciatore biancoceleste..."
Un rottura resa ancora più dolorosa dal fatto che sei stato anche tacciato per traditore, quanta rabbia?
"Molta...E' normale, non volevo andar via e in più essere accusato di farlo per soldi.... ho sofferto tanto, però la mia forza è stata la sicurezza di avere la coscienza pulita e che il tempo, come poi è stato, avrebbe dimostrato chi ero.
I tifosi ora sanno la verità e le dimostrazioni di affetto che mi danno sono la più grande risposta alle false accuse che mi sono state mosse."
Paolo Negro si è chiesto perché è stato mandato via?
"Me lo sono chiesto spesso e me lo hanno chiesto in tanti, non ho ancora trovato una risposta, ma, soprattutto, non me lo voglio più domandare."
Hai ragione, non ne vale la pena, forse la tua "colpa" è stata quella di essere una bandiera.
Un'ultima domanda su quel brutto periodo, noi abbiamo pubblicato la telefonata tra Sarzanini ed il Presidente Lotito, nella quale parlano, "a modo loro", di te e di Franco Capodaglio.
Quindi da persona direttamente coinvolta nelle intercettazioni tu cosa ne pensi?
"Se pubblicate, come fate voi, quando non c'è più il segreto istruttorio e non per mero gossip sono più che d'accordo.
Anzi, tornando a quella famosa telefonata, che ho sia letto che ascoltato, vi ringrazio perché mi avete messo a conoscenza di un fatto che non sapevo, ma che sono contento di aver scoperto."
Oggi 9 gennaio 2008 il Presidente Generale Antonio Buccioni ha voluto ricordare Gabriele recandosi sulla sua tomba.
La Lazio calcio, oltre a non essersi mai fatta viva con la famiglia Sandri non ha, minimamente, pensato di ricordarlo oggi...
"Io sono rimasto sconvolto dalla morte di Gabriele Sandri, per quello che mi hai detto preferisco non fare commenti, posso, solamente, dirti che sono vicino alla famiglia di gabbo.
Mi dispiace, però, non aver saputo prima quanto è stato organizzato per oggi, avrei voluto prenderne parte."
Cosa fa oggi Paolo Negro?
"Mi sono trovato improvvisamente senza squadra, sinceramente, non me lo aspettavo e mi devo ancora organizzare.
Spero, a breve, di tornare in campo, io voglio ancora giocare a pallone, sicuramente, comunque, il mio futuro sarà nel mondo del calcio.
Adesso ne approfitto per dedicarmi a tutto quello a cui la mia carriera mi ha, fino ad oggi, tenuto lontano."
Per finire, ringraziandoti della disponibilità e simpatia, ti chiedo un saluto ai lettori di laziali.info.
"Quindi anche a me! Siete grandi, continuate così, siete il mio sito, scusa, giornale, preferito.
Ciao a tutti e Forza LAZIO!"
http://www.laziali.info/news.php?cat=calcio&id=7503&log_stat=not





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