Come da titolo![]()


Come da titolo![]()
La libertà è roba troppo importante perché la si lasci all'ultimo tanghero dell'universo.


Dico la mia: oggi si parla tanto di libertà, e già che se ne parli così tanto è un segno della sua assenza. La massa ritiene di essere 'libera' poiché non viene costretta a fare ciò che non vorrebbe fare, in apparenza. Ma alla fine cos'è la libertà se non conferiamo al termine un'accezione positiva? Possiamo definire 'libertà' la possibilità di vivere come animali pensando solo a mangiare, dormire, ed eventualmente riprodursi? Io credo di no. Questo significa essere schiavi di sé stessi, dei propri più bassi istinti, persi in un'irrazionalità sub-umana.
Al contrario la libertà per esistere deve essere inquadrata da una Forma e messa in risalto dall'autodisciplina di noi stessi.


Grande Alvise![]()


Inoltre in questo senso ritengo che il Fascismo abbia costituito l'unico vero tentativo di rendere 'liberi' i popoli, ovviamente non nell'accezione democratica, ma per l'appunto disciplinandoli e cercando di realizzare la loro essenza nel suo significato più alto.
La democrazia non è libertà, è schiavitù e morte.![]()


c'è libertà e libertà
quella individuale è un'utopia...c'è luomo più o meno libero ma mai completamente libero, libero di fare ciò che vuole si intende
riferita ad uno stato è sinonimo di autonomia
poi c'è la libertà secondo il berlusca, cioè la libertà dei grandi affarsti e speculatori di rovinare gli italiani![]()


Le parole sono strumenti oggettivi.
E come le cose materiali si usurano e diventano inutilizzabili.
Le si può custodire per interesse antiquario, affetto, rispetto.
Ma non per altro.
La parola libertà è la più inflazionata al mondo.
Un serpente che si mangia la coda.
Un vecchio garbuglio.
Tuttavia....
Originariamente -con tracce importanti anche nella Ursprache ancestrale dei popoli indoeuropei- significava l'appartenenza all'Aristocrazia Aria.
Indicava la superiorità qualitativa degli Indeuropei sulle popolazioni pre-arie ed anti-arie.
Uno stato superiore ed incondizionato dell'Essere.
Era l'attributo del Conquistatore e non del moderno pensatore.
Anticamente.




La libertà è la disposizione al sacrifico ed alla rinuncia pur di servire la propria fede.