
Originariamente Scritto da
Hugues
E Vespasiano rispose: "la fascisteria non olet"
Tutta colpa di Berlusconi e Veltroni. Che vorrebbero varare una nuova legge elettorale, nella quale si tenga conto della "identità" dei singoli partiti. E non si dia più il premio di maggioranza a delle "coalizioni" più o meno raccogliticce.Fini è intelligentissimo. Solo che, sulle prime, non aveva capito niente, delle proposte di Veltroni. Ed anzi imponeva a Berlusconi, con lettera aperta pubblicata sul "Corriere della Sera", di "andare a vedere le carte di Veltroni". Berlusconi andò, vide le carte, si convinse ed aderì alle proposte di Veltroni. Fu a questo punto che Fini, finalmente, capì dove portavano le proposte di Veltroni, accettate con entusiasmo da Berlusconi. Ed allora……
Ed allora eccolo tornare sui suoi passi, nel tentativo di rifarsi una "identità", sulla quale, nel corso degli anni, aveva sputato più che abbondantemente. Ma su questo mi tocca registrare la voce di alcuni giornali. Il quotidiano "LIBERO" scandisce la "via crucis" del "Fini Maddaleno non pentito": "Atto primo: mancano pochi minuti alle nove del mattino. E Gianfranco Fini è già in via Acca Larenzia…. Il primo omaggio floreale viene depositato davanti la sezione….. Come una via crucis, lo stato maggiore di AN prosegue con la seconda tappa…. Ancora qualche passo in processione e si arriva sul posto…." (1).
Qui mi tocca registrare un altro intermezzo: "A quest’ora c’è poca gente in giro. Giusto un gruppetto di militanti della Fiamma: la sezione, all’indomani della svolta di Fiuggi, era passata armi e bagagli con Pino Rauti. E ora è un presidio del Movimento sociale di Luca Romagnoli. I camerati non si scompongono all’arrivo di Fini. In altri tempi, in un altro momento, il fautori della svolta fiuggiana si sarebbe beccato una bordata di fischi" (1). Ad illustrare questo mutamento di clima pensa Romagnoli in prima persona: "Romagnoli imputa a Fini poca condivisione nell’organizzazione dell’anniversario" (1). Insomma, a dire di Romagnoli, Fini fa bene ad organizzare, ma perché non coinvolgere anche Romagnoli? Ed ancora: "Atto secondo: chiesa di San Gaspare. Alle tre (ore 15 NdA) si celebra la messa in suffragio….. Fini è in lacrime. Poche file più in là anche Romagnoli, segretario della Fiamma, si commuove. Pure Teodoro Buontempo ha gli occhi lucidi" (1).
Vuoi vedere che tutti costoro si metteranno assieme per salvare voti e seggi parlamentari? E non venitemi a dire che io sono il solito becero. Scrive il "Corriere della Sera": "Si, ma il richiamo all’unità delle destre in nome di quei sacrifici? Fini è diretto: "E’ nel cuore di tutti, e appartiene alla sfera alla sfera dei sentimenti. Poi la politica impone delle scelte" (2). Per intanto: "Francesco, Franco e Stefano sono tre angeli e il regalo più bello per loro è che oggi siete qui" (2). A guastare la festa ci pensa Francesca Mambro che rammenta che, nei giorni che seguirono quei fatti, "la classe dirigente del Partito si guardò bene dal prendere una chiara posizione…" (3).
In parole chiare e semplici:
i politici tradirono Acca Larenzia subito dopo i fattacci, non chiarendo le responsabilità dei Carabinieri. Ed oggi tradiscono Acca Larenzia piangendo lacrime di coccodrillo. E pensando alle loro fortune elettorali. Noi, nel nostro piccolo, non lo consentiamo. Ribadiamo che i 3 uccisi davanti alla sezione missina di Acca Larenzia erano "
fascisti", uccisi perché "
fascisti". Non erano "
angeli", come vorrebbe dipingerli una agiografia cialtrona, messa su con scopi meschinamente elettorali.
Erano lupi. Figli della Lupa romana. E non gradiscono gli interessati omaggi dei figli della Troia fenicia.