... e ritiene Grillo molto pericoloso.
La Massoneria apprezza Walter Veltroni. In particolare la svolta del Partito Democratico, che nel codice etico ha inserito la dicitura 'I dirigenti e gli eletti comunicano la loro appartenenza a associazioni massoniche'. "Penso che sia un passo avanti, che ricolloca un movimento progressista nel solco della sua tradizione", dichiara ad Affari Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. "Se esaminiamo la storia troviamo dei grandi personaggi che erano al contempo liberi muratori. Se si pensa ai grandi sindaci dell'inizio del '900, troviamo per esempio a Roma Ernesto Nathan, che è stato il più grande sindaco che la capitale abbia mai avuto e che era anche Gran Maestro della Massoneria. Bisogna fare i conti con la storia, ritrovare la memoria e capire che una istituzione che ha aperto alla modernità, nel senso che concepì nel suo seno il fenomeno delle libere associazioni che poi furono l'anticamera del partito politico, non può e non poteva essere discriminata. Se l'iscrizione al Partito Democratico postula a monte un'indagine sui convincimenti personali, filosofici e religiosi qualche riserva potrei averla. Ma se è generale, vuol dire che c'è questo passaggio nuovo che va sottolineato come inizio di un percorso diverso".
Quindi è positivo quanto fatto da Veltroni?
"E' un passo in avanti, anche se ritengo che la storia dei movimenti progressisti in Italia sia segnata dalle discriminazioni che ci furono quando si indagava sull'appartenenza a un sindacato, sul credo politico e su quello religioso. Rispetto a una preclusione tout court, il fatto di dire 'diteci se siete iscritti a una determinata associazione massonica' è indubbiamente un passo in avanti".
La nascita del Pd da una parte e del Popolo della Libertà dall'altra, può facilitare la vita politica italiana?
"Su questo punto non posso esprimermi, nel senso che la massoneria non detta una linea politica. Ha nel suo seno membri progressisti, moderati e conservatori. Ognuno si muove rispettando dei principi, che sono quelli della democrazia. E soprattutto devono esprimere i valori della tolleranza. Tutto ciò che si muove nel senso di migliorare le relazioni e la convivenza civile tra gli italiani. Più che pensare agli schieramenti penso che si debba pensare a una stagione diversa: le forze politiche imparino a dialogare e a non demonizzare l'avversario. Diversamente si aprono degli scenari inquietanti, le posizioni del comico Grillo anti-partitiche sono pericolose. Con la demonizzazione si apre una deriva che non si sa dove possa approdare.
Non le piace quindi l'anti-politica...
"No. E' chiaro che un comico fa il suo mestiere, ma il problema diventa quello di non dimenticare mai che i partiti sono il sale della democrazia. Si può combattere la degenerazione, ma una posizione demogogica può essere pericolosa e può aprire degli scenari imprevedibili".
Dunque, Veltroni è sempre più nemico e Grillo sempre più amico!![]()




Rispondi Citando