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    Predefinito Ferrara e la sua scomoda "conversione"

    La "conversione" di Giuliano Ferrara

    28.12.2007

    Tratto da:
    http://www.antoniosocci.it/Socci/ind...3326371&id=570

    Antonio Socci

    La “conversione” di Giuliano Ferrara – che poi, almeno per ora, non risulta essersi convertito – sta suscitando più allarme di quella di Tony Blair o di quella – pur clamorosa – dell’erede di Bertrand Russel, Antony Flew o di quella – su cui i giornali benpensanti sorvolano – di Roberto Benigni. Perché Giuliano si sta divertendo, in questi giorni, a terremotare con baldanzosa pietà la morta gora dell’avvizzita cultura laica. Li strapazza sulla loro macroscopica e tragica contraddizione: l’aborto. Dove è affondato l’umanesimo. Una cultura nata sull’esaltazione dell’uomo e dei diritti umani, che ultimamente ha ottenuto la moratoria dell’Onu sulle esecuzioni capitali, come può cacciarsi – argomenta il Nostro - nell’abisso dell’aborto di massa, teorizzato e legalizzato, uno strazio di vite innocenti (un miliardo negli ultimi 30 anni) che non ha eguali nella storia? Come si può gridare che nessuno tocchi Caino, legalizzando invece l’eliminazione di tanti Abele? E come si può continuare a ignorare e tacere?

    Il digiuno natalizio di Ferrara – che chiede provocatoriamente una moratoria sull’aborto - è un masso sulla palude dell’ipocrisia postkantiana. Mentre la regnante polizia del pensiero vieta perfino la parola aborto (si inventa l’eufemismo ivg, interruzione volontaria della gravidanza). E chi osa discuterne viene “linciato”. A meno che non sia uno come Giuliano Ferrara.
    Il “caso Ferrara” è una delle più straordinarie vicende spirituali (quindi politiche e culturali) dell’ultimo mezzo secolo in Italia. Tutti – perfino i suoi nemici – s’inchinano alla guizzante intelligenza dell’uomo. Chi ha la fortuna frequentarlo conosce anche, di Giuliano, le immense doti umane. E’ come un cavaliere medievale. Un animo nobile, generoso e intimamente umile. Che uno così sia anche un grande intellettuale è quasi incredibile. Ma Ferrara, gigante in un teatro di nani, è un caso a sé per molti altri motivi. Solo lui potrebbe tranquillamente – da domattina – fare il direttore del Corriere della sera o tenere un popolare show televisivo o fare il ministro o scrivere un saggio filosofico. Lo puoi sorprendere a parlare in russo o tedesco come in inglese o francese con intellettuali di tutto il mondo, ma anche a strologare romanescamente con un oste di Trastevere.
    Del resto fa un giornale d’élite che è letto e apprezzato contemporaneamente sia dal Papa che da Pannella. Pur avendo un fortissimo profilo anticonformista, Giuliano è stimato sia da Veltroni e D’Alema che da Berlusconi. Il suo salotto televisivo è ormai il club più esclusivo in cui qualunque vip della politica o del mondo intellettuale smania di essere invitato. Compreso Scalfari che di recente lì è apparso un po’ statico e che – anche nell’editoriale di ieri sulla Repubblica – sembra in forte apprensione per la “conversione” di Giuliano. Mentre il suo successore Ezio Mauro afferma che Il Foglio è l’unico giornale che fa veramente cultura (insieme, ovviamente, alla Repubblica, dice lui…).

    Certo, Giuliano è anche una grande calamita di odio. Fu per anni “Giuliano l’Apostata” per la Sinistra che lo sputazzava come “traditore”. Oggi viene preso di mira da qualche comico schierato, ma viene anche criticato, con un saggio filosofico, dalla rivista dei lefebvriani, “Sì, sì, no, no” a base di citazioni del “suo” Leo Strauss. Però viene invitato dal cardinal Ruini a “insegnare” addirittura nella Basilica lateranense, la cattedrale del Papa, sul “Gesù di Nazaret” di Ratzinger e viene attaccato dai chierici senza truppe del cattoprogressismo nostrano che scrivono sui giornali non avendo il popolo nelle loro chiese. Infine viene difeso e abbracciato nientemeno da Benedetto XVI nel discorso ai cattolici italiani tenuto al convegno ecclesiale di Verona.
    Io stesso ho avuto occasione di parlare a Ratzinger di lui (era l’ottobre 2004, sei mesi prima della sua elezione al pontificato) e ho visto la stima e l’affetto che nutre per Giulianone. Così come conosco l’ammirazione e la venerazione di Giuliano per questo mite teologo tedesco che è il nostro grande papa. Non mi pare ci sia un caso analogo a quello di Ferrara nella storia della cultura italiana, almeno dal 1945.

    Giuliano è un generoso con una percezione leopardiana della fragilità della vita, uno che avverte l’infinita vanità del tutto e la noia delle banalità consuete, uno che non fa calcoli e che abbraccia impetuosamente la verità intuita e sperimentata. Se uno così un giorno, camminando sul Lungotevere Raffello Sanzio o sulla strada che va da Cafarnao a Betsaida, incontra Gesù di Nazaret, con i suoi amici, è molto probabile che resti incuriosito da quel giovane rabbi galileo. Ed è sicuro che si fermerà a parlare con lui. Nel Vangelo si riferiscono diversi incontri del genere. Gesù risponderebbe alle sue domande fissandolo negli occhi e nell’anima in quel suo modo unico che nessuno più riusciva e riesce a dimenticare (Pietro per tutta la vita porta impresso nel cuore lo sguardo indimenticabile e sconvolgente di Gesù che fece vacillare perfino il cinico Pilato).
    C’è un momento in cui il fascino umano per Gesù di Nazaret diventa domanda: chi è mai uno così? Compie cose stupende, per negarlo bisognerebbe non credere ai propri occhi e alla propria testa. Ma essere accecati dal pregiudizio non è razionale. E se davvero Dio si fosse fatto uomo? Sembra pazzesco, ma il saggio Eraclito dall’antica Grecia invitava alla lealtà: “Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi”. E chi poteva aspettarsi questo: trovare Dio incarnato in un volto di uomo. Anzi, di più: essere da Lui trovati.
    Del resto la nostra umanità ha fame di Lui. Dalla notte dei tempi lo ha atteso, bramato, cercato. Tutta l’umanità si dibatte nella fame, non solo fame di pane, ma di amore, di bellezza, di significato, di giustizia, di verità, di vita, di felicità. E Gesù nasce in quella Betlemme che significa “Casa del pane”. Gesù stesso infatti è il pane di cui tutti, lo si sappia o no, siamo smaniosamente affamati. Così la proposta di digiuno natalizio di Ferrara mi ricorda il Pane di Betlemme.

    C’è un certo stupore anche fra i cattolici per il “caso Ferrara”. Era così pure nei primi secoli cristiani quando a Roma dei famosi intellettuali, come Vittorino, annunciavano di aver chiesto il battesimo. Giuliano viene dall’aristocrazia intellettuale romana, quella borghesia laico-liberale e antifascista che poi ha dato al Pci togliattiano una straordinaria classe dirigente. Giuliano era il figlio più promettente di questa aristocrazia senatoria. I cattolici – abituati a decenni di complessi di inferiorità e subalternità – se lo ritrovano oggi come valoroso apologeta della Chiesa e il popolo semplice ne è grato a Dio e gli vuole bene, mentre qualche chierico si affanna a rincorrerlo per potersi addossare il merito di averlo convertito lui (vanitas vanitatum…).
    Non sapendo cogliere lo spettacolo della Grazia che tocca e illumina un’anima. Anche per Agostino d’Ippona – intellettuale di rango a Roma e a Milano – fu un’attrazione fatale. Un giorno scrisse: “Tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo ed io nella mia deformità mi gettavo sulle cose ben fatte che tu avevi creato. Tu eri con me ed io non ero con te. Quelle bellezze esteriori mi tenevano lontano da te e tuttavia se esse non fossero state in te non sarebbero affatto esistite. Tu mi hai chiamato e hai squarciato la mia sordità; tu hai brillato su di me e hai dissipato la mia cecità; tu hai emanato la tua fragranza e io ho sentito il tuo profumo e ora ti bramo; ho gustato e ora ho fame e sete; tu mi hai toccato e io bramo la tua pace”.

    Fonte: © Libero - 28 dicembre 2007

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  2. #2
    ooooWAGLIONEoooo
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    10 thread su ferrara e aborto tutti nella stessa settimana non sono un po' troppini?

  3. #3
    Schliemann
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    convertito a cosa? alla dieta vegetariana?

  4. #4
    Boschiano
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    Non mi risulta che si sia convertito ma che voglia semplicemente dare un'identità cattolico-conservatrice un partito che non può definirsi "liberale di massa" perché in Italia i liberali sono una sparuta minoranza.

  5. #5
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    Ma Ferrara è un giornalista, direttore di un quotidiano, non un politico.
    Che non abbracci ancora totalmente la Fede è vero, che non frequenti i Sacramenti è triste, ma.. ci è a tanto così.
    A noi resta che pregare anche per la sua conversione.

  6. #6
    Schliemann
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Ma Ferrara è un giornalista, direttore di un quotidiano, non un politico.
    Che non abbracci ancora totalmente la Fede è vero, che non frequenti i Sacramenti è triste, ma.. ci è a tanto così.
    A noi resta che pregare anche per la sua conversione.
    ma se e' stato anche ministro del primo governo berlusconi, ma che stai a di'.
    E ora e' direttore di un giornale di Berlusconi.
    fra l'altro reduce da una condanna definitiva per contraffazione , mica male per un "giornalista".

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Schliemann Visualizza Messaggio
    ma se e' stato anche ministro del primo governo berlusconi, ma che stai a di'.
    E ora e' direttore di un giornale di Berlusconi.
    fra l'altro reduce da una condanna definitiva per contraffazione , mica male per un "giornalista".
    E questo che ci azzecca?

  8. #8
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    La terra di Giovannino Guareschi
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    Citazione Originariamente Scritto da Schliemann Visualizza Messaggio
    ma se e' stato anche ministro del primo governo berlusconi, ma che stai a di'.
    E ora e' direttore di un giornale di Berlusconi.
    fra l'altro reduce da una condanna definitiva per contraffazione , mica male per un "giornalista".
    Francamente questo giochetto ipocrita di rinfacciare le condanne a qualcuno solo perchè non è della tua fazione politica mi sembra un po' ipocrita e alquanto disgustoso.

    Mi sa che tu con Ferrara c'hai un po' un'ossessione....mah.

    Cmq Ferrara è stato ministro, che non significa essere politico. Quante persone sono state ministro senza essere politici ma tecnici? Anche Prodi nel 1978 divenne ministro dell'Industria con Andreotti (che qualcuno si ostina a definire colluso con la mafia...fai un po' tu...bella roba per Prodi), ma mica era ancora politico di professione come è divenuto dopo (e come lui ci tiene a rimarcare ).

    Poi... Berlusconi non so cosa c'entri...torniamo alle ossessioni-compulsioni? e la condanna per contraffazione....mah.

    Sai com'è, ognuno ha le sue, il Viceministro Visco alle Finanze ha una condanna definitiva per abuso edilizio (non male per il vice alle Finanze eh?)...il segretario di presidenza della Camera dei deputati, eletto da questa maggioranza, l'on. ergio D'Elia, ha una condanna a 25 anni per concorso in omicidio e banda armata. Non male per la maggioranza di centrosinistra che lo ha nominato a questa carica eh?

    Meglio se preghi per Ferrara, se ti sta così addosso. Sempre che tu sia cristiano eh. Altrimenti proveresti solamente odio, e per un cristiano non è gran cosa.

  9. #9
    Schliemann
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    Citazione Originariamente Scritto da Dr.Hans Visualizza Messaggio
    Francamente questo giochetto ipocrita di rinfacciare le condanne a qualcuno solo perchè non è della tua fazione politica mi sembra un po' ipocrita e alquanto disgustoso.

    Mi sa che tu con Ferrara c'hai un po' un'ossessione....mah.

    Cmq Ferrara è stato ministro, che non significa essere politico. Quante persone sono state ministro senza essere politici ma tecnici? Anche Prodi nel 1978 divenne ministro dell'Industria con Andreotti (che qualcuno si ostina a definire colluso con la mafia...fai un po' tu...bella roba per Prodi), ma mica era ancora politico di professione come è divenuto dopo (e come lui ci tiene a rimarcare ).

    Poi... Berlusconi non so cosa c'entri...torniamo alle ossessioni-compulsioni? e la condanna per contraffazione....mah.

    Sai com'è, ognuno ha le sue, il Viceministro Visco alle Finanze ha una condanna definitiva per abuso edilizio (non male per il vice alle Finanze eh?)...il segretario di presidenza della Camera dei deputati, eletto da questa maggioranza, l'on. ergio D'Elia, ha una condanna a 25 anni per concorso in omicidio e banda armata. Non male per la maggioranza di centrosinistra che lo ha nominato a questa carica eh?

    Meglio se preghi per Ferrara, se ti sta così addosso. Sempre che tu sia cristiano eh. Altrimenti proveresti solamente odio, e per un cristiano non è gran cosa.
    si elogiava (non da parte mia) ferrara giornalista? si.
    e puo' essere un buon giornalista un contraffattore? ovvio che no.
    E' o non e' dipendente del signor B? si', lo e'.
    e' stato ministro, si' o no? con chi?
    si e' tentato il giochino furbo di presentarlo come una cima del giornalismo aldisopra delle parti e ti ho dimostrato che il giochino non regge se non per qualche finto ingenuo.
    Per il resto: "qualcuno si ostina a definire colluso" e' una sentenza definitiva passata in giudicato (e non risalente ai tempi in cui Prodi fu ministro di Andreotti), come quella di condanna di Sofri quindi come non avrebbe senso dire per i condannati per l'omicidio di Calabresi "che qualcuno si ostina a definire terroristi" cosi' non ha senso dire "qualcuno si ostina a definire colluso". Questo semplicemente per correttezza e coerenza logica.
    per il resto , il senatore MArcello De Angelis (AN) e' stato condannato pure per banda armata e non ha mancato di far avere il suo supporto al D'Elia e del resto e' stato , come questi, (purtroppo) candidato e votato.

    Per il resto, quali che siano le scelte di ferrara, non mi riguardano.
    un antiabortista o presunto tale, che si entusiasma per le sequele di morti causati da una guerra basata sulle menzogne non e' affatto credibile come difensore della vita.
    Per come la vedo io e' un personaggio cinico e baro.

  10. #10
    Forumista senior
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    La terra di Giovannino Guareschi
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    Citazione Originariamente Scritto da Schliemann Visualizza Messaggio
    si elogiava (non da parte mia) ferrara giornalista? si.
    e puo' essere un buon giornalista un contraffattore? ovvio che no.
    E' o non e' dipendente del signor B? si', lo e'.
    e' stato ministro, si' o no? con chi?
    si e' tentato il giochino furbo di presentarlo come una cima del giornalismo aldisopra delle parti e ti ho dimostrato che il giochino non regge se non per qualche finto ingenuo.
    Per il resto: "qualcuno si ostina a definire colluso" e' una sentenza definitiva passata in giudicato (e non risalente ai tempi in cui Prodi fu ministro di Andreotti), come quella di condanna di Sofri quindi come non avrebbe senso dire per i condannati per l'omicidio di Calabresi "che qualcuno si ostina a definire terroristi" cosi' non ha senso dire "qualcuno si ostina a definire colluso". Questo semplicemente per correttezza e coerenza logica.
    per il resto , il senatore MArcello De Angelis (AN) e' stato condannato pure per banda armata e non ha mancato di far avere il suo supporto al D'Elia e del resto e' stato , come questi, (purtroppo) candidato e votato.

    Per il resto, quali che siano le scelte di ferrara, non mi riguardano.
    un antiabortista o presunto tale, che si entusiasma per le sequele di morti causati da una guerra basata sulle menzogne non e' affatto credibile come difensore della vita.
    Per come la vedo io e' un personaggio cinico e baro.
    Prima di tutto: QUANDO FERRARA SI è ENTUSIASMATO DELLE SEQUELE DEI MORTI? meglio che la pianti, antonio, di farla fuori dal vaso con le tue solite panzane e menzogne che puzzano peggio della munnezza di Bassolino.

    POI:

    Questo tuo discorso somiglia molto al discorso del fariseo che ringraziava Dio di non essere come "quel pubblicano là in fondo"...insomma molto ipocrita. Se sei cristiano, ti invito a pregare per Ferrara. Invece dimostri solo odio, come in tanti altri tuoi post.

    Riguardo ad Andreotti, se la sentenza stabilsce che lui aveva rapporti con la mafia (sono provati?), PRIMA DEL 1980, Prodi era ministro con lui PRIMA DEL 1980, ossia nel 1978, per cui proprio nel periodo in cui Anrdeottri avrebbe avuto questi rapporti...e Andreotti, Lima lo conosceva dal 1974 quando lo volle a presidente del Comitato interministeriale sulla programmazione economica..........E NELLA DC TUTTI, ANCHE IL TUO BENIAMINO PRODI, sapevano di questo............................e Prodi accettò volentieri di esser Ministro con un Presidente che aveva rapporti con boss mafiosi. Per cui è meglio che ti informi....

    Su De Angelis, non ha ammazzato nessuno, come invece ha fatto D'Elia....per cui le cose sono diverse.

    Invece il Viceministro Visco, ha una condanna definitiva per abuso edilizio....uno schifo. Per cui è meglio che la pianti di fare queste tue omelie su chi è più bravo o no....la mente mi corre pure al grande protagonista del rinascimento napoletano.......DELLA MUNNEZZA , BASSOLINO RE DI NAPOLI! questi personaggi sono quelli che piacciono a te? stiamo freschi. Lezioni del genere, credo che non interessino a nessuno. Uno che critica Ferrara così, solo per dare sfogo alle sue ossessioni-compulsioni, per me lascia il tempo che trova.

 

 
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