Puntuale come sempre di questi tempi è arrivata dal ministero della Pubblica istruzione la rosa delle materie proposte per la seconda prova scritta della maturità.
Se il greco del Classico, la matemica dello Scientifico, la lingua straniera del Linguistico, la pedagogia del Pedagogico e gli elementi di architettura dell’Artistico stupiscono poco, il 2008 porta una sostanziale novità: la decisione di individuare come materie affidate ai membri esterni per tutti gli indirizzi di studio l’italiano e la matematica (ad eccezione del liceo scientifico dove all’italiano sono state affiancate le scienze). I risultati dell’ultima indagine Pisa-Ocse (qui la copertina di Panorama, in .pdf) hanno, infatti, dato un duro colpo all’orgoglio nazionale: gli studenti italiani sono tra i più ignoranti non solo nelle materie scientifiche, ma anche in comprensione e lettura. Così a viale Trastevere si è corsi ai ripari, sfruttando anche l’occasione dell’esame di Stato per spingere gli adolescenti ad applicarsi un po’ di più. Il tempo per studiare non manca: le prove scritte si svolgeranno il 18 giugno (la prova di italiano uguale per tutti gli indirizzi) e il 19 giugno (seconda prova). La data della terza e ultima prova scritta (quella messa a punto dalle singole commissioni) sarà fissata con un’ordinanza successiva, ma è probabile che, come ogni anno, si farà a ridosso della seconda.
Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova potrà essere svolta, come per il passato, utilizzando anche i laboratori dell’istituto. Per il settore artistico (licei e istituti d’arte) la materia di seconda prova conserva il suo carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni.
“La scelta delle materie affidate ai membri esterni”, spiegano dal ministero, “è ispirata all’esigenza di restituire serietà e dignità all’esame di Stato anche attraverso una presenza incisiva della componente esterna della Commissione'’. Quest’anno è stato seguito il criterio della rotazione delle discipline “per mettere tutti i docenti in condizione di poter esercitare la funzione di commissario esterno e di consentire a tutti di acquisire utili esperienze di atura didattico-metodologica attraverso il confronto con altre e diverse impostazioni'’.
Riguardo ai corsi sperimentali - 812 tra progetti assistiti e autonomi - il ministro Giuseppe Fioroni ha annunciato un deciso giro di vite: “Trovo indecente”, ha detto, “questa eccessiva proliferazione che non aiuta certo la nostra scuola. Bisogna sfoltire, il prima possibile”.




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