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  1. #1
    Figlio di Kālī
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    ॐ काली
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    Predefinito La Dea, il demone e l'equivoco del kali-yuga

    Secondo l'antica Tradizione "hindù", come sappiamo, stiamo oggi vivendo in quell'era cosmica che porta il nome di "Kali-yuga", l'oscura epoca dell'ignoranza spirituale, dell'allontanamento dal divino, della confusione, dei conflitti e della corruzione....e fin qui, ci siamo.

    Esiste però un grande equivoco, fin troppo diffuso, un equivoco che non è limitato all'ambito degli "ultra-profani" ma che invece, a quanto pare, è piuttosto radicato anche tra persone non proprio ignoranti in materia di Sanatana Dharma, un equivoco diffusissimo tanto su internet quanto sulle pagine stampate da diverse case editrici...e vi sono stati addirittura anche rinomati e stimati saggisti che sono caduti in questo errore, evidentemente per via di una "conoscenza" non proprio brillante del sanscrito e di determinati testi antichi.

    Perchè questa epoca si chiama Kali Yuga? ...perchè è l'era sotto il segno della Dea Kali? ...assolutamente no!!! (ecco il grande equivoco) Kali (la Dea) e Kali-yuga non hanno alcuna specifica correlazione.
    Secondo la Tradizione, il Kali Yuga non è l'era di Kali (काली ), ma è l'era di Kali (कलि).
    Anche in sanscrito, come nella nostra lingua, l'uso di accenti, l'apertura o la chiusura nella pronuncia di una vocale, possono stravolgere del tutto il significato di una parola. Ad esempio in italiano "pesca" puo' essere uno specifico frutto, ma puo' anche essere "voce del verbo pescare"... "ancora" puo' indicare quel ferreo strumento usato in navigazione ma puo' anche indicare la continuità di un'azione, e cosi' via per altre parole, dipende da dove cade l'accento e dalla pronuncia.
    Qual è dunque la differenza tra कालीeकलि??? Adesso ci arriviamo...
    Per scoprire da dove prendono nome e significato i vari Yuga, si deve far riferimento ad un semplicissimo ed antichissimo gioco indiano in cui si adoperano quattro dadi. Il colpo più alto, quello in cui si ottengono 4 numeri uguali (un poker) è detto "krta", (Krta-yuga) ed è il colpo perfetto, i numeri combaciano tutti e 4, simbolicamente si puo' quindi immaginare la sacra Mucca del Dharma che si regge in armonia su tutte e 4 le sue zampe, ciò significa che il Dharma è in perfetto equilibrio sulla Terra. Il tiro più alto subito dopo il krta è il "treta" (Treta-yuga) in cui sono uguali 3 numeri su quattro (cioè un tris); qui la Mucca del Dharma è priva di una zampa ma riesce comunque a mantentersi discretamente in piedi. Dopo il treta abbiamo il "dva" (Dvapara-yuga) che non è altro che la coppia, in questo tiro sono uguali soltanto due numeri su quattro, di conseguenza la condizione è degenerata poichè la sacra Mucca si trova mutilata di ben due arti ed ha grandi difficoltà nel reggersi in piedi, il Dharma sulla Terra è quindi in crisi. L'ultimo tiro, il più infausto, il peggiore, quello che nessun giocatore vorrebbe mai vedere per sè ma vorrebbe sempre vedere per gli avversari, è quello in cui tutti i numeri sono diversi tra loro, ed è il "kali" (कलि) che scritto in tal modo (come è scritto difatti negli scritti antichi per indicare il Kali-yuga) vuol dire "conflitto". Qui alla Mucca del Dharma resta una sola zampa ed è quindi inevitabilmente caduta per terra.

    Adesso, quando vediamo che i testi parlano dell'era di Kali, nominando Kali come si trattasse di un'entità o di una persona... a chi si riferiscono? ....ve lo dico subito, si riferiscono ad un demone, un demone maschio, di nome Kali (कलि) (conflitto) e non ad una Dea, che invece si chiama काली(femminile di Kala, tempo).

    Ecco il demone Kali, quello con la spada (che non va assolutamente confuso con la Dea)


    Tale demone, che compare in numerosi testi (Markandeya Purana, Mahabarata, Bhagavata Purana, ecc.ecc.ecc.) è simbolicamente "il re del Kali-yuga", il Kalki Purana afferma che è radice di tutti i mali, ne parla anche il Vishnu Purana e nello Srimad Bhagavatam c'e' un capitolo che si chiama appunto "Punizione e grazia per Kali", lo lessi un po' di tempo fa, si parla di questo Kali come di un perfido asura travestito da re.

    ps

    Tutto sommato in un certo senso è vero che il Kali Yuga è l'era della Dea Kali... ma lo sono anche il Krita-yuga, il Treta-yuga e il Dwapara-yuga, poichè da che mondo è mondo non è mai esistita ne mai esistera' alcuna epoca immune al tempo, all'impermanenza ed alle trasformazioni, ossia alla Dea Kali, la nera Madre: grembo, nutrimento e tomba dell'Universo.

    काली

  2. #2
    人牛俱忘
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    Per scoprire da dove prendono nome e significato i vari Yuga, si deve far riferimento ad un semplicissimo ed antichissimo gioco indiano in cui si adoperano quattro dadi. Il colpo più alto, quello in cui si ottengono 4 numeri uguali (un poker) è detto "krta", (Krta-yuga) ed è il colpo perfetto, i numeri combaciano tutti e 4, simbolicamente si puo' quindi immaginare la sacra Mucca del Dharma che si regge in armonia su tutte e 4 le sue zampe, ciò significa che il Dharma è in perfetto equilibrio sulla Terra. Il tiro più alto subito dopo il krta è il "treta" (Treta-yuga) in cui sono uguali 3 numeri su quattro (cioè un tris); qui la Mucca del Dharma è priva di una zampa ma riesce comunque a mantentersi discretamente in piedi. Dopo il treta abbiamo il "dva" (Dvapara-yuga) che non è altro che la coppia, in questo tiro sono uguali soltanto due numeri su quattro, di conseguenza la condizione è degenerata poichè la sacra Mucca si trova mutilata di ben due arti ed ha grandi difficoltà nel reggersi in piedi, il Dharma sulla Terra è quindi in crisi. L'ultimo tiro, il più infausto, il peggiore, quello che nessun giocatore vorrebbe mai vedere per sè ma vorrebbe sempre vedere per gli avversari, è quello in cui tutti i numeri sono diversi tra loro, ed è il "kali" (कलि) che scritto in tal modo (come è scritto difatti negli scritti antichi per indicare il Kali-yuga) vuol dire "conflitto". Qui alla Mucca del Dharma resta una sola zampa ed è quindi inevitabilmente caduta per terra.
    Questo simbolismo si ritrova paro-paro nella tradizione Taoista (forse al posto della mucca c'è un tavolo se ricordo bene ) ....interessante - se riesco a ricordarmi dov'è lo propongo

  3. #3
    against the modern world
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    Grazie, Jai - un'ottima spiegazione! Effettivamente l'equivoco riguardo Kali/Kaali è non poco diffuso...

    Jaya Maa!

  4. #4
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    Ottimo intervento Jai, grazie del tuo contributo.
    Interessante inoltre la questione dell'asura travestito da re, sintomatico del presente yuga.
    Ricordo che leggendo un trattato sulla metallurgia tradizionale mi imbattei sulla questione della dispersione degli asura nel mondo di superficie in seguito alla mancata capacità (sarebbe meglio dire forse perduta) degli uomini di rispettare le disposizioni delle risorse naturali (miniere, foreste, cave ..), devastando il pianeta e disperdendo asura dal mondo sottile a quello grossolano.
    Mi colpì in particolare la questione dell'apertura delle miniere nei tempi che furono, in cui era necessario compiere riti solenni per evitare di deturpare l'ordine sotterraneo; inoltre solo specifiche quantità di metalli erano destinate ad essere estratte, per garantire la ricostruzione dei filoni.
    Credo che tuttoggi ci sia molta poca informazione corrretta sulle diverse gerarchie subsensibili e sovrasensibili degli asura, e spesso si è portati a pensare che siano solo superstizioni. Ma se così davvero fosse, superstizioni sarebbero anche i djinn della cultura mediorentale o i geist dell'età celtica.

  5. #5
    Sparuta minoranza
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    [/COLOR]Questo simbolismo si ritrova paro-paro nella tradizione Taoista (forse al posto della mucca c'è un tavolo se ricordo bene ) ....interessante - se riesco a ricordarmi dov'è lo propongo[/QUOTE]

    Mi sembra di ricordare che anche nella tradizione dei nativi americani ci sia lo stesso simbolismo (con il bisonte al posto della vacca).

    D'altronde i paralleli con altre tradizioni (dalla mitologia nordica alle età esiodee), sono molto evidenti e noti.


    Comunque ottimo thread, utile ed interessante.

  6. #6
    Figlio di Kālī
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    Srimad-Bhagavatam, canto 1, cap.17,

    verso 25 - "Ora ti reggi su una zampa soltanto, che rappresenta la tua veridicità, e a fatica ti trascini qua e la. Ma la discordia personificata [kali] che prospera con l'inganno, sta cercando di distruggere anche quest'ultima zampa"

    verso 28 - "Maharaja Praiksit, che poteva combattere da solo contro mille nemici, sguainò la sua spada affilata per uccidere kali, causa stessa dell'irreligione."

    verso 29 - "Quando kali capi' che il re voleva ucciderlo, si tolse subito l'abito regale e, spinto dalla paura, si sottomise completamente a lui prosternandosi ai suoi piedi"

    verso 30 - "Maharaja Praiksit, che era degno di ricevere la sottomissione altrui, e meritava di essere glorificato dalla storia, non uccise il povero kali, che era caduto ai suoi piedi in segno di sottomissione, ma sorrise con compassione mostrando la sua benevolenza verso il miserabile."

    Un vero Kshatriya infatti, sa cosa è l'onore, e non uccide mai colui che si arrende. Il demone travestito da re, aveva gettato via le sue vesti regali mostrando cosi' la sua vera realtà di uomo/demone e si era inchinato al nobile imperatore, guerriero misericordioso, che lo risparmio' ....lo perdono' e lo grazio', ma soltanto perchè lui si arrese e perchè mostro' la sua vera natura, che non era quella di un re... bensi' quella di un essere demoniaco e di bassa casta....



    ...ecco, questa immagine allegorica (cliccando la potete vedere ad alta risoluzione) raffigura il nobile guerriero che sguaina la spada per uccidere il demone kali, un attimo prima di risparmiargli la vita. A destra vi è la sacra Mucca del Dharma, ormai caduta per terra, e dietro al demone kali, portatore dell'irreligione, si possono notare varie nefandezze umane, tipiche della sua era (kali-yuga)


    Dakshine Kalike KRIM!

  7. #7
    INVICTIS VICTI VICTURI
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    Grazie Jai! Si impara sempre qualcosa di nuovo!

    Pax Deorum,
    Atlantideo

  8. #8
    Vittima del kali yuga
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    si infatti l'avevo letto appunto nello srimad. Però voglio provacarti un pò: ricorda comeunque l'immagine di Shiva calpestato dalla dea Kali che si erge trionfante su di lui. quella è comunque indicata come sintomatica del ribaltamento radicale tipico dell'era oscura, vale a dire il principio lunare femminile (che non è da intendere solo a livewllo concreto, ma anche come materia, illusione, consumismo, passionalità) che non è più dominato dallo spirito maschile solare (tutto ciò che è Pusursha in noi, il testimone delle nostre passioni non travolto da esse, spirito etc).
    quindi è vero che il kali yuga prende il nome dall'asura (titano) kali, ma è anche sbagliato dire che la dea Kali (che pure è colei che viene evocata da Durga per annientare i demoni) non abbia un ruolo dnel simbolismo SUL kali yuga

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    l'immagine di Shiva calpestato dalla dea Kali che si erge trionfante su di lui. quella è comunque indicata come sintomatica del ribaltamento radicale tipico dell'era oscura, vale a dire il principio lunare femminile (che non è da intendere solo a livewllo concreto, ma anche come materia, illusione, consumismo, passionalità) che non è più dominato dallo spirito maschile solare (tutto ciò che è Pusursha in noi, il testimone delle nostre passioni non travolto da esse, spirito etc).
    quindi è vero che il kali yuga prende il nome dall'asura (titano) kali, ma è anche sbagliato dire che la dea Kali (che pure è colei che viene evocata da Durga per annientare i demoni) non abbia un ruolo dnel simbolismo SUL kali yuga
    Non è questo il vero significato dell'immagine di Mā sul corpo di Shiva, e a mio avviso tale erronea interpretazione dell'iconografia non puo' che derivare dell'equivoco a cui facevo riferimento all'inizio del topic.

    Tu hai nominato Durga e l'annientamento dei demoni, bene, parliamone...

    Durga, durante la battaglia contro i demoni, non è che "evocò" Kālī ...ma la "materializzò"...poichè la Sua collera Le fece proiettare dall'Ajna Chakra una forma irata di se stessa, ossia la più potente furia distruttrice, Kālī, talmente furiosa e talmente distruttrice che divenne inarrestabile nel Suo massacrare chiunque incontrasse dinnanzi a sè, iniziando quindi a destare preoccupazione finanche tra gli altri Dei. Kālī uccideva alla cieca e senza tregua, uccideva e camminava sul cadavere delle Sue vittime, dopo averne bevuto il sangue, sterminando un gran numero di demoni in pochi istanti... ma anche dopo averli uccisi tutti la Sua furia e la Sua sete di sangue non riuscivano a placarsi in alcun modo...a quel punto Shiva decise di intervenire, sdraiandosi tra i corpi massacrati e fingendosi cadavere si distese in Shava-âsana. Quando Kālī mise piede sul corpo di Shiva, credendolo uno dei tanti cadaveri, fu subito colta da un fremito, e resasi conto di aver calpestato il corpo del Suo divino consorte, la Sua furia cessò.

    Adesso, questo racconto, come ogni antica storia puranica sulle divinità, ha la sua valenza simbolica ed i suoi significati. Kālī, essendo il femminile di Kala, rappresenta il tempo che tutto distrugge, rappresenta l'impermanenza e le sue trasformazioni, il tempo che non guarda in faccia a nessuno, che colpisce chiunque come una furia cieca, come Kālī che dopo aver ucciso i demoni contina la Sua furia uccidendo anche gli uomini, senza distinzione tra "buoni e cattivi", poichè il tempo e l'impermanenza operano indiscriminatamente per chiunque.

    Emblematica è poi l'immagine di Shiva sotto i piedi della Dea, ove è disteso in "Shava-âsana" (posizione del cadavere) che è una postura yogica, apparentemente semplice ma molto importante nell'Hata Yoga, e Shiva è difatti Mahayogin, il primo e assoluto grande Maestro dello Yoga. Ad ogni modo, il principale significato di tale raffigurazione sta nella rappresentazione dei due principi complementari dell'Assoluto che sono alla base del Tantra: Shiva e Shakti, e Kālī è difatti uno dei principali aspetti della Shakti, essendo la prima delle dieci Mahavidya (e di tale questione ne parla anche lo Shiva Purana). Shakti che in sanscrito significa "potenza", nel tantrismo hindù è il principio femminile, è l'Energia divina immanente, manifesta e mutevole, dunque il principio "attivo". Shiva è il principio maschile che invece è l'aspetto trascendente del divino, la pura Coscienza da cui è scaturita la Shakti, ed è immobile, inerte, stabile, ed è quindi l'aspetto "passivo" dell'Assoluto. Sotto i piedi della Shakti, Shiva è in Shava-âsana, e non è morto (bensì è in Samadhi), è vivo e vegeto, poichè non può esistere Shiva senza Shakti come non può esistere Shakti senza Shiva, che sono due principi complementari, difatti i Tantra affermano che "senza Shakti, Shiva è Shava" (shava=cadavere).

    "Soltanto unito a Shakti ha Shiva il potere di creare, altrimenti il Dio, non può nemmeno tremare"
    (Shankaracharya, Saundarya Lahari, I)

    Nell'originale iconografia classica (che non è quella che io utilizzo come immagine nel forum) Kālī è completamente nera e Shiva è completamente bianco, come le due parti complementari del diagramma del "tai chi tu"...anche se esiste pure una versione iconografica inversa, più recente, della scuola Kangra, in cui Kālī è bianca (Shveta-Kālī) in piedi su di uno Shiva nero.

    Inoltre, il corpo in Shava-âsana di Shiva non è l'unica simbologia rilevante dell'icona tradizionale di Kālī, anche i Mudra che la Dea compie con le mani hanno il loro significato (con la mano destra in alto vuole dire "non aver paura", con la mano destra di sotto indica la Sua benevolenza e la concessione di vantaggi), come le teste mozzate (che rappresentano la relatività dell'esistenza umana), la falce (che rappresenta il taglio dell'ego) la cintura di braccia umane (che rappresentano l'estinzione delle azioni del Karma), i 50 teschi (che rimandano alle 50 lettere dell'alfabeto sanscrito e sono monito dell'impermanenza) ecc.

    "Om, vittoriosa Kālī, benefica e di buon auspicio, tu che trasporti un teschio, sei liberazione, pace e sostegno di ogni cosa, offerta divina ed ancestrale. Omaggi a Te! Sii vittoriosa, o Dea che tutte le passioni distruggi! Sii vittoriosa tu che elimini i dolori di tutti gli esseri! Sii vittoriosa, Dea che tutto pervade. Come la buia notte del Tempo. Omaggi a te!"

    (VI Mahatmya, Argala Stotra, I, II, Markandeya Purana)

    ps

    Qual è inoltre il significato della furia spaventosa che cessa proprio nel momento in cui Shiva si sdraia inerte sotto i piedi della Dea? ...beh, soltanto quando ci arrendiamo a Lei, soltanto quando accettiamo la Sua realtà distruttrice, soltanto quando abbandondiamo l' attaccamento al nostro effimero corpo fisico ed ai nostri effimeri "beni"materiali, accettando fino in fondo l'impermanenza come realtà...allora si, che saremo liberi, liberi dall'antica schiavitù e dal terrore della Morte, che cesserà di essere per noi un'entità mostruosa di cui avere paura.

    "A chi osa amare la sofferenza, abbracciando la forma della morte, e danzando la danza della distruzione, a lui la Madre viene"

    Jai Maa Kālī
    Dakshine Kalike
    KRIM!

  10. #10
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    Grazie jai jai kali ma , pure questo mi sarà utile nella ricerca che sto facendo,a volte sembra essere cosa ridicola ma così è la vita

 

 
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