"Staminali danneggiate nel laboratorio Bicocca:si segue la pista interna"
MILANO (13 gennaio) - Potrebbe essere un sabotaggio interno. Non ci sarebbe stata una protesta plateale contro la sperimentazione, né un atto dimostrativo: chi è entrato nel centro di ricerca milanese della Bicocca buttando per terra le celle e mettendo fuori dai bidoni di azoto liquido i cestelli di staminali aveva il badge per entrare nel alboratorio e conosceva la combinazione del lucchetto che chiudeva l'armadietto. In base ai primi elementi raccolti dai carabinieri, il danneggiamento di cellule staminali scoperto ieri pomeriggio per ora non ha ricevuto rivendicazioni. I militari si stanno indirizzando verso quella che è stata definita «una pista interna». Alle 15 di sabato, nel laboratorio diretto da professor Angelo Vescovi, una ricercatrice ha trovato per terra nel laboratorio le celle o i cestelli di staminali fuori dai bidoni di azoto liquido che ne garantisce la sopravvivenza.
Ma gli investigatori, nonostante le cellule fossero in un locale dove si entra con un badge e i bidoni fossero in un armadietto chiuso con un lucchetto a combinazione, non hanno trovato segni di scasso. Cosa che fa pensare che chi è entrato in azione disponesse di tesserino e numero di lucchetto."
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