03/10/2007 - 17.21
Nucleare - Corea del nord verso lo smantellamento
Pyongyang dovrà indicare con chiarezza il materiale fissile in suo possesso e garantire che non procederà ad arricchimenti di uranio
Importante svolta diplomatica tra la Corea del nord e Corea del sud. Alla fine di un negoziato a cui hanno partecipato, oltre alle due Coree, anche la Cina, gli Stati Uniti, il Giappone e la Russia, la Corea del nord ha accettato di disattivare l'impianto nucleare di Yongbyon entro il 31 dicembre. Lo rende noto un comunicato congiunto dei sei paesi, dove si spiega che gli Stati Uniti guideranno le attività di smantellamento. Il governo di Pyongyang dovrà quindi smantellare gli impianti per produrre plutonio. Inoltre, ha precisato Christopher Hill, rappresentante americano ai negoziati, dovrà indicare con chiarezza il materiale fissile in suo possesso e garantire che non procederà ad arricchimenti di uranio.
La decisione arriva mentre il presidente della Corea del sud, Roh Moo-hyun, sta compiendo una storica visita di Stato a Pyongyang (il secondo vertice tra i leader dei due paesi in 59 anni). Inoltre la Casa Bianca e il governo della Corea del nord hanno intenzione di preparare un trattato di pace che sostituisca l'armistizio stipulato nel 1953, alla fine dei tre sanguinosi anni della guerra di Corea (fc).
http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?VisImg=S&Art=21856&Cat=1&I=null&IdTipo=0& TitoloBlocco=Dal%20Mondo
La Corea del Nord accetta di smantellare i propri impianti nucleari entro il 31 dicembre
Il presidente sudcoreano, Roh Moo Hyun, si è detto soddisfatto del vertice a Pyongyang con il leader della Corea del Nord, Kim Jong Il, giunto oggi all’ultima giornata. Mentre dai negoziati a 6 di Pechino sul nucleare nordcoreano giunge la positiva notizia dello smantellamento degli impianti atomici di Pyongyang entro il 31 dicembre prossimo, le relazioni tra Corea del Nord e Corea del Sud sembrano, dunque, alle soglie di una svolta epocale e, addirittura, c’è chi parla già di riunificazione. Ma, di fatto, esistono ancora molti ostacoli per la realizzazione di questo storico passo. Giancarlo La Vella ne ha parlato con Francesco Sisci, corrispondente in Estremo Oriente per il quotidiano La Stampa:![]()
R. - Il centro del problema sembra che sia questa apertura della zona economica speciale tra le due Coree, voluta dal Sud ma non dal Nord. Il Nord, in qualche modo, teme che, attraverso questa zona economica speciale, il sistema economico-politico sudcoreano possa contagiare l’intera Corea del Nord, dal punto di vista della riunificazione. Dal punto di vista della smilitarizzazione, invece, si registrano progressi ampi perché i nordcoreani hanno deciso di smantellare tutto il loro arsenale, di dichiararlo, e in cambio riceveranno una serie di aiuti economici e politici da Stati Uniti e Cina. Però, forse, questa volta le cose si fanno sul serio. Nell’altro vertice, con l’altro presidente sudcoreano Kim Dae Jung, c’erano state grandi dichiarazioni e sorrisi; questa volta i passi in avanti, soprattutto sulle questioni strategiche, che poi sono le cose fondamentali, ci sono e sono concreti. Adesso si stanno avvitando gli ultimi bulloni e dalla fine di quest’anno all’inizio dell’anno prossimo la Corea del Nord dovrebbe smantellare il suo apparato nucleare.
D. - Vedi dei margini di miglioramento nei rapporti tra Nord e Sud Corea?
R. - L’impressione è che oggi la Corea del Nord pensa di poter parlare con la Corea del Sud scavalcandola in qualche modo e parlando direttamente con l’America, la Cina e il Giappone. In realtà, sappiamo che se la Corea del Sud pone delle difficoltà, l’intero processo andrebbe a rotoli. L’importante, però, non credo sia il vertice, ma la trattativa a Pechino: smantellare l’arsenale nucleare sarà il passo veramente decisivo e storico.
http://www.oecumene.radiovaticana.or...o.asp?c=158685
24ore - EsteriInvia
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Pechino, 19:11
NORDCOREA: L'ACCORDO, 1 MLN BARILI GREGGIO PER DISARMO
Il disarmo della Corea del Nord costera' un milione di barili di olio combustibile pesante e la garanzia che nessuno minaccera' la sicurezza del regime. In cambio Pyongyang ha accettato di disattivare definitivamente il reattore nucleare di Yongbyon e dichiarare i dettagli del proprio programma nucleare entro la fine dell'anno. La bozza dell'accordo che ieri e' stato anche approvato dagli Stati Uniti e' stata resa nota a margine della riunione a sei tra le due Coree, il Giappone, la Russia, la Cina e gli stessi Stati Uniti. Un altro passo importante che Pyongyang si aspetta e' che Washington cancelli la Corea del Nord dalla lista nera dei Paesi che sostengono il terrorismo. I colloqui si sono conclusi domenica per permettere alle delegazioni di discutere della bozza con i rispettivi governi. "La Corea del Nord" si legge nel documento, "accetta di smantellare tutte le installazioni nucleari esistenti che sono destinate all'abbandono e a presentare una lista completa e corretta del proprio programma nucleare entro il 31 dicembre del 2007". Gia' in luglio Pyongyang aveva spento e sigillato l'impianto di Yongbyong e vi aveva riammesso gli ispettori dell'Aiea.
http://www.repubblica.it/news/ired/u...n_2574195.html
Il passato esperimento è stato un successo o una farsa?Le centrali sono realmente attive o rottami che sopravvivono solo per incutere timore?
Kim Chong Il è un vincente, il suo paese per ovvie ragioni geopolitiche inattaccabile...E pensare che nell'era Deng sarebbe dovuta svanire la dinastia Nord Koreana, i sovietici si aprirono al Sud, tant'è che Kim Il Sung sostenne persino il golpe di Pavlov. Il suo aberrante o meno culto della personalità continua a perdurare dinanzi al corso della storia, anche se sarà adottato il modello economico cinese.E come mi lasciò intendere un uomo d'affari cinese che vi è stato varie volte, la situazione alimentare e in genere le condizioni della popolazione, non sono così drastiche come voglion lasciar intendere spesso i media occidentali, catastrofi naturali a parte...Ne si sono mai registrati esodi di massa al confine cinese.Un paese unico e surreale.






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7|11/ 01/ 2008
