Qui dall'Italia, dove grazie allo strapotere mediatico, politico ed economico della Chiesa, ogni minima legge di civiltà (dalle coppie di fatto alle leggi contro l'omofobia) è di fatto impossibile e stiamo anzi tornando al Medioevo, discutendo persino se lasciare o meno legale l'aborto oppure essendo costretti ad andare in altri Paesi per l'inseminazione artificiale, non possiamo far altro che osservare ammirati e stupiti l'evoluzione di tutti gli altri Paesi europei (le coppie di fatto e i matrimoni gay esistono in quasi tutti i Paesi europei e sicuramente in tutti quelli più importanti, ma si sa, ormai l'Italia è terzo mondo, dobbiamo metterla nel gruppo delle ultime), sperando che quando tutto intorno la civiltà avrà vinto sulla barbarie, la nostra triste isola speduta di folle oscurantismo, governata direttamente dal Papa, venga semplicemente sconfitta e costretta a cambiare, sommersa dalle sanzioni europee (come quelle annunciate appunto per la discriminazione degli omosessuali nel nostro Paese).
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REGNO UNITO Bocciato emendamento sostenuto dai vescovi a legge anti-omofobia
LONDRA, 11 gen 08 - Il Governo britannico ha bocciato un emendamento a una nuova proposta di legge che punisce i reati di omofobia. L’emendamento alla Criminal Justice and Immigration Bill è stato presentato da un deputato laburista cattolico Jim Dobbin con il sostegno dai vescovi cattolici e anglicani, che nel novembre scorso avevano presentato un memorandum congiunto per chiedere modifiche al testo, giudicato eccessivo anche negli ambienti omosessuali britannici. Il provvedimento, infatti, punisce il reato di incitamento all’odio contro gli omosessuali con un massimo di sette anni di carcere, una pena superiore a quella prevista per lo stupro. A preoccupare in particolare la Chiesa cattolica e anglicana è il fatto che le nuove misure non distinguono tra attacchi contro gli orientamenti sessuali delle persone e diritto a criticare condotte sessuali non conformi alle proprie convinzioni etiche, ma sempre “nel pieno rispetto di chi le pratica ”, come sottolineava il memorandum. Più voci si sono levate nel Regno Unito contro il testo evidenziando come esso si presti facilmente ad abusi.
(Cns – ZENGARINI)




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