In Circoscrizione 8 a Milano: unità a sinistra sì, ma non di certo così!

Valter Molinaro della Sinistra democratica della Circoscrizione 8 a Milano, già candidato Presidente di zona di poco sconfitto nelle ultime elezioni amministrative, ha voluto a tutto i costi dar vita in consiglio di zona ad uno stravagante esperimento politico di presunta unità a sinistra, rendendosi protagonista di una vicenda dai controni sconcertanti.
Non un coordinamento istituzionale, come si è fatto in molte sedi, ma addirittura un gruppo unico della sinistra, caso unico in tutta Italia, non solo a Milano, ma senza il partito elettoralmente più forte della sinistra, che è il Prc-Rifondazione Comunista.
Ma non solo di questo si tratta, di un'accellerazione impropria di un'operazione unitaria ancora tutta da definire magari a livello di base (nessun circolo o sezione di base dei singoli partiti ha mai deliberato o si è espressa sull'intera operazione, se si esclude, forse, Sinistra Democratica) e non sempre dai soliti noti, gli "eletti" nelle istituzione, spesso assai più preoccupati p di preservare posti e cariche che di costruire egemonia e iniziativa politica unitaria, ma dell'ennesima operazione "unitaria" che procede dall'alto, le istituzioni, tutta verticistica, di micro ceto politico peraltro, senza che in zona esista alcuna piattaforma politica comune, alcuna unità d'azione su obiettivi chiari e dichiarati. Non è mai stata fata una riunione comune di tutti i circoli dei partiti interessati (tanto il PRC che il PdCI delle zone Gallaratese e Trenno, due circoli, non sono mai stati coinvolti in alcuna iniziativa comune, e l'unica che mi si dice sia stata fatta ha visto anche il secondo circolo del PdCI dissociarsi, e l'assenza di due circoli del PRC su tre presenti in zona).
Il comitato antifascista come antecedente politico di questa strana "Sinistra" non c'entra assolutamente nulla, e sarebbe ben triste se l'antifascismo fosse confinato nell'attuale gruppo consiliare autodenominatosi Sinistra o comunque limitato alle sole forze della sinistra d'alternativa, arcobaleno e chi più ne ha più ne metta, e non invece il cemento laico e unificante di tutte le forze democratiche anche non necessariamente di sinistra.
Ma si sa, ogni scusa è buona per coprire le gambe corte dei giochetti di vertice e meramente istituzionali: noi non ci stiamo, ci dissociamo come circolo del Gallaratese del PRC da questa operazione di vertice, e come PRC di zona assumeremo una posizione unica a breve con gli altri due circoli, che comunque non hanno per nulla gradito l'operazione Molinaro (peraltro avvallata dalla segreteria cittadina della sinistra Democratica, il che solleva dubbi inquietanti sull'intera faccenda).
Se Sinistra democratica milanese pensa con questa "brillante" operazione da ceto politico vecchio stile di poter giungere ad un qualunque risultato politicamente significativo, magari a spese della nostra zona 8, si sbaglia di grosso, perchè ha generato solo divisione a sinistra, dimostrando di saper privilegiare solo le scorciatoie istituzionali senza esser capace di proporre alcun obiettivo di iniziativa comune non tanto nel palazzetto disabitato del decentramento comunale, quanto nei quartieri che lo compongono. E Molinaro sbaglia di grosso quando pensa che le sue decisioni "unitarie" sono irriversibili: di irreversibile c'è solo la morte e non intendiamo certo accettare la cancellazione della nostra autonomia politica e culturale da simili stravaganti imposizioni "unitarie" di vertice.
Non voglio neanche sapere poi quale possa essere stato l'effettivo consenso del caro compagno del PdCI, il consigliere Antonio Maiellano, ricoverato d'urgenza per motivi gravissimi in ospedale venerdì 11 gennaio, cui va la nostra totale solidarietà umana.
Rolando Dubini, segretario Partito della Rifondazione Comunista - PRC - Circolo Quarto Stato del Gallaratese
sede di via Appennini 173, Milano
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prcquartostato@dada.net
338 7784076


Ecco la nota d'agenzia che annuncia la stravagante sinistra del consiglio di zona 8 promossa da Valter Molinaro di Sinistra Democratica e avvallato addirittura dalla coordinatrice provinciale di SD. Da notare che il gruppo si costituisc esclusivamente per motivi burocratico.-istituzionali: non viene annunciata la benchè minima iniziativa ne l'esistenza di un documento programmatico d'impegno,
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Sunday, January 13, 2008 10:25 PM
Milano: Nasce Gruppo Unitario Sinistra Al Consiglio Di Zona 8
di (Red-Ros/Gs/Adnkronos) Adnkronos - da 49 minuti
Milano, giovedì 11 gen. (Adnkronos) - E' nato il primo gruppo nel Consiglio di zona 8 a Milano della 'Sinistra' del quale fanno parte 6 consiglieri: due di Sinistra Democratica provenienti dall'Ulivo, una consigliera proveniente dalla Rosa nel Pugno, uno proveniente dai Comunisti italiani, uno proveniente dai Verdi, uno proveniente dalla Lista Fo e al quale non ha aderito al gruppo unico solo il consigliere di Rifondazione.
Se avesse aderito anche Rifondazione, il gruppo 'Sinistra' sarebbe stato il primo gruppo dell'opposizione, piu' grande anche del gruppo del PD e per questo, commentano Valter Molinaro (consigliere di zona 8, il piu' votato in Consiglio di zona) e Chiara Cremonesi (coordinatrice provinciale di Sinistra Democratica) "riteniamo che Rifondazione abbia perso un'importante occasione, quella di contribuire a costruire da subito una sinistra nuova, plurale, forte, in grado di incidere nella vita della nostra zona. Speriamo che anche per loro maturiro presto le condizioni per fare questa scelta. Del resto -sottolineano- il percorso avviato con la Sinistra-l'Arcobaleno e' serio e irreversibile".
"La nascita del gruppo 'Sinistra' in zona 8 -continuano Molinaro e Cremonesi- n una zona che comprende quasi 180.000 abitanti, e' un esperimento inedito e arriva dopo un lungo e proficuo lavoro svolto insieme da tutte le forze di sinistra e democratiche nel comitato antifascista (in zona 8 c'e' il centro sociale di estrema destra Cuore nero).
I consiglieri di zona 8 della sinistra hanno deciso di formare un unico gruppo consapevoli che anche il loro contributo puo' favorire l'incontro tra culture, storie, esperienze in un progetto che guarda al futuro democratico dell'Italia e per costruire una sinistra laica, democratica e plurale, capace di misurarsi con la contemporaneita' e con i fenomeni sociali e ambientali conseguenti alla globalizzazione".

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