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  1. #1
    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito Moody's: bene Italia ... possibile miglioramento dell' outlook

    Dopo che il bagonghi prima aveva portato all'abbassamento dell' outlook e poi al successivo declassamento ... prodi-boom già è prossimo a far rivedere l'outlook in positivo.



    ++ MOODY'S:ITALIA BENE COSI',POSSIBILE MIGLIORARE OUTLOOK ++

    (ANSA) - ROMA, 14 GEN - La finanza pubblica italiana è

    "sulla strada giusta" e "se la ripresa della tendenza alla

    riduzione del rapporto debito-Pil dovesse dimostrarsi un trend

    strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating Aa2

    potrebbe passare da 'stabile' a 'positivo'". Lo afferma il capo

    analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck,

    in un'intervista all'ANSA.(ANSA).
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  2. #2
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    Ottimo, grande Padoa-Schioppa... Grande Prodi...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Saint-Just Visualizza Messaggio
    Ottimo, grande Padoa-Schioppa... Grande Prodi...
    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro Visualizza Messaggio
    Dopo che il bagonghi prima aveva portato all'abbassamento dell' outlook e poi al successivo declassamento ... prodi-boom già è prossimo a far rivedere l'outlook in positivo.



    ++ MOODY'S:ITALIA BENE COSI',POSSIBILE MIGLIORARE OUTLOOK ++

    (ANSA) - ROMA, 14 GEN - La finanza pubblica italiana è

    "sulla strada giusta" e "se la ripresa della tendenza alla

    riduzione del rapporto debito-Pil dovesse dimostrarsi un trend

    strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating Aa2

    potrebbe passare da 'stabile' a 'positivo'". Lo afferma il capo

    analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck,

    in un'intervista all'ANSA.(ANSA).
    Che poi è la stessa cosa che ha detto S&P ...................

  4. #4
    "SI PUO' FARE"
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    Citazione Originariamente Scritto da albertob Visualizza Messaggio
    Che poi è la stessa cosa che ha detto S&P ...................
    e ti pare poco? Infatti quando ci hanno declassati prima avevano ridotto l'outlook da stabile a negativo ma, dimenticavo, quando ci hanno declassato era colpa di prodi 8perchè arrivato dopo poco che lui era al Governo) , infatti le valutazioni sul rating le fanno dal giorno alla notte, mica si basano sui risultati del periodo o sulla fattibilità nel lungo periodo dei conti.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro Visualizza Messaggio
    Dopo che il bagonghi prima aveva portato all'abbassamento dell' outlook e poi al successivo declassamento ... prodi-boom già è prossimo a far rivedere l'outlook in positivo.



    ++ MOODY'S:ITALIA BENE COSI',POSSIBILE MIGLIORARE OUTLOOK ++

    (ANSA) - ROMA, 14 GEN - La finanza pubblica italiana è

    "sulla strada giusta" e "se la ripresa della tendenza alla

    riduzione del rapporto debito-Pil dovesse dimostrarsi un trend

    strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating Aa2

    potrebbe passare da 'stabile' a 'positivo'". Lo afferma il capo

    analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck,

    in un'intervista all'ANSA.(ANSA).
    Se andasse tutto ok lo rivedranno tra quanto??

  6. #6
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    Il capo analista di Moody's Alexander Kockerbeck: "Siete sulla strada giusta"
    "L'outlook sul rating potrebbe passare da stabile a positivo"


    Conti, Moody's promuove l'Italia
    Entrate fiscali cresciute di 27,8 md
    ROMA - La finanza pubblica italiana è "sulla strada giusta" e "se la ripresa della tendenza alla riduzione del rapporto debito-Pil dovesse dimostrarsi un trend strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating Aa2 potrebbe passare da 'stabile' a 'positivo'". E' positiva la previsione del capo analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck. E, quasi nelle stesse ore, il ministero dell'Economia ha comunicato che nei primi 11 mesi del 2007 le entrate fiscali sono aumentate dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2006, con un incasso di 27,8 miliardi in più per l'erario.


    Secondo l'agenzia di rating l'Italia è sulla strada giusta sia grazie alla lotta all'evasione fiscale, sia agli interventi sulla spesa. Un cammino che non deve essere abbandonato. "Per migliorare l'outlook dobbiamo vedere se questo trend continuerà in maniera stabile e se sarà basato su misure sostenibili", continua Kockerbeck. Una politica costante e non basata su scelte una tantum. Un processo virtuoso non privo, però, di ostacoli: "La pressione fiscale per l'Italia è un problema e soprattutto la crescita è un problema" spiega il capo-analista dell'agenzia di rating. Quanto al fatto che i conti siano migliorati soprattutto grazie alle entrate per Moody's "è accettabile perché il governo è sotto pressione anche a livello europeo e ha cercato di migliorare il più velocemente possibile i propri conti".

    Sulle tasse però c'è il problema della pressione fiscale, che "rischia di essere un ostacolo per la crescita economica". Bene dunque se il governo ha in programma una riduzione del peso delle tasse, "un obiettivo importante". Nessun giudizio affrettato invece sull'ipotesi che l'eventuale taglio delle tasse possa rischiare di peggiorare la stabilità dei conti. "Bisognerà vedere come andrà l'economia nel 2008 e comunque bisogna ricordare che i consumi privati sono un elemento molto importante per il Pil" continua Kockerbeck.

    Quel che serve è che la riduzione della pressione fiscale vada in parallelo con quella della spesa pubblica: "E' la strada giusta e siamo curiosi di vedere come si procederà".

    Bene anche che "l'Italia abbia ricominciato a trovare la strada verso avanzi primari. Prima dell'ingresso nella moneta unica erano al 5-6%. Dopo l'unione monetaria ci sono stati anche tassi più bassi consumati però da avanzi primari" poco sopra lo zero.

    Il deficit, attestato all'1,3% nei primi nove mesi del 2007 è "una buona notizia, è più basso del previsto e aiuta a ritrovare la strada anche per un calo del debito pubblico", vero punto di riferimento per le agenzie di rating.

    Crescono le entrate fiscali.
    Intanto il ministero dell'Economia annuncia che sono cresciute dell'8% le entrate fiscale dei primi 11 mesi del 2007 al netto delle una tantum. L'erario - secondo i dati sulle Entrate Tributarie pubblicati dal dipartimento fiscale del ministero dell' Economia - incassa così 27,8 miliardi in più rispetto a quanto arrivato nello stesso periodo 2006. Al lordo delle una tantum la crescita è stata di 23,1 miliardi (+6,5%).
    (14 gennaio 2008)

    www.repubblica.it

  7. #7
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    'Agenzia di rating: «possibile un miglioramento dell'outlook». Ma S&P resta pessimista

    Anche Moody's promuove i conti pubblici

    La finanza pubblica italiana «sulla strada giusta». Ora servono «misure stabili» per confermare la tendenza
    ROMA - La finanza pubblica italiana è «sulla strada giusta» e «se la ripresa della tendenza alla riduzione del rapporto debito/Pil dovesse dimostrarsi un trend strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating, attualmente «Aa2», potrebbe passare da «stabile» a «positivo». E' questo il giudizio del capo analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck, intervistato dall'Ansa. In serata è comunque arrivata la precisazione dell'analista: «Non abbiamo assolutamente intenzione, nel breve termine, di cambiare l’outlook sull’Italia, che rimarrà dunque stabile». Moody's vuole prima avere certezze che i miglioramenti segnalati nei conti pubblici italiani possano essere considerati «stabili»: «Prima di rivedere al rialzo il rating sull’Italia abbiamo dunque bisogno di essere sicuri che la flessione del deficit non sia stata un episodio, ma rifletta un trend sostenibile», ha detto Kockerbeck.
    S&P: NESSUN MIGLIORAMENTO - Dalla concorrenza giungono segnali appena dal tono analogo: Standard & Poor's infatti non prevede di migliorare le prospettive sul rating sovrano dell'Italia, nonostante il calo all'1,3% del rapporto tra deficit e Pil nei primi nove mesi dell'anno. In una nota l'agenzia di rating precisa che la riduzione del deficit italiano ottenuta lo scorso anno è «parzialmente dovuta a una riscossione ciclica dal lato delle entrate che Standard & Poor's non si attende nuovamente nel 2008 a causa del rallentamento della crescita». In altre parole, la finanza pubblica italiana potrebbe tornare a soffrire il prossimo anno. Nella nota si sottolinea che «la pressione sulle finanze pubbliche resta invariata dal momento che c'è stato solo un marginale progresso sul fronte del taglio delle maggiori voci di spesa come le pensioni, la sanità, l'amministrazione pubblica e il federalismo».
    INTERVISTA - Comunque, per Moody's, dopo l'approvazione dei conti pubblici italiani da parte dei colelghi di Standard&Poor's e dal commissario Ue Joaquin Almunia, ha fatto sapere di guardare con attenzione all'andamento della finanza pubblica e giudica positivamente sia l'azione sul versante delle entrate, con la lotta all'evasione fiscale, sia gli interventi sulla spesa, con l'introduzione del processo di «spending review» per contenere le uscite dello Stato. Per migliorare l'outlook «dobbiamo vedere se questo trend continuerà in maniera stabile e se sarà basato su misure sostenibili», ci tiene a sottolineare Alexander Kockerbeck.
    OSTACOLI - Niente una tantum, dunque, né vendita di attivi per migliorare il debito, ma piuttosto servono misure che confermino un trend per ora positivo. Ma questo processo virtuoso non è esente da ostacoli: «La pressione fiscale per l'Italia è un problema e soprattutto la crescita è un problema», sottolinea il capo-analista dell'agenzia di rating per i Paesi europei. Sulle tasse infatti c'è il problema della pressione fiscale, che «rischia di essere un ostacolo per la crescita economica». In compenso, la lotta all'evasione fiscale «è un potenziale, anche per il futuro, che in altri Paesi non c'è».
    TAGLIO DELLE TASSE - Circa il taglio delle tasse, che da un lato rischia di ridurre le entrate dello Stato, Moody's non appare contraria a priori: «Non vogliamo commentare misure specifiche - risponde Kockerbeck - ma ridurre la pressione fiscale è un obiettivo importante. Anche se bisognerà vedere come andrà l'economia nel 2008 e comunque bisogna ricordare che i consumi privati sono un elemento molto importante per il Pil». L'obiettivo della riduzione della pressione fiscale «deve però camminare parallelamente alla riduzione della spesa pubblica»

    www.corriere.it

    Speriamo bene nella trimestrale !!!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da tatytaty Visualizza Messaggio
    'Agenzia di rating: «possibile un miglioramento dell'outlook». Ma S&P resta pessimista

    Anche Moody's promuove i conti pubblici

    La finanza pubblica italiana «sulla strada giusta». Ora servono «misure stabili» per confermare la tendenza
    ROMA - La finanza pubblica italiana è «sulla strada giusta» e «se la ripresa della tendenza alla riduzione del rapporto debito/Pil dovesse dimostrarsi un trend strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating, attualmente «Aa2», potrebbe passare da «stabile» a «positivo». E' questo il giudizio del capo analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck, intervistato dall'Ansa. In serata è comunque arrivata la precisazione dell'analista: «Non abbiamo assolutamente intenzione, nel breve termine, di cambiare l’outlook sull’Italia, che rimarrà dunque stabile». Moody's vuole prima avere certezze che i miglioramenti segnalati nei conti pubblici italiani possano essere considerati «stabili»: «Prima di rivedere al rialzo il rating sull’Italia abbiamo dunque bisogno di essere sicuri che la flessione del deficit non sia stata un episodio, ma rifletta un trend sostenibile», ha detto Kockerbeck.
    S&P: NESSUN MIGLIORAMENTO - Dalla concorrenza giungono segnali appena dal tono analogo: Standard & Poor's infatti non prevede di migliorare le prospettive sul rating sovrano dell'Italia, nonostante il calo all'1,3% del rapporto tra deficit e Pil nei primi nove mesi dell'anno. In una nota l'agenzia di rating precisa che la riduzione del deficit italiano ottenuta lo scorso anno è «parzialmente dovuta a una riscossione ciclica dal lato delle entrate che Standard & Poor's non si attende nuovamente nel 2008 a causa del rallentamento della crescita». In altre parole, la finanza pubblica italiana potrebbe tornare a soffrire il prossimo anno. Nella nota si sottolinea che «la pressione sulle finanze pubbliche resta invariata dal momento che c'è stato solo un marginale progresso sul fronte del taglio delle maggiori voci di spesa come le pensioni, la sanità, l'amministrazione pubblica e il federalismo».
    INTERVISTA - Comunque, per Moody's, dopo l'approvazione dei conti pubblici italiani da parte dei colelghi di Standard&Poor's e dal commissario Ue Joaquin Almunia, ha fatto sapere di guardare con attenzione all'andamento della finanza pubblica e giudica positivamente sia l'azione sul versante delle entrate, con la lotta all'evasione fiscale, sia gli interventi sulla spesa, con l'introduzione del processo di «spending review» per contenere le uscite dello Stato. Per migliorare l'outlook «dobbiamo vedere se questo trend continuerà in maniera stabile e se sarà basato su misure sostenibili», ci tiene a sottolineare Alexander Kockerbeck.
    OSTACOLI - Niente una tantum, dunque, né vendita di attivi per migliorare il debito, ma piuttosto servono misure che confermino un trend per ora positivo. Ma questo processo virtuoso non è esente da ostacoli: «La pressione fiscale per l'Italia è un problema e soprattutto la crescita è un problema», sottolinea il capo-analista dell'agenzia di rating per i Paesi europei. Sulle tasse infatti c'è il problema della pressione fiscale, che «rischia di essere un ostacolo per la crescita economica». In compenso, la lotta all'evasione fiscale «è un potenziale, anche per il futuro, che in altri Paesi non c'è».
    TAGLIO DELLE TASSE - Circa il taglio delle tasse, che da un lato rischia di ridurre le entrate dello Stato, Moody's non appare contraria a priori: «Non vogliamo commentare misure specifiche - risponde Kockerbeck - ma ridurre la pressione fiscale è un obiettivo importante. Anche se bisognerà vedere come andrà l'economia nel 2008 e comunque bisogna ricordare che i consumi privati sono un elemento molto importante per il Pil». L'obiettivo della riduzione della pressione fiscale «deve però camminare parallelamente alla riduzione della spesa pubblica»

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    Speriamo bene nella trimestrale !!!
    vorrei fare sommessamente notare che il passaggio dell'outlook da "stabile" a "positivo" potrebbe significare un'importante riduzione della spesa per interessi sul debito che, ogni anno, pesa sul bilancio pubblico per 70 miliardi di euro, che è l'equivalente di circa 2 finanziarie come quella di quest'anno.

    Robetta? Chissenefrega? Certo, per alcuni forse erano meglio i condoni e continuare a evadere il fisco con la benedizione del governo. A ognuno il suo

  9. #9
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    pil in aumento, deficit in diminuzione quasi verticale, esportazioni in crescita, liberalizzazioni e privatizzazioni. Finalmente qualcosa di positivo dopo i 5 anni peggiori della storia recente di questo paese.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da markk Visualizza Messaggio
    pil in aumento, deficit in diminuzione quasi verticale, esportazioni in crescita, liberalizzazioni e privatizzazioni. Finalmente qualcosa di positivo dopo i 5 anni peggiori della storia recente di questo paese.
    SI tu lo sai e io lo so, ma la percezione che invece ne ha la gente è nulla!!!Purtroppo sembra che ogni cosa si faccia non vada bene...nonostante poi i dati e i segnali siano positivi...anche se Prodi dovesse abbassare le tasse troverebbe cmq un mare di detrattori. come li ha TPS o Visco che dati alla mano il loro lavoro lo stanno facendo e bene....se per il miracolo di San Gennaro si dovesse, per una volta buona, risolvere il problema dell'immondezza vedrai quanti a dire è uno schifo, non è una soluzio decente ecc.

 

 
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