Caro Presidente Prodi.

sarà anche un film a uso e consumo dei giornalisti la favola del "poliziotto cattivo" (Padoa-Schioppa,che vuol mettere dentro chiunque s'azzardi a tagliare le tasse) e di quello "buono" (lei,più conciliante e paternalista), fatto sta, che almeno fino ad oggi il "poliziotto cattivo" sembra aver avuto la meglio. E così anche chi (ultimo illuso) si aspettava un benedetto (in senso letterale) decreto-shock di inizio d'anno che di colpo desse una più o meno robusta sforbiciata a imposte e balzelli vari, ha dovuto ancora una volta arrendersi all'evidenza del nulla di fatto.
Certo lei dirà che la promessa sarà comunque mantenuta, che si tratta solo di attendere qualche altra settimana di concertazione con le parti sociali,magari per arrivare, guarda caso, proprio ad aprile, e alla famigerata trimestrale di cassa, che tanto piace a Tps e soci.
Nel frattempo,però, luce, gas, ferrovie, canone Rai, mutui,benzina, riscaldamento, pane, pasta, frutta, verdura e ogni altro genere di prima e seconda necessità sono aumentati senza concertazione e senza aspettare la trimestrale di cassa.
E allora comincia a venire il dubbio (per essere buoni, molto buoni) che concertazione, trimestrale, verifiche e vertici siano solo metafore di una generale presa per i fondelli.
Con buona pace del ministro Ferrero, della sinistra radicale (ma anche di quella non radicale) dei sindacati ( e dei loro proclami di sciopero generale), temiamo che alla fine della fiera, quando si tireranno le somme, i cento euro in più in busta paga (questa la posta in gioco a essere ottimisti) saranno stati spesi prima ancora di essere incassati. E, anzi, sarà stato necessario fare qualche altro debito per coprire nuovi rincari e più fresche stangate.
Professore, ma non era meglio seguire il vecchio detto "pochi, maledetti e subito"?

Raffaele Marmo (capo redazione romana)

Il Resto del Carlino 13/01/08