Il segretario della Fiamma: mai più un'altra Torino. Maggiore sicurezza sui posti di lavoro
Luca Romagnoli è intervenuto, questa mattina, sulla relazione Willmott, per la strategia comunitaria 2007-2012 “La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro”.
“Esprimo tutto il nostro cordoglio – così ha esordito l’esponente di Fiamma Tricolore – e la nostra partecipazione al dolore dei familiari degli operai della ThyssenKrupp”.
“E’ questa un’immane tragedia del lavoro che ha colpito non solo Torino, ma l’Italia tutta”.
“Purtroppo è incontestabile che nel mio Paese, costantemente, si muoia per incidenti sul lavoro, perché poco o nulla si è fatto in termini di prevenzione e di rispetto delle norme di sicurezza”.
“La responsabilità di questo dramma – ha sottolineato Romagnoli – deve essere equamente ripartita tra chi fa impresa, anche ricorrendo al lavoro nero e addirittura ai lavoratori extracomunitari e clandestini”. “Ovvero chi fa impresa come la ThyssenKrupp, con arroganza veteroindustriale e metodi antisociali”.
“Deve essere ripartita anche tra chi dovrebbe difendere gli interessi dei lavoratori - mi riferisco ai sindacati spesso ‘stranamente’ silenziosi, se non addirittura conniventi - invece che vigili e pronti a segnalare agli organi preposti le lacune nel sistema di sicurezza sul posto di lavoro”.
“Infine responsabili – ha aggiunto – sono anche gli enti pubblici preposti, appunto, ai controlli e alla vigilanza”.
“Nostro compito è promuovere qui, nel Parlamento Europeo, la sicurezza sui luoghi di lavoro, sostenendo ed incentivando ogni innovazione che apporti un loro miglioramento. Non dobbiamo più limitarci a garantire solo la libera concorrenza, la competitività e il libero mercato”. Ha concluso Luca Romagnoli.
Roma, 15 gennaio 2008




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