Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    petronius
    Ospite

    Predefinito Costa cara "l'assicurazione" dei mutui cap rate

    Dopo la fiammata dell'Euribor nel 2007, ai clienti italiani sempre più impauriti per le prospettive della sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile le banche stanno proponendo sempre più insistentemente contratti a tasso fisso o "cap rate", quelli che associano al variabile un tetto massimo oltre il quale il tasso non può salire. Ma queste formule convengono davvero? Quali sono i loro costi reali? Esistono alternative per cautelarsi contro i rischi di una nuova fiammata dei tassi? E quali saranno le prospettive dell'Euribor nel 2008? "Plus24" ha condotto una indagine a tutto campo su questo fronte: ecco i risultati.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...&area=apertura

  2. #2

  3. #3

  4. #4
    petronius
    Ospite

    Predefinito

    Bank of America corre in soccorso di Countrywide financial, il colosso dei mutui Usa, tra i più colpiti dalla tempesta subprime. Lo ha rivelato il New York Times citando fonti confidenziali, ma ben presto è arrivata la conferma. I vertici delle due società hanno raggiunto un accordo che prevede un'offerta pubblica di scambio del valore di 4 miliardi di dollari. Bank of America si aggiudica così il controllo del 100% di Countrywide pagando con sue azioni ad un prezzo, ed è questo l'aspetto più rilevante, scontato di 500 milioni rispetto alla capitalizzazione della società di mutui. Il prezzo pagato per azione è di 7,16 dollari, il 7,6% sotto la chiusura della vigilia, tanto che le azioni Coutriwide perdevano alle 15 ora italiana il 15% a 6,62 dollari.

    I vertici dei due gruppi Angelo Mozilo e Kenneth Lewis, numero uno di Bank of America, non hanno commentato la notizia. L'accordo è stato frutto di una trattativa in ballo da circa un mese. Con questa mossa la banca mira a mettere al riparo un investimento da 2 miliardi fatto in agosto quando, per quella cifra, Bofa acquisì il 16% delle quote di Countrywide. Un operazione che ha rischiato di rivelarsi fallimentare quando, nei mesi successivi, l'esposizione della società verso creditori subprime si è rivelata più elevata del previsto ed il titolo ne ha sofferto.

    Countrywide Financial, per via della sua politica molto aggressiva nella concessione di mutui immobiliari, è stata una delle società che più ha contribuito, e più ci ha guadagnato, alla bolla speculativa nel settore immobiliare iniziata nel 2000. Ma l'eccessiva propensione al rischio le è stata letale non appena il prezzo delle case ha iniziato a scendere e i creditori hanno iniziato ad essere insolventi, dando il via all'ormai nota crisi subprime. In un anno il titolo è sceso dell'80% e il gruppo ha bruciato circa 20 miliardi del suo valore di mercato. Ancora all'inizio di questa settimana, le azioni della finanziaria sono crollate su voci di un possibile fallimento del gruppo fondato da Mozilo, salvo poi rialzare la testa nel corso della seduta di giovedì, quando a Wall Street si è iniziato a parlare dell'ipotesi vendita. Notizia rilanciata oggi dal New York Times.

    Angelo Mozilo, figlio di un macellaio del Bronx, ha fondato Countrywide nel 1969 con il finanziere David Loeb. Negli anni '90 il gruppo è arrivato a essere il primo erogatore di mutui negli Stati Uniti: fino all'anno scorso concedeva finanziamenti immobiliari per circa 500 miliardi di dollari, aveva 900 uffici in tutto il Paese ed asset per 200 miliardi di dollari. Un business che comprendeva anche servizi bancari e assicurativi e di consulenza e che dava lavoro a 51mila persone.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...ero&area=box03

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da petronius Visualizza Messaggio
    Dopo la fiammata dell'Euribor nel 2007, ai clienti italiani sempre più impauriti per le prospettive della sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile le banche stanno proponendo sempre più insistentemente contratti a tasso fisso o "cap rate", quelli che associano al variabile un tetto massimo oltre il quale il tasso non può salire. Ma queste formule convengono davvero? Quali sono i loro costi reali? Esistono alternative per cautelarsi contro i rischi di una nuova fiammata dei tassi? E quali saranno le prospettive dell'Euribor nel 2008? "Plus24" ha condotto una indagine a tutto campo su questo fronte: ecco i risultati.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...&area=apertura
    ma i tassi fissi fanno così schifo?

  6. #6
    petronius
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Pensiero Nero Visualizza Messaggio
    ma i tassi fissi fanno così schifo?
    I poveri sono sempre troppo stupidi! Comunque la frittata ormai è fatta, quindi non resta che cercare di limitare i danni. Se uno non è proprio stupido, nell'insieme degli articoli postati dovrebbe leggerci una strategia per il futuro. Intanto i correntisti se la spassano!

  7. #7
    petronius
    Ospite

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  8. #8
    petronius
    Ospite

    Predefinito Citigroup to raise $14.5 billion after historic loss

    NEW YORK (Reuters) - Citigroup Inc on Tuesday said it is raising at least $14.5 billion and cutting its quarterly dividend 41 percent to help shore up a capital base depleted by losses on subprime mortgages and consumer credit.
    The largest U.S. bank also posted its first quarterly loss since Citigroup's creation in 1998, hurt by $18.1 billion of write-downs and related expenses for exposure to subprime debt, plus a $4.1 billion increase in U.S. credit costs.
    The net loss was $9.83 billion, or $1.99 per share, roughly twice as large as analysts expected. Citigroup cut its quarterly dividend to 32 cents per share from 54 cents, a move that could save it more than $4 billion a year.
    "You expected the figures to be shocking," said Simon Maughan, an analyst at MF Global in London. "You cannot say it's definitively over but you have got to say this is probably the big one."
    Among the investors injecting new capital are Singapore's government, former Citigroup Chief Executive Sanford "Sandy" Weill and Saudi Prince Alwaleed bin Talal, Citigroup's largest individual investor.
    Analysts and investors said the New York-based bank's attempt to preserve capital will help it steer through the credit market and housing crises, but that Citigroup still faces a tough road.
    "People knew it would be a kitchen-sink quarter," said Matt McCormick, portfolio manager and banking analyst at Bahl & Gaynor Investment Counsel in Cincinnati. "I don't think they're out of the woods yet. Some people see tremendous value in this stock, but I think there will be more pain to come."
    Citigroup shares fell 71 cents, or 2.4 percent, to $28.35 in pre-market trading. The shares have fallen 47 percent in the last year, compared with a 28 percent drop in the Philadelphia KBW Bank Index.
    ALWALEED, WEILL
    Citigroup said it is raising $12.5 billion from a private sale of convertible preferred securities.
    It said this includes $6.88 billion from a Singapore-affiliated fund, and investments from Weill and his family foundation, Alwaleed, the Kuwait Investment Authority, the money manager firm Capital Research & Management, and the state of New Jersey.
    The bank also plans to sell $2 billion of convertible preferred securities to other investors, and sell additional preferred securities.
    "We are taking comprehensive action to position Citi for the future with the capital strength that will allow us to refocus on earnings and earnings growth," Vikram Pandit, who became chief executive in December, said in a statement. Pandit also called fourth-quarter results "clearly unacceptable."
    Tony Tan Keng Yam, deputy chairman of the Singapore fund, said the fund's investment "will meet our long-term investment objective in terms of risk and return."
    Meanwhile, Alwaleed in a statement said his investment reflects his "strong support of Citigroup, and belief in its long-term success and profitability."
    BIG WRITE-DOWN
    Mounting credit losses and a failure to consistently boost revenue faster than costs led to the November departure of Charles Prince as chief executive, and Pandit's elevation the following month.
    Pandit joined Citigroup in July when the bank bought his hedge fund firm, Old Lane Partners LP, for $800 million.
    The $18.1 billion write-down includes $17.4 billion related to collateralized debt obligations, roughly twice the $8 billion to $11 billion that Citigroup had estimated on Nov 4.
    Citigroup also in December brought billions of dollars of debt-laden structured investment vehicles onto its balance sheet, after an attempt to create a "super-SIV" to help sell those securities foundered after a lack of investor demand.
    The bank ended the year with a Tier-1 capital ratio of 7.1 percent, down from 7.32 percent on September 30, though above the 6 percent that regulators say indicates a "well-capitalized" bank. The ratio measures a bank's ability to cover losses.
    Citigroup said that if it completes the $12.5 billion offering and its planned purchase of Japanese brokerage Nikko Cordial Corp, its Tier-1 ratio would be about 8.2 percent, above its 7.5 percent target.
    "What Pandit's doing here is setting the table for 2008," said William Smith, chief executive of Smith Asset Management in New York. "The investment from Sandy Weill is a huge vote of confidence on his part. I'm surprised to see his name there."



    http://www.reuters.com/article/newsO...080115?sp=true

 

 

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