
Originariamente Scritto da
petronius
Dopo la fiammata dell'Euribor nel 2007, ai clienti italiani sempre più impauriti per le prospettive della sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile le banche stanno proponendo sempre più insistentemente contratti a tasso fisso o "cap rate", quelli che associano al variabile un tetto massimo oltre il quale il tasso non può salire. Ma queste formule convengono davvero? Quali sono i loro costi reali? Esistono alternative per cautelarsi contro i rischi di una nuova fiammata dei tassi? E quali saranno le prospettive dell'Euribor nel 2008? "Plus24" ha condotto una indagine a tutto campo su questo fronte: ecco i risultati.
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