Il patto nazi-sovietico del 23 agosto 1939 fu preceduto di qualche giorno da un accordo commerciale che stabiliva proficui scambi commerciali tra la Russia sovietica e la Germania nazista. Con il patto Molotov-Ribbentrop si ebbe la certezza della guerra in Europa, dato che la Germania aveva finalmente le spalle coperte ad est e quindi mano libera in Polonia. Secondo i calcoli - errati - di Hitler, ciò avrebbe dovuto costituire un formidabile deterrente affinchè Francia ed Inghilterra non avrebbero alla fine scelto di "morire per Danzica".
Lo scoppio della guerra invece portò la Germania in una situazione di isolamento, che avrebbe potuto costituire l'elemento decisivo della propria rapida sconfitta, dal momento che essa non era in grado di produrre/estrarre quelle materie prime vitali alla propria economia, tanto più ora che si rendeva necessaria la transizione ad un'economia di guerra.
Il sostegno economico e commerciale alla Germania nazista lo fornì proprio l'URSS grazie alla stipula di una serie di trattati commerciali che videro da una parte lo stato sovietico rifornire il Reich con quantità immense di materie prime, dal grano al petrolio, al manganese, nonchè a consentire il passaggio sul proprio territorio di altre materie prime strategicamente fondamentali come la gomma dall'Oriente, dall'altra il Reich rifornire l'Unione Sovietica di carbone e di tecnologia militare.
Un frammento tratto da "Storia dell'URSS" di Heller-Nekric ci fornisce un'idea di quanto l'Unione Sovietica, nei diciassette mesi del patto con i nazisti, tramite questi trattati commerciali sostenne la folle politica aggressiva di Hitler ed alimentò la macchina da guerra nazista, approfittando dell'occasione per invadere, sottomettere e martirizzare gli stati con essa confinanti.
Heller-Nekric - "Storia dell'URSS" - Ed. Bompiani - pag. 410-411
"Per condurre la guerra la Germania aveva bisogno di materie prime strategiche. Agli inizi della seconda guerra mondiale l'economia tedesca dipendeva strettamente dalle importazioni, soprattutto per lo stagno (90%), il caucciù (oltre l'85%), le materie prime tessili (70%), la bauxite (99%) ecc. "
Nota 148: I. M. Fajngar, Ocerk razvitija germanskogo monopolisticeskogo
kapitala, Mosca, 1958, p.26.
"La Germania doveva importare anche generi alimentari. Nei diciassette mesi successivi alla firma del patto tedesco-sovietico (prima dell'aggressione tedesca all'Unione Sovietica), L'URSS fornì alla Germania 865.000 tonnellate di petrolio, 140.000 tonnellate di manganese, 14.000 tonnellate di rame, 3000 tonnellate di nichel, 101.000 tonnellate di cotone grezzo, oltre 1 milione di tonnellate di legname, 11.000 tonnellate di lino, 26.000
tonnellate di cromo, 15.000 tonnellate di amianto, 184.000 tonnellate di fosfati, 2736 chilogrammi di platino e 1.462.000 tonnellate di cereali."
Nota 149: F. Friedensberg, Die Sowjetischen Kriegslieferungen an das
Hitlerreich, "Vierteljahrshefte zur Wirtschaftsforschung", 1962, pp.
331-338.
"Per i tedeschi l'aiuto economico ottenuto dall'Unione Sovietica e per suo
tramite era di "vitale importanza""
Nota 150: Gerhrard L. Weinberg, Germany and the Soviet Union, 1939-1941,
Londra, 1954, p. 74




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