NUOVA DESTRA SOCIALE: CONTINUA A FIRENZE LA LOTTA CONTRO LA TRAMVIA
Nuova Destra Sociale, entrando nel vivo della campagna referendaria (il referendum consultivo cittadino contro la tramvia, da noi sostenuto, si terrà il 17 Febbraio), registra positivamente la presa di posizione contro la tramvia della UIL, che ha spiegato in maniera chiara come l'unica soluzione veramente proponibile per la mobilità fiorentina sia il micrometrò.
Contemporaneamente, però, si deve registrare un'uscita di segno opposto, cioè favorevole alla tramvia, da parte dei Sindaci dei Comuni limitrofi (guarda caso tutti amministrati dal centro-sinistra) che, per bocca del primo cittadino di Bagno a Ripoli, hanno chiaramente chiesto che anche i residenti nei loro Comuni, abbiano in qualche modo voce in capitolo nel referendum del 17 febbraio.
Ciò è gravissimo perchè rappresenta un'ingerenza negli affari di un'altra amministrazione comunale, per cercare di modificare o influenzare in qualche modo il risultato referendario.
Evidentemente la sinistra sente puzzo di sconfitta!
Al Sindaco di Scandicci, invece, che ha lodato le tramvie in Europa, definendole fra l'altro "molto belle", vorremmo ricordare due cose: innanzitutto la bellezza è soggettiva, secondo le opere pubbliche non si realizzano per la loro bellezza ma per la loro utilità, e, semplicemente la tramvia, compresa la linea 1, appunto tra Firenze e Scandicci, è inutile.
Non lo diciamo per pura polemica di parte, ma, attraverso l'esperienza di semplici Cittadini, utenti dei mezzi pubblici.
Più volte ci siamo trovati, in periodo natalizio ad utilizzare in orario pomeridiano la linea 16 dell'Ataf, ovvero quella che, attualmente svolge il servizio di collegamento tra Firenze e Scandicci, più o meno sul percorso della futura tramvia.
Bene, il risultato è, che, partendo da Vingone (estrema periferia di Scandicci) ed arrivando alla stazione di Firenze, la media di passeggeri riscontrati a bordo è di circa 32 unità per corsa, il che già fa capire, come, forse non ci sia tutto il traffico di utenza necessario a mantenere in piedi una struttura nuova dal costo di milioni di euro.
Inoltre, il tempo di percorrenza registrato, è stato di circa 21 minuti, quindi assolutamente competitivo con i 17 minuti previsti per la tramvia, che, forse, senza i cantieri per la stessa, anche la linea 16 potrebbe raggiungere.
Quindi, in definitiva, la tramvia fiorentina, come intenderebbe imporcela la rossa cricca affaristica che governa la Città, non è nè utile, nè bella!
Auspichiamo un intensificarsi della lotta politica in Città, e ci rivolgiamo soprattutto a Fiamma Tricolore, che, come noi, ha sempre ribadito la propria contrarietà al progetto della tramvia voluta e imposta dal potere affaristico-mafioso di sinistra, che pretende di governare Firenze, Città capitale mondiale dell'arte e della cultura, come fosse Rangoon, dimostrando il più totale disprezzo per il dialogo e per la volontà popolare.
Rinnoviamo il nostro appello a votare SI al referendum consultivo del 17 Febbraio. Votando SI si esprime la propria contrarietà ad una tramvia che Firenze non vuole e si da un grande contributo alla lotta contro la Giunta Domenici.
Votando compatti SI al referendum possiamo dare un grande segnale politico e determinare la caduta di questa Giunta del malaffare, che fa solo il gioco dei poteri forti.
Luca Monti
Segretario Nazionale di Nuova Destra Sociale
Nicola Bizzi
Segretario Regionale della Toscana di Nuova Destra Sociale




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