Due parole su di me

* Sono nato a Milano nel 1942.
* Mi sono diplomato in Ragioneria al Collegio San Carlo, poi ho preso la laurea in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho superato l'esame di Stato (l’ho sostenuto in Cattolica: lo scrivo solo per ricordare che a quei tempi la “moda” era di andare a fare l’esame in atenei lontani e compiacenti) e mi sono iscritto all'ordine dei dottori commercialisti di Milano
* Ho fatto il militare (soldato semplice) nel 1961 nei paracadutisti, prima a Pisa e poi a Livorno
* Mia moglie si chiama Sonia. E’ nata a Milano ed è di origine armena. I suoi genitori (Hripsimè e Pusant Bekdemirian) sono stati tra i pochi sopravvissuti al genocidio. Abbiamo due figli: Hripsimè Martina e Pusant Tommaso.
La mia professione
* Ho lavorato con la multinazionale Arthur Andersen per poco meno di 20 anni: erano tempi eroici, quando la revisione contabile indipendente era una cosa strana e sconosciuta.
Poi mi sono "messo in proprio" e ho costituito la mia società di revisione, la Giancarlo Pagliarini & Soci. Ad essa in pochi anni si sono aggiunte altre 15 società, che ho costituito con altri colleghi dottori commercialisti di tutta Italia: Cuneo, Udine, Bologna, Reggio Emilia, Genova, Siracusa, ecc.
* A quei tempi ero professore a contratto all' Università di Parma dove insegnavo come si fa a "certificare i bilanci" delle società.
E siccome riuscivo a farmi capire da tutti, mi chiamavano ad insegnare in tanti posti: IPSOA, AIESEC, gli Ordini dei Dottori Commercialisti, gli analisti finanziari, l'Assolombarda e numerose altre associazioni industriali.
* Ero socio e membro del consiglio direttivo dell'AIAF, l'Associazione Italiana degli Analisti Finanziari. Ho fondato APRE, Associazione Professionisti della Revisione.
Ero l'unico italiano nel gruppo di lavoro della Manchester Business School e del "Centro per l'armonizzazione contabile" dell'Università di Sheffield, per l'effettiva armonizzazione delle direttive CEE in Europa.
Sono stato membro del Board of Directors della associazione di società di revisione IA International (Indipendents Accountants).
Eccetera eccetera: ma adesso basta, perché mi rendo conto che sto diventando noioso.
... nel 1990 ho conosciuto Umberto Bossi....
* Fino a quel momento la politica "non mi piaceva".
Ho cominciato a frequentare la Lega: ho visto che non erano razzisti, che non "mangiavano i bambini", e che cercavano di organizzare meglio il Paese.
Nel 1992 sono diventato (con mia grande meraviglia) Senatore.
Poco dopo, ho ceduto agli altri soci e ai dipendenti le quote di tutte le mie società di revisione, mi sono dimesso da tutti gli incarichi professionali e mi sono messo a lavorare a tempo pieno per la Lega. Mia moglie è ancora arrabbiata nera. Montanelli invece si è complimentato e ne vado fiero, anche se come quattrini, come dire…ci ho “smenato” di brutto.
In sintesi la mia carriera politica è stata questa:
1992. XI Legislatura. Senatore.
Ero il capo gruppo della Lega nella Commissione Bilancio.
A quei tempi cercavo di accelerare al massimo il processo di privatizzazione delle aziende dello Stato
1994. XII Legislatura. Senatore.
Sono stato Ministro del Bilancio nel Governo Berlusconi. Mi chiamavano "Tagliarini" perché ho cercato di eliminare spese ed enti che consideravo inutili e che noi dobbiamo mantenere con le tasse che paghiamo.
Dopo l'uscita dal governo, sono stato capo gruppo nella Commissione Finanze.
1996. XIII Legislatura. Deputato.
A Montecitorio ero il Presidente del Gruppo "Lega Nord Padania" e membro della "V Commissione Bilancio".
Nel 1997 sono anche stato eletto Consigliere Comunale a Milano.
2001. XIV Legislatura. Deputato.
Il 20 giugno, dopo l'elezione ad assessore al Demanio del Comune di Milano, mi sono dimesso dalla carica di Presidente del Gruppo "Lega Nord Padania".
2006. Sono stato eletto per la seconda volta consigliere al Comune di Milano. In precedenza non avevo partecipato alle “politiche” dell’aprile 2006 . A Palazzo marino sono stato eletto presidente della sottocommissione per il federalismo fiscale e vicepresidente della Commissione bilancio.
2007. Ho deciso di non rinnovare la tessera della Lega e in Comune il 19 Gennaio sono uscito dal gruppo della Lega Nord ed ho aderito al Gruppo “misto”. Nella lettera di saluti a Bossi ho scritto che “…non riesco a sentirmi parte di una Lega più interessata a discutere di coppie di fatto, dazi, diocesi e presepi che non di federalismo, di federalismo e ancora di federalismo….”