E’ stato accettato il referendum sulla legge elettorale. E la sinistra vuole proporre la bozza Bianco modificata.
Non vi è accordo.
I partiti piccoli vogliono che il conteggio elettorale di assegnazione seggi avvenga col proporzionale a livello nazionale.
Il cavaliere ed il sindaco vogliono invece che il calcolo della assegnazione dei seggi avvenga nelle circoscrizioni attraverso il sistema D’ Hondt.
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_D'Hondt
Per fare contenti tutte si potrebbe proporre una nuova legge elettorale.
Si intende che è tutto accademico.
Rimangono le circoscrizioni come sono.
Non vi sono apparentamenti. .
Non vi sono sbarramenti.
Non vi è il sistema maggioritario per collegio.
I calcoli si fanno a livello nazionale (vengono accontentati i piccoli).
A livello nazionale si applica il sistema D’Hondt (si accontentano i due grandi).
La differenza nella proposta è che nell’applicare il metodo D’Hondt, invece di adoperare per le divisioni i numeri cardinali nella loro sequenza, ( 1, 2, 3, 4, 5, ect , ect), si usino numeri determinati da una funzione di “”x.””
Esempio per una camera di 630 deputati si potrebbe adoperare come divisore la formula
N x ( 5,02 - N x 0,02)
per l’ assegnazione dei primi 120 deputati ad una lista, e dal 121nesimo si adoperi ad esempio i divisori che si ottengono con la formula
314,40 + ( N - 120) x 0,2.
Nella formula con ””N”” si identifica il numero progressivo cardinale che si avrebbe dovuto applicare con il vecchio sistema D’Hondt. .
Ossia come divisore invece di usare il numero cardinale “”N”” si usa il risultato della funzione proposta.
In tal modo con il nuovo metodo
Il numero 1 viene sostituito dal numero 5
Il numero 2 viene sostituito dal numero 9,96
Il numero 3 viene sostituito dal numero 14,88
Il numero 100 viene sostituito dal numero 302,00
Il numero 150 viene sostituito dal numero 320,40
Il numero 230 viene sostituito dal numero 336,40
Ect,ect
La funzione, applicata al posto dei numeri cardinali, determina che, procedendo, la differenza tra un divisore ed il successivo diminuisce fino ad essere inferiore all’unità.
Conseguentemente con l’aumentare dei voti, per un simbolo, diminuisce il numero dei voti necessari per ottenere un seggio. Pertanto il premio di maggioranza è inserito nel medesimo volume dei voti.
Maggiore è il numero di voti ricevuti, maggiore diventa in pratica il premio.
Con questo sistema alle basse percentuali occorre un numero di voti elevato per avere assegnati i primi seggi.
Però i partiti piccoli riescono ad avere il diritto di rappresentanza.
In tal modo i partiti piccoli che riescono a superare i duecentomila voti possono ottenere un deputato, però occorrono circa due milioni di voti per ottenere una dozzina di parlamentari.
deputati.
In questo modo nella situazione attuale, eccetto i due partiti maggiori, tutti gli altri messi assieme si dovranno accontentare con un massimo di 40 seggi. E gli altri 570 seggi restano ai due partiti maggiori.
La formula è congegnata in tal modo che sarà necessario mettere uno sbarramento al partito maggiore, in quanto se un simbolo si avvicinasse al 50% dei voti, potrebbe raggiungere assegnazioni di deputati a iosa , specialmente se il secondo partito è debole. Allora per non creare l’immagine di una dittatura bisogna stabilire un massimo di deputati da assegnare ad una sola lista: esempio un massimo di 390 deputati.
Ossia sbarramento in alto per difendere la democrazia.
Però se i soloni dei partiti piccoli capiscono il marchingegno, si potranno scatenare.
Non sparisce nessun partito piccolo, ma questi conteranno assolutamente nulla.




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