In questo 3D analizziamo chi è stato eletto alle regionali 2010.


Regione Piemonte

Roberto Cota - Lega Nord -

Personaggio abbastanza vacuo ma senza pendenze penali, già un piccolo passo avanti in questa disastrata repubblica delle impunità, peccato che la sua elezione libero un posto a Roma che verrà preso da Maurizio Grassano, il che andrà ad aumentare la schiera degli inquisiti in parlamento.

Staremo a vedere cosa combina.


Regione Lombardia

Roberto Formigoni - PDL -

La prima notizia da dare su Formigoni è relativa alla sua rielezione per il quarto mandato consecutivo alla presidenza della ragione, fattore anomalo derivante da una arbitraria interpretazione della legge che limita a due i mandati.

Formigoni non è esente da pendenze giudiziarie, in una e' stato assolto mentre ha ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta su ambiente e inquinamento, per lo sforamento dei limiti di inquinamento del Pm10, previsti in 35 giorni l'anno. Restano dei forti dubbi sulla gestione clientelare delle cariche regionali, Formigoni, essendo molto vicino a CL ha posizionato persone del suo gruppo nelle varie posizioni di potere, il limite di mandati serve proprio ad evitare questo e Formigoni lo ha aggirato assumendo più la posizione di monarca che quella di presidente.

In Lombardia abbiamo bisogno di facce nuove con idee nuove.


Regione Veneto.

Luca Zaia - Lega Nord -

Su Luca Zaia possiamo dire che è sicuramente una delle persone più pulite presentatesi a questa tornata elettorale, contro di lui possiamo portare una multa per eccesso di velocità nonostante fosse stato pizzicato ad andare come un pazzo, 193 Km/h.

Sì reso anche protagonista di un episodio particolare, nel 2006 ha salvato un cittadino albanese che, in seguito ad un incidente, era rimasto intrappolato nella sua macchina in fiamme; l'allora vicepresidente del Veneto rispose ad un giornalista: «Non chiamatemi eroe, ho fatto quello che dovrebbe fare ogni cittadino, sono rimasto disgustato di fronte a chi ha tirato dritto».

Come ministro dell'agricoltura non si è esibito in riforme mirabolanti ed incisive nel settore agricolo, è stato deriso in lungo ed in largo per la faccenda Mc Italy.

Non mi sento di dare giudizi su come opererà in Veneto se non dopo aver visto i fatti.


Regione Liguria

Claudio Burlando - PD -

Riconfermato alla guida della regione Liguria è un altro personaggio che è da considerarsi presentabile a questa tornata elettorale, si è reso partecipe anche lui di una grave infrazione stradale imboccando contro mano l'autostrada ed una volta fermato dalla pattuglia stradale ha esibito una tessera di parlamentare scaduta essendo privo sia di Carta d'Identità che di Patente. Per questo non è mai stato multato.

Continuerà il lavoro iniziato 5 anni fa in Liguria e se qualcuno del posto avesse da aggiungere sul suo operato ogni commento è gradito.


Regione Emilia Romagna.

Vasco Errani - PD -

Errani condivide la stessa situazione di Formigoni, è stato eletto per il terzo mandato consecutivo in barba alla legge 165/2004, art. 2, che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto.
Per il resto non ha pendenze penali.


Regione Toscana.

Enrico Rossi – PD –

Su Rossi ci sono poche informazioni e questo, nell’Italia dei clamori, può essere un bene, ha ricoperto la carica di assessore alla Sanità della giunta regionale toscana e non risulta abbia pendenze penali, può lavorare bene ed attenderemo i risultati per poterli commentare.



Regione Marche.

Gian Mario Spacca – PD –

Persona pulita e vicina agli ambienti clericali, come il presidente della regione Toscana è lontano dai clamori degli scandali e dalle aule giudiziarie. Viene riconfermato alla guida della regione.


Regione Umbria.

Catiuscia Marini – PD –

Candidata con delle primarie, dove ha battuto il rivale Giampiero Bocci, vince le elezioni per la presidenza.
Su di lei non c’è molto da dire, ideologicamente vicina a Bersani ora ha modo di adempiere al mandato che i suoi elettori le hanno affidato.


Regione Lazio.

Renata Polverini – PDL –

Facendoci beffe del cognome della neopresidente, diciamo che il risultato elettorale è frutto del polverone sollevatosi in seguito alla mancata accettazione delle liste del PDL a causa di un ritardo nella presentazione di cui la stampa ha già dato ampia notizia e variopinte versioni.

Renata Polverini è stata quindi appoggiata dalla Destra di Storace, UDC e da una lista civica.
Sindacalista UGL, non ha ancora chiarito la questione delle iscrizioni gonfiate per dare maggior peso al sui sindacato. Per la sua attività sindacale ha ricevuto la stima di Veltroni che la voleva come candidata nel PD.



Regione Campania.

Stefano Caldoro – PDL –

Contrapposto a De Luca è un personaggio con un sostegno controverso, personaggi come Roberto Conte, già condannato per associazione camorristica e candidato in una lista collegata a Caldoro.

Diciamo che la regione Campania ha scelto il male minore ma non ha ancora un presidente che io reputo all’altezza, De Luca era inquisito e pregiudicato, Caldoro no ma non ha saputo fare piazza pulita intorno a se di alcuni personaggi discutibili, come se per governare in certe regione si d’obbligo scendere a patti con certe realtà.

Regione Puglia.
Nicola Vendola detto Nichi – Sinistra Ecologia Libertà –
Riconfermato alla guida della regione Puglia è stato oggetto di pesanti critiche sulla gestione della sanità regionale che avrebbe portato ad un debito di un miliardo e mezzo di euro.
Vendola, nonostante il suo schieramento di appartenenza, si è apertamente opposto all’eolico in Puglia.


Regione Basilicata.

Vito De Filippo – PD –

Risulta indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione e turbativa d’asta, accuse da cui sarà assolto.
indagine sulle pressioni politiche per alcune nomine ai vertici delle aziende ospedaliere lucane. Il pm Woodcock, nel 2007, chiede al Gip di inoltrare al Parlamento la richiesta di usare le intercettazioni telefoniche «indirette», in cui alcuni indagati chiacchierano con 9 parlamentari (tra i quali il governatore De Filippo e l’allora ministro Mastella, che parlano della rimozione del direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza, Michele Cannizzaro, dopo il coinvolgimento di quest’ultimo nell’inchiesta «toghe lucane» a Catanzaro)in questa indagine darebbe coinvolto De Filippo ma lui smentisce.
Staremo a vedere gli sviluppi.


Regione Calabria.

Giuseppe Scopelliti – PDL –

Ed ecco un altro pregiudicato messo su una poltrona.
Nel novembre 2009 è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire l'erario per 1.300.000 euro, in solido con un tecnico comunale, in seguito all'acquisto di una ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi, "Italcitrus", che il Comune di Reggio Calabria ha acquistato per 2.500.000 euro al fine di trasformarla in centro di produzione della Rai. La Corte ha accertato che il prezzo di acquisto era doppio rispetto ad una precedente valutazione realizzata dal Tribunale di Reggio in un altro procedimento.
Questo basterebbe per rendere ineleggibile una persona in un paese civile.