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  1. #1
    History Lesson - Part II
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    Exclamation L'immondezza napoletana in Sardegna ?!?!?!?!?!?!?!?!?!

    L'UNIONE SARDA - Ambiente e territorio :

    Napoli esplode, rifiuti in Sardegna?
    08.01.2008

    Proposta del ministro mentre divampa la battaglia di Pianura

    I rifiuti finirebbero nei centri di Macchiareddu, Villacidro e Ozieri. Prodi frena: così la rivolta si moltiplica.

    NAPOLI Il caos rifiuti sta sommergendo mezza Campania tra incendi e rivolte locali e il Governo entra in scena con «una soluzione radicale» che potrebbe coinvolgere anche la Sardegna. Da un vertice serale da Palazzo Chigi è emersa la possibilità di stoccare parte dell'immondizia in diverse regioni italiane per sottrarre Napoli a un'emergenza ormai di proporzioni colossali. E nei piani ci sarebbe la possibilità di far salpare verso la Sardegna una nave carica di rifiuti. Destinazioni finali ipotizzate sono i centri di smaltimento di Macchiareddu, Villacidro e Ozieri.

    CONTATTATA LA REGIONE Il condizionale è obbligato perché il Governo sta ancora lavorando per trovare le soluzioni più idonee per intervenire. La proposta di coinvolgere la Sardegna insieme ad altre regioni per la distruzione dei cumuli di rifiuti è del ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, ma Prodi prende tempo. Teme contraccolpi devastanti: «Anziché una rivolta dovrei fronteggiarne venti». Il premier confida ancora di trattare i rifiuti nelle aree campane, Pianura in testa. In ogni caso la Regione sarda è già stata contattata da Roma e un eventuale «provvedimento d'urgenza» di Palazzo Chigi spianerebbe la strada all'arrivo dell'immondezza in Sardegna. Le prossime ore saranno decisive con un nuovo vertice del Governo previsto per questa mattina.

    SCONTRI VIOLENTI Ieri è stata giornata di battaglia a Pianura. Prima la speranza, con le forze dell'ordine che abbandonano il sito, poi la doccia fredda da parte delle istituzioni locali: la discarica di contrada Pisani si farà. E a Pianura, dopo sette giorni di tensione e scontri, è riesplosa violenta la rivolta, tanto che la polizia ha caricato per disperdere la folla. La protesta scoppia poco dopo le 22: all'interno della discarica bruciano i teloni già posizionati per preparare il terreno ad accogliere i rifiuti e bruciano le ruspe; il quartiere è isolato da blocchi stradali improvvisati con cassonetti, vetture e mezzi pubblici, alcuni dati alle fiamme dai manifestanti che si sono impadroniti anche di una pala meccanica con cui hanno tentato di sfondare un muro. I mezzi dei vigili del fuoco non riescono a raggiungere il luogo dell'incendio e la tangenziale di Napoli è bloccata in più punti. La rivolta è alimentata dai soliti gruppi di facinorosi che già nei giorni scorsi si sono infiltrati nella protesta, isolando di fatto le migliaia di cittadini che pacificamente si sono ribellati alla riapertura del sito.

    QUARTIERE ISOLATO Già quella di ieri era stata per Pianura una giornata ad altissima tensione, mentre a Roma si susseguivano gli incontri politici: i blocchi stradali allestiti all'alba, i cassonetti ribaltati in strada, le forze dell'ordine che si fanno largo con la forza per far passare i camion di ghiaia attesi in discarica, i sassi contro gli agenti, con le forze dell'ordine che rispondono con una carica ricorrendo all'uso dei manganelli, scuole disertate dagli alunni. Un tentativo di mediazione tra manifestanti e polizia fallisce miseramente. Un gruppetto di facinorosi tenta di dar fuoco ad una ruspa. Negli scontri, in tre rimangono feriti e vengono portati in ospedale con le ambulanze che con difficoltà si fanno strada tra i rifiuti. I manifestanti portano a casa comunque un piccolo successo: i trenta camion pieni di ghiaia attesi a Pianura fanno marcia indietro. Il quartiere, come già nei giorni scorsi, è isolato.

    BLOCCHI ALLE STAZIONI Occupata la stazione della metropolitana con i treni della linea Napoli-Roma deviati su un percorso alternativo. Blocchi e disagi anche nei vicini comuni di Quarto e Pozzuoli che per la loro vicinanza sarebbero interessati dalla riapertura della discarica. Caos soprattutto a Quarto: negozi chiusi, strade deserte e cumuli di immondizia che continuano a crescere. In un clima di incertezza e di attesa il paese ha trascorso la nottata quasi in completo isolamento. Ieri mattina chi era riuscito ad arrivare, non è riuscito ad uscirne e chi è riuscito ad uscire per recarsi a lavoro, non sa come far ritorno a casa. Quasi tutte aperte, ma semivuote le scuole: si calcola che in tutta la Regione sono stati tra i 15 e i 20.000 gli studenti rimasti ieri a casa a causa dell'emergenza rifiuti.

    VITTORIA FASULLA La tregua, in attesa di conoscere il piano del governo, era arrivata nel pomeriggio verso le 18, pochi minuti dopo l'annuncio da Roma del portavoce del Governo, Silvio Sircana, di una soluzione radicale nelle prossime ventiquattro ore. Le forze dell'ordine abbandonano il presidio davanti alla discarica: la mossa serve ad allentare la tensione, ma non è accompagnata da una spiegazione ufficiale. Tanto basta però ai manifestanti per salutare festanti i mezzi della polizia che abbandonano il campo con il coro “Vittoria, vittoria”. Intanto la situazione in città peggiora di ora in ora a causa della mancata raccolta. Sono 5.200 le tonnellate di spazzatura in strada a Napoli (200.000 in tutta la Campania), con cassonetti stracolmi e immondizia anche in pieno centro.

    APPELLO AI CITTADINI La realtà è ben diversa però da quella immaginata dai manifestanti, come precisa il commissariato in serata: «Le forze dell'ordine hanno lasciato la postazione per procedere a un dispiegamento in aree circostanti». E, se non bastasse, le autorità locali, mettendo da parte le divisioni dei giorni scorsi, confermano che la scelta non cambia. Con un comunicato il presidente della Regione, Bassolino, quello della Provincia, Di Palma, e il sindaco di Napoli, Iervolino lanciano «un accorato appello a tutti i cittadini di Pianura affinché mantengano la calma», aggiungendo che «la individuazione del sito di Pianura da parte del Commissariato di Governo quale discarica provvisoria è stata una scelta dolorosa, avvenuta dopo una serie di tentativi risultati vani». E a Pianura riesplode la rivolta.

    Scarica l'articolo in formato Pdf
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/4...v=2&c=1489&t=1

  2. #2
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    LA NUOVA SARDEGNA - Ambiente e territorio : Prodi a Soru: "Isola a rischio Campania"


    http://www.regione.sardegna.it/j/v/4...v=2&c=1489&t=1

    gia bi creo chi semus a rischio,si nos mandan s'aliga issoro!!

    NO PASARAN!

  3. #3
    History Lesson - Part II
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    Citazione Originariamente Scritto da ricardu Visualizza Messaggio
    LA NUOVA SARDEGNA - Ambiente e territorio : Prodi a Soru: "Isola a rischio Campania"


    http://www.regione.sardegna.it/j/v/4...v=2&c=1489&t=1

    gia bi creo chi semus a rischio,si nos mandan s'aliga issoro!!

    NO PASARAN!
    diareru

    comunque , a quanto pare (non mi fido dell' Unione) , c'è anche questo ...

    Prodi sotto accusa

    Travolto dai rifiuti


    Il sindaco di Napoli Iervolino: "Il premier sapeva già da un anno". Palazzo Chigi dribbla la polemica e annuncia misure radicali entro oggi. Spazzatura nel Lazio e nel Molise.




    Travolto dai rifiuti. Ora ci finisce Romano Prodi, sommerso dall'olezzo maleodorante del centrosinistra che governa Napoli e la Campania da quasi tre lustri. Anche il ministro Di Pietro accusa: «La responsabilità del governo c'è»
    Dall'ombra del Vesuvio piovono accuse. Il sindaco Rosa Russo Iervolino avverte: «Vedere la città così ridotta fa veramente pena», ma «se tutti dessimo maggiore solidarietà e facessimo meno proclami forse faremmo di più l'interesse dei cittadini». E poi attacca: «Sento di essere rispettosa istituzionalmente, ma al presidente del Consiglio Romano Prodi la possibilità di giungere a una situazione del genere era stata prospettata addirittura l'11 gennaio del 2007 - ricostruisce Iervolino - in una riunione fatta a Castel dell'Ovo dopo una lunga e particolareggiata relazione del commissario governativo di allora, Guido Bertolaso. Stranamente questa riunione non ha avuto ricadute. Dopodichè c'è stato un decreto legge del governo, convertito in legge, che individuava alcuni siti che stranamente non sono stati aperti».
    Arriva gelida la replica di Silvio Sircana, portavoce del governo: «Non è il momento di fare polemiche: stiamo lavorando». Poi annuncia misure in 24 ore.
    E quali sarebbero? Prodi sembra girare a vuoto. «Non prenderemo solo una decisione ma un insieme di scelte, sarà un piano ampio a articolato», spiegano a Palazzo Chigi. Il primo punto è il supercommissario, un uomo forte da spedire a Napoli per risolvere l'emergenza e avviare un minimo di pianificazione. L'uomo nuovo dovrebbe essere espressione diretta del presidente del Consiglio. Si è fatto il nome del sottosegretario Enrico Letta poi smentito. Ma anche quello di un altro sottosegretario, Enrico Micheli. Ed è circolata anche l'ipotesi che possa essere lo stesso premier ad assumere un incarico diretto. Da Palazzo Chigi fanno sapere che «non è tempo di commissari politici, il responsabile sarà nella piena operatività». Quindi è possibile che venga rinominato il prefetto Pansa.
    Il piano prevede che «quattro discariche già indicate nel decreto del maggio scorso, una per ognuna delle province della Campania e due siti della difesa», ha detto Letta durante Porta a Porta. Non ha escluso rifiuti fuori regione, tanto che il leghista Maroni, in studio, ha detto di temere blitx di sacchetti verso il nord. Il piano prevede anche che l'immondizia venga inviata in regioni limitrofe: Lazio, Molise, Basilicata e anche Sardegna. Saranno aperti cinque nuovi siti (tra cui anche quello di Pianura) e tre saranno messi a disposizione dall'Esercito. Sarà accelerato il piano per la realizzazione del termovalorizzatore (Letta ha detto che quello di Acerra sarà aperto nella tarda primavera, data contestata da Bassolino: ci vuole un anno) e due nuovi saranno avviati: uno a Salerno, un altro in una zona riservata.

    Fabrizio dell'Orefice e Nicola Imberti
    08/01/2008
    http://www.iltempo.it/2008/01/08/823..._rifiuti.shtml

    Rifiuti, vertice a Palazzo Chigi

    di Antonio Taglialatela del 8/01/2008 in Cronaca

    NAPOLI.Mentre a Pianura continuano proteste e violenze, il governo stamani si è riunito a Palazzo Chigi per definire la strategia sull'emergenza rifiuti ieri annunciata dal portavoce Silvio Sircana.

    Presenti il premier Romano Prodi, il sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, il vicepremier Francesco Rutelli, i ministri dell’Interno, Giuliano Amato, dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il prefetto di Napoli ed ex commissario all'emergenza rifiuti, Alessandro Pansa. In mattinata Prodi, Amato e Letta hanno avuto un incontro con il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, ritenuto il principale responsabile del disastro campano.

    Come annunciato ieri sera, durante la trasmissione “Porta a Porta” dal sottosegretario Letta, per stoccare temporaneamente i rifiuti, in attesa che entri in funzione il termovalorizzatore di Acerra, occorre realizzare siti provvisori nella provincia e nella regione. Oltre a Pianura, ci sono “altre quattro discariche già indicate nel decreto del maggio scorso, una per ognuna delle province della Campania e due siti della Difesa”, ha riferito Letta. Si tratta dei siti, previsti dalla legge 97/2007, di Savignano Irpino, Pignataro Romano, Sant’Arcangelo, Terzigno e Macchia Soprana, quest’ultima dopo l’adeguamento. Nel frattempo che venga adeguata Macchia Soprana i rifiuti verrebbero trasferiti in altre regioni (si parla di Sardegna e Lazio, ma anche di Calabria e Basilicata).

    I siti messi a disposizione dalla Difesa sarebbero quelli casertani di San Felice Cancello, Carditello e Gricignano di Aversa ma, almeno da quest'ultima cittadina l'amministrazione e le forze politiche hanno già manifestato la propria contrarietà. Il sito militare di Gricignano (il Decimo Cerimant), tra l'altro, non è dismesso, bensì attivo, oltre al fatto che, a quanto pare, per adeguarlo a sito di stoccaggio occorrerebbe un anno. Per San Felice a Cancello occorrerebbe una relazione di impatto ambientale, poichè il sito è vicinissimo al centro abitato. A Carditello (frazione di San Tammaro) stesso discorso di Gricignano: ci vorrebbero dai 3 ai 5 mesi per adeguare l'area, attualmente occupata da un deposito di munizioni.
    Risolta la fase di emergenza, poi il governo stilerà un piano che prevede la raccolta differenziata e la costruzione di altri due termovalorizzatori, uno a Salerno, l’altro a Santa Maria la Fossa (Caserta). Intanto, il 28 gennaio l’emergenza rifiuti campana sarà affrontata in un incontro tra governo, Regioni e Commissione Ue a Bruxelles, nell’ambito del pacchetto ambiente. Ad annunciarlo il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino. L’Ue, ricordiamo, ha aperto già nel giugno scorso una procedura di infrazione contro l’Italia, responsabile di non aver seguito le indicazioni comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti.
    http://www.pupia.tv/cronaca/2159/rif...zzo-chigi.html

  4. #4
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    tho e ita noidadi???? candu in itàlia ddoi at su probrema de s'àliga, bessit a pillu su nòmini de sa terra nosta! e ita spantu???

    currudus e apaliaus!

  5. #5
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    "Il piano prevede anche che l'immondizia venga inviata in regioni limitrofe: Lazio, Molise, Basilicata e anche Sardegna"

    dae cando sa sardigna est "limitrofa"? ma sa geografia la connoschen???? boh boh...gia seus a frori.

  6. #6
    Forumista assiduo
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    Citazione Originariamente Scritto da ricardu Visualizza Messaggio
    "Il piano prevede anche che l'immondizia venga inviata in regioni limitrofe: Lazio, Molise, Basilicata e anche Sardegna"

    dae cando sa sardigna est "limitrofa"? ma sa geografia la connoschen???? boh boh...gia seus a frori.
    su chi appo pessatu deo puru...

  7. #7
    Meda sabios paris
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    Citazione Originariamente Scritto da juanna maria Visualizza Messaggio
    su chi appo pessatu deo puru...

    E deo puru, po una olta semus totu unu pensamentu.... Ateru ki kentu concas kentu berritas, s'aliga jughet su potere de unire fintzamenta sos pocos, loco e malunidos

    Ma in s'aposentu de sos butones ite nos kreten? Molentes?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ricardu Visualizza Messaggio
    dae cando sa sardigna est "limitrofa"? ma sa geografia la connoschen???? boh boh...gia seus a frori.
    J-è föra, dèldibù...

  9. #9
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    8 gen. - REGIONE, Disponibilità regione per rifiuti campani

    “Nella conversazione telefonica di ieri mattina fra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, e il Presidente della Regione, Renato Soru, non si è parlato dello stato attuale né della prospettiva dello smaltimento dei rifiuti in Sardegna. Il problema è chiaramente analizzato e affrontato nel Piano regionale dei rifiuti, dove sono indicate le soluzioni per l’immediato e per il futuro”. E’ quanto viene sottolineato in una nota della Regione Sardegna in merito alle voci riguardanti l’arrivo di una quota dei rifiuti della Campania nell’Isola.
    “La Regione – prosegue il documento - si è assunta tutte le responsabilità che le appartengono e si muove con coerenza per migliorare la raccolta differenziata che vedeva la Sardegna nelle ultime posizioni in Italia nel 2004, e per trasformare i rifiuti secchi indifferenziati in energia a costi più bassi, prodotta con impianti che siano in grado di limitare al massimo le conseguenze per l’ambiente. Tutto questo è dovuto non solo per evitare le emergenze ambientali, ma per affrontare il tema dei rifiuti tenendo conto della riduzione dei costi dello smaltimento per i cittadini sardi”. (red) (admaioramedia.it)
    http://www.admaioramedia.it/pagine/n..._notizia=10506

  10. #10
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    8 gen. - REGIONE, «No ai rifiuti campani in Sardegna»

    «Siamo sempre stati in prima linea per la tutela dell’ambiente come testimoniano le nostre azioni contro la cementificazione selvaggia della Sardegna, allo stesso modo non accetteremo che la nostra isola venga invasa dai rifiuti della Campania».
    E’ quanto afferma il coordinatore regionale e senatore di Forza Italia, Piergiorgio Massidda, in merito alla possibilità che i rifiuti della Campania vengano stoccati in Sardegna. (red) (admaioramedia.it)
    http://www.admaioramedia.it/pagine/n..._notizia=10510


    ma questi di Forza Italia sono normali ?
    Adesso sono diventati i paladini delle coste Sarde ...

    ma si rendono conto delle fesserie che dicono ?
    Evidentemente NO !

 

 
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