John Edwards e Rudolph Giuliani gettano la spugna. L'ex senatore democratico della Carolina del nord e l'ex sindaco di New York restano 'ex' e non correranno per la nomination per le presidenziali americane di novembre. L'abbandono di Giuliani e' maturato sull'onda della sconfitta nelle primarie in Florida. Sullo 'Sunshine State' aveva puntato tutta la propria campagna l'inventore della 'Tolleranza Zero' ed eroe dell'emergenza scatenata dagli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001; invece, come i sondaggi minacciavano da settimane, si e' piazzato appena terzo, raccogliendo un misero 15 per cento delle preferenze contro il 36 di John McCain e il 31 del mormone Mitt Romney. A McCain sono andati dunque tutti i 57 delegati che la consultazione assegnava per la convention del partito in settembre, quando sara' formalizzata la nomination. Si votava anche tra i democratici, ma si trattava di un'indicazione puramente simbolica, la Florida essendo stata privata per intero dei delegati spettantegli: il partito glieli ha infatti revocati come sanzione per aver violato le regole statutarie, anticipando a gennaio la data delle primarie. Per la cronaca ha stravinto Hillary Rodham Clinton, che con il 50 per cento delle preferenze ha surclassato Barack Obama, infliggendogli 17 punti di distacco; a John Edwards il 14. Giuliani aveva snobbato i 'caucus' inaugurali nello Iowa e persino le primarie in New Hampshire, per tradizione rivelatrici del futuro andamento elettorale, per non parlare delle scadenze minori successive: gli avversari erano all'onor del mondo, e lui non si vedeva mai. L'elettorato ha finito per dimenticarlo. Anche perche', e questo e' stato lo sbaglio tattico, l'ex sindaco mai ha cercato di riguadagnare terreno su schermi e pagine con qualche sortita a sorpresa. Quanto a Edwards, era arrivato terzo in tutte le primarie e caucus che si sono tenute finora. Nelle settimane scorse era circolata la voce che Edwards potesse ritirarsi a fronte dell'offerta di un ticket con uno dei candidati favoriti, Hillary Clinton e Barack Obama.
fonte: http://www.moderatamente.com/




Rispondi Citando
