“Fratello Sole” e tesoretto provinciale
Lo studente Alex G. (blocco studentesco) della Consulta Provinciale degli studenti, prendendo spunto da un progetto europeo a favore dell’energia solare si chiede perché non vengano utilizzati finanziamenti europei per dotare tutte le scuole di pannelli fotovoltaici.
Bisogna riconoscere che alcune scuole di nuova progettazione a Piacenza sono già dotate di pannelli solari, ma sarebbe molto opportuno che venisse realizzato un monitoraggio della dispersione energetica delle scuole esistenti e di tutti gli edifici pubblici per verificare quanto la pubblica amministrazione potrebbe risparmiare sia in termini economici che ambientali.Il fattore delle ingenti risorse economiche necessarie per avviare un progetto di riqualificazione energetica di questa dimensione viene spesso sfruttato dai pubblici amministratori per giustificare l’inerzia dimostrata finora rispetto a questo tema.
In realtà sarebbe un problema superabile se si sfruttassero opportunamente i contributi europei, nazionali e regionali rivolti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma soprattutto se si promuovesse la nascita e la crescita di ESCO (Energy Service Company) che si accollerebbero i costi degli interventi impiantistici necessari, pianificando il recupero delle risorse anticipate mediante gli introiti derivanti dai risparmi energetici procurati.
Comunque sia, l’intervento dello studente si rivela quanto mai opportuno, perché proprio in questi giorni, l’amministrazione provinciale dovrà deliberare in merito all’utilizzo dei fondi di compensazione ambientale relativi alla centrale nucleare di Caorso.
Sulla stampa locale sono emerse molte proposte, non sempre coerenti con le finalità della legge che ha messo a disposizione queste risorse.
Legambiente si è più volte espressa per l’utilizzo dei fondi a favore di progetti promossi dal Piano Strategico per Piacenza, in particolare di quelli con finalità ambientali.
Primo fra tutti proprio “Piacenza città del sole”, che mira a diffondere la produzione di energia solare mediante il sostegno di attività di informazione e di servizio ai cittadini, alle imprese (basti pensare alle vastissime e inutilizzate superfici rese disponibili dai capannoni della logistica) e alla pubblica amministrazione.
L’esperienza dei paesi che hanno già intrapreso questa strada innovativa dimostra anche le enormi ricadute economiche ed occupazionali che ne deriverebbero.
Il secondo progetto è quello relativo al “Sistema metropolitano di superficie” che favorirebbe l’uso del trasporto pubblico locale, con significative ricadute positive sull’inquinamento atmosferico, oltre che sul contenimento del grave disagio per i pendolari piacentini.
Il terzo progetto è “Una campagna per vivere” per salvaguardare i territori periurbani dalla cementificazionee dal consumo di suolo agricolo e promuovere forme di valorizzazione dei prodotti agricoli locali, garantiti e certificati, riducendo le filiere e relativi consumi energetici per il trasporto.Un grande patto fra produttori e consumatori locali con benefici effetti sull’economia, sul benessere e l’ambiente dei piacentini.
Per questo salutiamo con grande soddisfazione l’attenzione che la Consulta degli Studenti ha dedicato ai temi ambientali ed energetici in particolare.
E’ un segnale di speranza che ci auguriamo venga accolto dagli amministratori pubblici.
Dopo il grande risalto che gli organizzatori di “Piacenza 2020” e la stampa locale hanno giustamente dato ai giovani e al lavoro che è stato fatto nelle scuole sarebbe davvero improvvido non prestare ascolto alle loro richieste perché, in definitiva, è del loro futuro che dobbiamo decidere.
Infine desidero ricordare alla Consulta degli studenti, e a tutti gli insegnanti, che Legambiente organizza anche quest’anno, il 15 marzo 2008, l’iniziativa “Nontiscordardime-Operazione scuole pulite”, destinata a rendere più vivibili gli edifici scolastici.
Ci rendiamo quindi fin da ora disponibili a collaborare con la Consulta per spiegarne gli obiettivie studiare eventuali iniziative locali.
Legambiente




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