http://sinsardu.altervista.org/Sito/nuova_pagina_1.htm

Auguri al nuovo Sindacadu de sa Natzione Sarda.

Duole purtroppo constatare dalle tesi esposte la solita reiterazione dei ritardi ideologici che ancora affliggono l'indipendentismo (in una sua componente) nel 2008.

- Ancora divisioni per classi della società quando in realtà la globalizzazione (sul versante positivista) ha annullato storicamente le divisioni, chiunque può avanzare o recedere su qualsiasi livello. Non esiste più il proletariato e la "classe lavoratrice Sarda", tutti possono essere operai, artigiani e piccoli imprenditori, caratura che raffigura buona parte del tessuto economico Sardo, formato altresì da aziende a conduzione familiare.

- Ancora ritardi sull'interpretazione del mondialismo e dei meccanismi socio-economici ad esso sistematici, il sistema capitalistico non viene interpretato multilaterlamente ma con una visione unipolare, ovvero addebitando ai soli USA la responsabilità di tutto, quando in realtà, ogni stato sparso sui 5 continenti è correo e compartecipe del sistema.

- Dialettiche superate in stile 900. Basta con il parlare di "fascisti" e stupidaggini simili.

Abbiamo bisogno di un credibile sindacato natzionale e basta, non di un sindacato ideologico no-global, speriamo si adeguino a questa esigenza.