Oggi pomeriggio (ieri), a Massa, si sarebbe dovuto svolgere un incontro di presentazione del volume di Valerio Cutonilli "Strage all'italiana" (edizioni Trecento), nel corso del quale l'autore e il senatore Franco Mugnai (An) avrebbero dovuto discutere dei temi del libro con il pubblico presente. Per il convegno, organizzato da Alleanza nazionale, Azione giovani e Fiamma tricolore, era stata regolarmente assegnata una sala comunale ma di fronte all'entrata, che i partecipanti hanno trovato sbarrata, si sono riuniti una quarantina di no global, che hanno impedito l'ingresso.
Raggiunto al telefono da Asg Media, Cutonilli ha cosí raccontato quanto è accaduto: "Dovevamo presentare il libro in una sala comunale di Massa, ma quando io e il senatore Mugnai siamo arrivati all'ingresso, oltre ad un centinaio di cittadini che volevano assistere all'incontro, abbiamo trovato anche circa una trentina di persone, presumibilmente dell'estrema sinistra, che ci hanno impedito di entrare. Si è creata insomma una situazione di tensione, con la polizia a presidiare la sala e i no global che urlavano slogan. Alla fine ci è stato impedito di presentare il libro. Non è normale che succeda una cosa del genere, ma la cosa piú grave di tutto questo secondo me è che non c'è stata alcuna presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale". Alla domanda sul perché si è voluto impedire l'incontro, Cutonilli risponde che "da quando è uscito il libro la discussione sugli argomenti trattati è sempre stata aperta. Anzi, ben vengano le osservazioni critiche: se qualcuno sostiene che quello che ho scritto è sbagliato, venga pure a spiegarmi perché. Fino ad ora peró, chiunque ha letto il libro mi sta dando ragione: chi tenta di impedirci di parlare, chi fa ostruzionismo con slogan e grida, per fortuna è una minoranza. Le vicende di cui parlo non hanno e non devono avere colore politico: non è destra contro sinistra. È solo la verità, che contro puó avere soltanto chi non vuole ascoltarla, ma che resta sempre e comunque la verità".
Alessandro Amorese, membro dell'esecutivo nazionale di Azione Giovani ed organizzatore della presentazione, aggiunge: "L'incontro è stato proposso da Azione giovani, Alleanza nazionale e Fiamma tricolore. Abbiamo presentato regolare domanda per la sala, nei modi e tempi previsti. Quando peró siamo arrivati li, un'ora prima dell'inizio dell'incontro (le 16.30), abbiamo trovato la porta sbarrata e una trentina circa di membri dei collettivi che ci impedivano l'ingresso. Solo due ore dopo, alle 18.30, abbiamo ricevuto una comunicazione dal comune che ci revocava l'autorizzazione e ci assegnava in deroga un altro locale. La motivazione è l'inagibilità della sala inizialmente assegnataci, secondo loro di capienza inferiore a quella del numero del pubblico presente. Nessun accenno ovviamente al picchetto dei gruppi di autonomi".
Il vicesindaco di Massa Stefano Alberti (Pd), a sua volta sostiene che "L'incontro è stato spostato dalla sala in cui era previsto perché nello stesso palazzo c'è la sede dell'Anpi ed essendo organizzato da Alleanza nazionale in collaborazione con altri movimenti di destra, abbiamo preferito fare una scelta di opportunità, che gli organizzatori avrebbero potuto anche accettare prima. Comunque il convegno è stato trasferito in un'altra sala pubblica e a quanto mi risulta non è successo niente di grave".
Molto duro il commento di Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera ed esponente di Alleanza nazionale, raggiunta al telefono da Asg Media, a proposito di quanto successo oggi a Massa ha dichiarato: "È semplicemente vergognoso che in Italia nel 2007 ci sia ancora chi si permette di impedire che partiti politici ampiamente rappresentati in Parlamento e nelle istituzioni e che ogni giorno fanno il loro dovere, non possano organizzare iniziative e appuntamenti. È vergognoso che ci siano ancora facinorosi e violenti che vanno avanti con le minacce e soprattutto che le autorità di fronte a costoro continuino ad abbassare la testa e non impediscano questa grave lesione della dialettica democratica. Finchè succederà questo, l'Italia non sarà mai una democrazia compiuta".
"L'aver impedito la presentazione del libro "Strage all'italiana" dell'avvocato Valerio Cutonilli organizzata da Alleanza nazionale a Massa è un atto deprecabile e antidemocratico - spiega il capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli - Come al solito la sinistra istituzionale è ostaggio di quella radicale che detta una linea politica fatta di minacce, intimidazioni e intolleranza. In democrazia fatti come questi non dovrebbero accadere: bisognerebbe lasciare pieno spazio al dibattito e alle opinioni di tutti. Mi aspetto che le Istituzioni prendano le distanze da questo gruppo di estremisti e garantiscano la libertà di espressione".
http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?...co=Focus&HP=si
E' stato veramente vergognoso assistere dopo quasi 40 anni allo stesso spettacolo di zecche arroganti e di autorità pavide:spero che d'ora in vavanti la modesta classe dirigente di AN si svegli e la smetta in parlamento di essere così "istituzionale"; è ora di alzare, e di molto i toni; un sano populismo e un numero adeguato di "vaff" pubblici si impone; i mandarini di AN non possono continuare ad avere meno grinta di quell'anziana signora che qualche giorno fa a Roma ha affrontato a muso duro e senza peli sulla lingua Prodi & signora.




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