http://mediacenter.corriere.it/Media...4-0003ba99c667
quello delle iene ha fatto una figura di emme....


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quello delle iene ha fatto una figura di emme....


ma mica è la prima volta che fanno figure di merda, sono TUTTI ammanicati(almeno al 99%) quelli che lavorano a certi livelli nel mondo dello spettacolo...basta pensare ale buffonate/reality(dove, se non mi risulta male, diverse "iene" sono passate da li) dove puntualmente spacciano per principiant assoluti i partecipanti.
i pochi veri partecipanti "casuali" e senza sponde, scompaiono misteriosamente, invece guarda caso, quelli che restano con i contratticon i controcazzi, sono provvisti di sponsor.
(c'è stata una trasmissione/sputtanamento un pò di tempo fa a LA7 se non sbaglio)




sta vicenda mi sta facendo diventa mastelliano..


il figlio mi pare molto piu' intelligente del padre..




Così il bastonatore finì bastonato
Il moralizzatore ha trovato pane per i suoi denti. Alessandro Sortino si è presentato a Ceppaloni, davanti alla villa dei Mastella, con le classiche arance che si portano ai detenuti: spiritosaggine un po' facile e neanche troppo elegante. Ma sui suoi passi ha trovato Elio, il figlio minore del leader dell'Udeur. Che ha difeso i suoi genitori, difendendo se stesso: «Io non sono il figlio di un boss: sono un ingegnere con un contratto da metalmeccanico inquadrato al settimo livello in Finmeccanica. Guadagno 1.800 euro al mese».
La iena Sortino ha insistito, con la prosopopea tipica delle iene: più che una belva sembrava però una gatta, quella che va al lardo e ci lascia... Ormai le iene credono di essere i vendicatori della società, gli aggiustatori dei torti e degli storti. C'è un fondo duro di moralismo e di ineliminabile vocazione pedagogica nel loro modo di far tv che spesso spaventa: svergognano gli imbroglioni, mettono alla berlina i politici, usano con disinvoltura la telecamera nascosta come un marchio d'infamia. Ma l'ingegner Elio non si è perso d'animo e alla iena che lo incalzava ha risposto per le rime: «Io guadagno 1.800 euro al mese. Tu invece? Avrai un contratto milionario? E so anche cosa fa tuo padre, lavora all'Authority per le comunicazioni. Vuoi dirmi che questo non c'entra niente col tuo lavoro?».
Il fatto che Sebastiano Sortino sia da un paio d'anni membro dell'Autorità delle comunicazioni non c'entra nulla con la carriera del figlio, anche se prima di quell'incarico ne ha ricoperto un altro di pari prestigio: direttore generale della Federazione italiana editori giornali. Quello che c'entra invece è che questi legami familiari sono spesso usati dai giustizialisti catodici per sputtanare qualcuno. Si può essere simpatici ma anche prevaricatori, si può essere furbi e passare per benefattori. Si può entrare per bastonare e uscire bastonati.
Aldo Grasso
19 gennaio 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_g...ba99c667.shtml