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amga
Tornare all'antico non si può. Questo è un dato di fatto.
L'Acquedotto comunale nn c'è più e l'unica cosa da fare è sedersi al tavolo con gli altri comuni del nostro comprensorio e trovare una linea comune.
Santa e suoi amministratori (di maggioranza e opposizione) da soli nn vanno da nessuna parte.
L'ideale sarebbe riuscire a sostituirsi ad Idrotigullio, creando un Consorzio all'interno del territorio gestito da questa società (ma x farlo bisogna mettersi d'accordo con IRIDE e Provincia) ... ma x questo servirebbe avere dei politicanti con gli zebedei cubici.
Quindi la vedo dura ... anzi durissima.
Allora che fare?
provo a buttare giù qualche idea:
1) il minimo che ci si possa aspettare è una seria battaglia sugli scaglioni.
Bisogna (almeno) mantenere fermo il "Modulo Base" a 180 mcubi/anno x abitazione.
Forse mi sbaglio, ma cercando su internet su tutto il territorio nazionale (quantomeno quello vicino a noi) si tratta di una soglia abbastanza elevata (ho visto che normalmente il MB varia tra 120 e 140 mcubi/anno).
2) obbligare chi gestisce il servizio a una politica di totale trasparenza (non esiste che in sede di stipula del contratto ti facciano sottoscrivere un modulo standard non calibrato alle tue esigenze. Serve che venga data una informativa completa, in modo che tutti possano essere consapevoli delle varie opzioni, e scegliere così il meglio .... in passato questo nn è accaduto!).
3) se non basta la "trasparenza" della società (Idrotigullio o altri) è auspicabile che il Comune si doti cmq di un ufficio "relazioni con il pubblico" SERIO, in modo da aiutare e guidare il cittadino/risparmiatore
4) i politici locali devono mettersi in testa che la partita della politica "vera" si gioca soprattutto fuori dalle mura domestiche.
Mi spiego: una parte della nostra bolletta serve x pagare gli interventi ed i progetti in materia di acqua su tutto il territorio provinciale.
Ed allora, bisogna farsi valere il più possibile, facendo finanziare i progetti sul nostro territorio (altrimenti continueremo a pagare gli interventi su Arenzano, piuttosto che su Genova).
saluti a tutti
:-:-01#19:-:-01#19:-:-01#19
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Aquilante
Gradirei puntalizzare alcune cose: non era una critica nei confronti di tuo fratello (che stimo ),ma era diretta a colei che aveva fatto un intervento talmente inproponibile da meritare determinate considerazioni. L'eventualita' di cambiare Nickname per ottenere l'impunita' e' la prova piu' lampante!
continuo a non comprendere perchè proporre tale argomento sia una cosa"
improponibile" ad ogni modo ... fine delle polemiche.
p.s. non voglio impunità, ma rispetto!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Aquilante
Hai ragione Barabba , esistono o meglio esistevano determinate regole comportamentali che qualcuno ha iniziato ad ignorare,non mi riferisco particolarmente a Penelope ma a coloro che le fanno da contorno: e' bello "menarlo" agli altri ,ma poi quando tocca a te....................
A ME ????
CONTORNO A ME???
e chi sarebbero costoro di grazia??:confused::confused:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
SANCHO PANZA
Tornare all'antico non si può. Questo è un dato di fatto.
L'Acquedotto comunale nn c'è più e l'unica cosa da fare è sedersi al tavolo con gli altri comuni del nostro comprensorio e trovare una linea comune.
Santa e suoi amministratori (di maggioranza e opposizione) da soli nn vanno da nessuna parte.
L'ideale sarebbe riuscire a sostituirsi ad Idrotigullio, creando un Consorzio all'interno del territorio gestito da questa società (ma x farlo bisogna mettersi d'accordo con IRIDE e Provincia) ... ma x questo servirebbe avere dei politicanti con gli zebedei cubici.
Quindi la vedo dura ... anzi durissima.
Allora che fare?
provo a buttare giù qualche idea:
1) il minimo che ci si possa aspettare è una seria battaglia sugli scaglioni.
Bisogna (almeno) mantenere fermo il "Modulo Base" a 180 mcubi/anno x abitazione.
Forse mi sbaglio, ma cercando su internet su tutto il territorio nazionale (quantomeno quello vicino a noi) si tratta di una soglia abbastanza elevata (ho visto che normalmente il MB varia tra 120 e 140 mcubi/anno).
2) obbligare chi gestisce il servizio a una politica di totale trasparenza (non esiste che in sede di stipula del contratto ti facciano sottoscrivere un modulo standard non calibrato alle tue esigenze. Serve che venga data una informativa completa, in modo che tutti possano essere consapevoli delle varie opzioni, e scegliere così il meglio .... in passato questo nn è accaduto!).
3) se non basta la "trasparenza" della società (Idrotigullio o altri) è auspicabile che il Comune si doti cmq di un ufficio "relazioni con il pubblico" SERIO, in modo da aiutare e guidare il cittadino/risparmiatore
4) i politici locali devono mettersi in testa che la partita della politica "vera" si gioca soprattutto fuori dalle mura domestiche.
Mi spiego: una parte della nostra bolletta serve x pagare gli interventi ed i progetti in materia di acqua su tutto il territorio provinciale.
Ed allora, bisogna farsi valere il più possibile, facendo finanziare i progetti sul nostro territorio (altrimenti continueremo a pagare gli interventi su Arenzano, piuttosto che su Genova).
saluti a tutti
:-:-01#19:-:-01#19:-:-01#19
bravo Sancho, sei preparato e ben informato. Il tuo intervento è molto completo ed utile
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Tutti patetici, e male infiormati.
Mai sentito parlare del Lazio?????
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Citazione:
Originariamente Scritto da
SANCHO PANZA
Tornare all'antico non si può. Questo è un dato di fatto.
L'Acquedotto comunale nn c'è più e l'unica cosa da fare è sedersi al tavolo con gli altri comuni del nostro comprensorio e trovare una linea comune.
Santa e suoi amministratori (di maggioranza e opposizione) da soli nn vanno da nessuna parte.
L'ideale sarebbe riuscire a sostituirsi ad Idrotigullio, creando un Consorzio all'interno del territorio gestito da questa società (ma x farlo bisogna mettersi d'accordo con IRIDE e Provincia) ... ma x questo servirebbe avere dei politicanti con gli zebedei cubici.
Quindi la vedo dura ... anzi durissima.
Allora che fare?
provo a buttare giù qualche idea:
1) il minimo che ci si possa aspettare è una seria battaglia sugli scaglioni.
Bisogna (almeno) mantenere fermo il "Modulo Base" a 180 mcubi/anno x abitazione.
Forse mi sbaglio, ma cercando su internet su tutto il territorio nazionale (quantomeno quello vicino a noi) si tratta di una soglia abbastanza elevata (ho visto che normalmente il MB varia tra 120 e 140 mcubi/anno).
2) obbligare chi gestisce il servizio a una politica di totale trasparenza (non esiste che in sede di stipula del contratto ti facciano sottoscrivere un modulo standard non calibrato alle tue esigenze. Serve che venga data una informativa completa, in modo che tutti possano essere consapevoli delle varie opzioni, e scegliere così il meglio .... in passato questo nn è accaduto!).
3) se non basta la "trasparenza" della società (Idrotigullio o altri) è auspicabile che il Comune si doti cmq di un ufficio "relazioni con il pubblico" SERIO, in modo da aiutare e guidare il cittadino/risparmiatore
4) i politici locali devono mettersi in testa che la partita della politica "vera" si gioca soprattutto fuori dalle mura domestiche.
Mi spiego: una parte della nostra bolletta serve x pagare gli interventi ed i progetti in materia di acqua su tutto il territorio provinciale.
Ed allora, bisogna farsi valere il più possibile, facendo finanziare i progetti sul nostro territorio (altrimenti continueremo a pagare gli interventi su Arenzano, piuttosto che su Genova).
saluti a tutti
:-:-01#19:-:-01#19:-:-01#19
Caro Sancho, vai a casa, rimbocca le coperte, e quando torni dal Consiglio Comunale e la smetti con il Tavernello, INFORMATI, e non parlare di cose che neanche conosci di lontano!
Prla di quel poco che sai. Il resto demandalo al Pio! O ad altri, ma non avventurtati in gangli che non conosci, che fai miglior figura.
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Per quel che penso io leggendo la legge Galli, potevamo risparmiarci Idrotigullio,Amga e soci...... a spese ns, la legge Galli è dedicata al sud nessuno ci obbligava a fare niente avevamo operai e acquedotto bisognava a mio piccolo parere con i soldi che sicuramente venivano incrementati con le bolllette restaurare l'acquedotto e tamponare le varie perdite d'acqua o trovare risorse in altro capitolo di bilancio o a progetto con la Provincia, ma così ci siamo messi il cappio al collo mi auguro e auspico che si riprenda in mano la situazione.
In questo modo si indebita il Comune e il ns futuro, forse, fare un passo indietro a volte vuol dire farne 10 avanti:-00w09d
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Frank Castle
Caro Sancho, vai a casa, rimbocca le coperte, e quando torni dal Consiglio Comunale e la smetti con il Tavernello, INFORMATI, e non parlare di cose che neanche conosci di lontano!
Prla di quel poco che sai. Il resto demandalo al Pio! O ad altri, ma non avventurtati in gangli che non conosci, che fai miglior figura.
spiegati meglio e illuminami.
te lo chiedo come favore, anche x' i soldi preferisco tenerli in tasca che spederli in bollette.
grazie.
con sentita ignoranza.
sancho
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Citazione:
Originariamente Scritto da
SCIROCCO
Per quel che penso io leggendo la legge Galli, potevamo risparmiarci Idrotigullio,Amga e soci...... a spese ns, la legge Galli è dedicata al sud nessuno ci obbligava a fare niente avevamo operai e acquedotto bisognava a mio piccolo parere con i soldi che sicuramente venivano incrementati con le bolllette restaurare l'acquedotto e tamponare le varie perdite d'acqua o trovare risorse in altro capitolo di bilancio o a progetto con la Provincia, ma così ci siamo messi il cappio al collo mi auguro e auspico che si riprenda in mano la situazione.
In questo modo si indebita il Comune e il ns futuro, forse, fare un passo indietro a volte vuol dire farne 10 avanti:-00w09d
a rischio di brutte figure, provo a scavare nella memoria, sperando in chi ha più anni di me o conosce meglio la situazione. Se sbaglio quindi ditemelo, che a imparare non è mai tardi.
Quando c'era l'acquedotto comunale ... la nostra amministrazione in realtà "barava" (benevolmente) i conti, a favore della propria cittadinanza (opera assolutamente meritoria).
Sulla bolletta finivano infatti solo i costi ordinari, ma non le opere di manutenzione più importanti.
Queste infatti venivano inserite nei c.d. "lavori pubblici" (come il rifacimento del manto stradale o di una piazza). Insomma poste diverse in bilancio.
Così si riusciva a far quadrare i conti dell'acquedotto, che rimaneva il fiore all'occhiello dell'amministrazione, e a tener bassissime le tariffe, senza far apparire alcuna sofferenza.
Ora non è più così. Tutte le opere finiscono poi x essere pagate in bolletta.
In conclusione .... sono perfettamente d'accordo .... prima si stava meglio, eravamo in casa nostra e decidevamo noi.
Ci fosse il modo pure io vorrei tornare al passato.
L'importante è sapere che non tutto quel che luccicava era oro.
Come migliorare l'attuale situazione ... io la mia l'ho detta (e per questo sono già stato invitato a tornare a mangiar fagioli).
aspetto le vostre opinioni, nella speranza che qualcosa di buono esca e che chi decide seduto in poltrona (sindaco - assessori - provincia - regione - iride), oltre ad offendersi x qualche post ... ne faccia tesoro x il bene di tutti.
saluti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
SCIROCCO
Per quel che penso io leggendo la legge Galli, potevamo risparmiarci Idrotigullio,Amga e soci...... a spese ns, la legge Galli è dedicata al sud nessuno ci obbligava a fare niente avevamo operai e acquedotto bisognava a mio piccolo parere con i soldi che sicuramente venivano incrementati con le bolllette restaurare l'acquedotto e tamponare le varie perdite d'acqua o trovare risorse in altro capitolo di bilancio o a progetto con la Provincia, ma così ci siamo messi il cappio al collo mi auguro e auspico che si riprenda in mano la situazione.
In questo modo si indebita il Comune e il ns futuro, forse, fare un passo indietro a volte vuol dire farne 10 avanti:-00w09d
Hai letto bene. E poi la Galli manco esiste più.