Qui sotto i termini sostanziali dell'accordo, giudicato complessivamente buono dai rappresentanti sindacali. A mio avviso sufficente ma al di sotto delle aspettative operaie espresse nella lotta.
Ora ci sarà un referendum tra i lavoratori.
Roma, 20 gennaio 2008 - Sindacati e Federmeccanica hanno raggiunto l'intesa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
L'accordo, a quanto si apprende, prevede 127 euro al mese d'aumento salariale, 260 euro per chi non fa contrattazione di secondo livello e 300 euro di una tantum.
I PUNTI DELL'ACCORDO
Buste paga più pesanti per i metalmeccanici nel prossimo mese di marzo: è questo infatti il termine che è stato fissato dalle parti per l'erogazione dell' 'una tantum' di 300 euro.
Questi gli altri punti più importanti dell'accordo raggiunto da pochi minuti al dicastero del Lavoro.
- AUMENTO 127 EURO. Varrà per 30 mesi, e sarà diviso in tre tranches. La prima, di 60 euro, verrà erogata a giugno 2008. La seconda, di 37 euro, a giugno 2009 e la terza, di 30 euro, a settembre 2009. A questi vanno aggiunti 20 euro per chi non fa la contrattazione di secondo livello.
- ORARIO. Si prevede un sabato comandato in più per le aziende con più di 200 dipendenti e un Par per quelle che hanno meno di 200 addetti.
- FERIE. I lavoratori maturano un giorno in più di ferie con 10 anni di anzianità e 55 anni di età.
DAMIANO: GRANDE INTESA
È un'intesa di "grande rilevanza" quella raggiunta sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici tra sindacati e aziende. Lo ha sottolineato il Ministro del Lavoro Cesare Damiano evidenziando che con questo accordo migliorano le tutele dei lavoratori e le loro retribuzioni mentre le imprese possono accrescere la loro competitività.
FEDERMECCANICA SODDISFATTA
Federmeccanica esprime soddisfazione per l'accordo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici anche se la trattativa è stata a suo giudizio complessa. E auspica che ora si proceda alla defiscalizzazione degli straordinari e della contrattazione di secondo livello. «È stato un contratto difficile - ha sottolineato il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo - ma lo abbiamo chiuso nell'interesse del Paese e dei lavoratori. Siamo abituati a fare business, mercato, non è nostra abitudine fare queste trattative ma sono contento del risultato». Secondo Calearo, al di là dell'esito positivo, «c'è però ancora molto da fare - ha aggiunto - mi auguro che vengano defiscalizzati gli straordinari e il secondo livello perchè viviamo in un mondo difficile e complesso».
CISL-BONANNI: MEDIAZIONE INTELLIGENTE
"Siamo contenti e penso siano contenti soprattutto i lavoratori. È una mediazione intelligente. Ma l'accordo raggiunto è anche un segnale positivo per il clima complessivo del Paese". Questo il soddisfatto commento del
segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni alla chiusura della vertenza per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Per Bonanni, "ora bisogna chiudere anche il contratto del commercio, in modo da cominciare subito a discutere la riforma del modello contrattuale."
UILM-REGAZZI: ACCORDO IMPORTANTE
È un accordo importante quello siglato sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici e non solo per l'aumento di 127 euro mensili strappato agli industriali, che supera la richiesta del sindacato di 117 euro. Lo ha sottolineato il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi, commentando l'intesa raggiunta. "Siamo soddisfatti dell'accordo, in particolare dal punto di vista economico - ha evidenziato Regazzi - che era il problema più sentito dai lavoratori". Particolarmente significativa è poi, secondo il leader della Uilm, la parificazione tra operai e impiegati.
FIOM-RINALDINI: DECISIVI GLI SCIOPERI
Gli scioperi hanno giocato un ruolo fondamentale per l'accordo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Ne è convinto il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini. "Le iniziative di lotta dei lavoratori hanno svolto un ruolo decisivo - ha spiegato - se si potesse farne a meno saremmo ben contenti ma senza gli scioperi non
saremmo arrivati a questo risultato".
FIM-CAPRIOLI: ACCORDO POSITIVO MA NON SUCCESSO PIENO
È complessivamente positivo il giudizio della Fim sull'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Ci sono stati molti passi avanti - ha commentato il leader della Fim Giorgio Caprioli - anche se non è stato un successo pieno". I sindacati hanno ottenuto "molti miglioramenti sugli aspetti normativi che messi insieme agli
aumenti salariali ci hanno consentito di concludere l'accordo piuttosto bene" ha sottolineato Caprioli, evidenziando che l'aumento netto ammonta a 90-100 euro. "Questo incremento darà sicuramente un contributo - ha detto - alle famiglie dei metalmeccanici".
CGIL-EPIFANI: BUON ACCORDO
"Dopo un confronto molto duro è stato raggiunto un buon accordo". È il commento del segretrario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in merito all'intesa del contratto dei metalmeccanici. "Hanno pesato, sul raggiungimento di questo risultato, le lotte dei lavoratori e la determinazione unitaria", afferma il leader della Cgil. "La Fiom si è impegnata perchè fosse garantita la conservazione del contratto e questo accordo costituisce il riconoscimento di questo impegno. L'accordo contiene importanti novità normative come la parità impiegati-operai e l'avvio di forme di lavoro flessibile per i quali è stato raggiunto un'intesa senza subire pretese inaccettabili".
UIL-ANGELETTI: VERTENZA DIFFICILE
"È stata una vertenza molto difficile, molto dura ma la conclusione ha premiato la determinazione delle Organizzazioni sindacali e dei lavoratori". Così Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, commenta l'accordo per i metalmeccanici. "Ora - aggiunge - bisogna chiudere il contratto del commercio e ridurre le tasse sugli aumenti contrattuali a tutti i lavoratori. Poi si deve avviare una riforma del sistema contrattuale".
UGL-POLVERINI: TERMINA L'ATTESA DEI LAVORATORI
"Con la chiusura del contratto dei metalmeccanici si pone fine alla lunga e sofferta attesa dei lavoratori. Si tratta di un buon accordo, e va dato atto al ministro Damiano della mediazione messa in campo per superare le distanze e ripristinare le condizioni di dialogo tra le parti che alla fine hanno dimostrato la volontà giungere ad
un accordo nell'ambito della contrattazione". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata P




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