Dichiarazione di Lanfranco Turci (PS)
Può darsi che la procura di Santa Maria Capua Vetere abbia scambiato fischi per fiaschi, o che, come sostiene Mastella, si sia mossa a orologeria per calcoli politici e di potere. Ma - dichiara Lanfranco Turci - una politica che nomina un presidente delle Case Popolari che si mette a disposizione degli ordini di Mastella, o un Ministro che si domanda se non c’è un ginecologo UDEur da contrapporre a quello di Forza Italia è una politica che non può riscuotere la mia solidarietà, a prescindere da eventuali fatti di rilevanza giudiziaria. Spero - prosegue l’esponente socialista - che non sia l’eventuale iniziativa irresponsabile di qualche procura a oscurare la gravità di ciò che viene alla luce sul terreno politico.
La vicenda rifiuti ed il clientelismo emblematicamente rappresentato dalla vicenda Mastella segnano il crollo di un sistema di potere e di malgoverno che hanno oggi nella Campania il loro apice, dal quale sarebbe bene che i socialisti locali prendessero le distanze al più presto. Ma l’infezione è più grave e diffusa.
Se non ci sarà una capacità di correzione interna alla politica, attraverso riforme istituzionali e un profondo cambiamento delle pratiche correnti, non arriverà una seconda repubblica come dopo Tangentopoli, ma una qualche soluzione autoritaria sostenuta da una massa impressionante di grilli plaudenti.
Io aggiungerei che il modo con cui sono stati bollati i dissidenti sull'invito al papa a parlare all'università "sa" di autoritario.




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