OMNIA SUNT COMMUNIA


Riprendono gli incontri di Faremondo al Locomotiv (parco Dopolavoro
Ferroviario Bologna, entrate da via Serlio 25/2 (/bus 21/) e da via
Stalingrado 12)






_MERCOLEDÌ 23 GENNAIO ALLE 20.30_*

Presentazione del libro di* Ante Ciliga *intitolato**

*/Nel paese della grande menzogna. URSS 1926-1935/**,*

in *edizione critica e integrale* a cura di *Paolo Sensini*, *Jaca
Book*/*Fondazione Micheletti*, 2007

«/La mia sete di conoscere fino in fondo la nuova Russia mi sembrava
giustificare appieno tutti i rischi/». A. Ciliga

Scritto dall’istriano *Ante Ciliga* tra il ’36 e il ’40, /Nel paese
della grande /menzogna è un vasto, coinvolgente affresco sull’epoca
staliniana e, insieme, uno dei primi, “epici” tentativi di decifrare la
natura sociale dell’Urss. A sette decenni di distanza si può dire che
Ciliga ci ha lasciato un quadro sociologico di inestimabile valore per
comprendere gli anni ’30 sovietici, gli slanci volontaristici da
accumulazione primitiva di capitale e gli abissi di terrore e di miseria
della “costruzione del socialismo”. Come si legge sulla quarta di
copertina, lo ha fatto mediante «una narrazione avventurosa in cui
[egli] è stato capace di decifrare, con una prosa al medesimo tempo
densa e suggestiva, tutte le sfaccettature di quello che senza alcun
dubbio rappresenta uno dei più complessi “enigmi” presentatisi alla
ribalta della storia […]. Dopo avervi soggiornato circa dieci anni
esplorandone a fondo le molteplici varietà dei suoi paesaggi, i “nuovi”
rapporti economici e sociali scaturiti dalla Rivoluzione d’Ottobre, le
alte sfere della burocrazia, il ruolo centrale occupato dalla polizia
politica, le prigioni e l’esilio siberiano, l’autore è giunto all’amara
constatazione che “è più facile uscire dall’inferno di Dante che dalla
Russia sovietica”. E tuttavia egli è riuscito a sopravvivere ai suoi
aguzzini e a consegnarci il distillato di una straordinaria esperienza».

*Paolo Sensini* è studioso attento del Novecento e delle sue ideologie.
Ha pubblicato /La rovina antica e la nostra. Sei lettere di Guglielmo
Ferrero a Bruno Rizzi/ (Aracne, Roma, 2006). Di Rizzi ha curato e
introdotto la prima edizione integrale de /La Burocratizzazione// del
Mondo/ (Edizioni Colibrì, Milano, 2002). Sui medesimi temi ha scritto
diversi saggi su riviste italiane e straniere. Ha anche collaborato alla
redazione del /Dizionario biografico degli anarchici italiani/ (2 voll.,
BFS edizioni, Pisa, 2003-2004).

/ /

/Con questa presentazione *Faremondo *apre i suoi incontri a temi di
storia contemporanea e a una grande questione (la “natura sociale”
dell’Urss) che, se affrontata finalmente fuori dalle tante sindromi
ideologiche del secolo passato, può ancora oggi aiutarci a riflettere
sulle forme del modo di produzione capitalistico e sul suo più nascosto
principio determinante, in anni in cui il disastro planetario che
viviamo ci impone anche sul piano della teoria e della critica una
consapevolezza e una lucidità senza precedenti//./

*Insieme al curatore Paolo Sensini ne discuteranno:*

- *Salvatore Sechi, docente di Storia contemporanea, Università di Ferrara;*

- *Fernando Orlandi, ricercatore del Centro studi per la storia
dell’Europa Orientale (C.S.S.E.O.) di Trento;*

- *Alexander Synge, traduttore e scrittore, collaboratore di Faremondo.*

- *Coordina l’incontro Emanuele Montagna (Faremondo).*



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